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Sit: in rialzo ricavi e margini nei 9 mesi 2021

L’azienda veneta dei contatori sostenibili conferma il trend di crescita, trainati dall’Heating e dal Water Metering. Con ricavi e margini in rialzo nei primi nove mesi del 2021

Sit: in rialzo ricavi e margini nei 9 mesi 2021

La società veneta ha pubblicato i risultati finanziari dei primi nove mesi del 2021. I ricavi sono stati pari a 286,2 milioni di euro, in crescita del 26,1% rispetto ai 226,95 milioni dello stesso periodo nel 2020. A trainare la crescita le vendite di Janz, società portoghese operante nel Water Metering acquisita alla fine del 2020 che ha realizzato ricavi per 16,1 milioni di euro nei primi nove mesi del 2021. 

Invece, il margine operativo lordo è passato da 32,4 milioni a 41,96 milioni, in aumento del 29,5%;. Di conseguenza, la marginalità è salita al 14,7%. La società quotata sul segmento MTA di Borsa Italia ha realizzato nel 2021 vendite caratteristiche per 282,9 milioni di euro.



Le vendite caratteristiche consolidate evidenziano il diverso andamento delle due divisioni del Gruppo nel corso del 2021. Le vendite dalla Divisione Heating nei primi nove mesi del 2021 ammontano a 220,9 milioni di euro (+26,7% rispetto ai primi nove mesi 2020). Nel terzo trimestre dell’anno le vendite caratteristiche della divisione hanno registrato un incremento del 9,4% rispetto al terzo trimestre del 2020, pari a 76,2 milioni di euro. Contro i 69,6 milioni dello stesso periodo del 2020. Questo risultato riflette l’impatto positivo degli incentivi.

Per quanto riguarda la Divisione Metering, nei primi nove mesi del 2021 le vendite ammontano a 62 milioni (+22,6% rispetto allo stesso periodo del 2020), di cui vendite Smart Gas Metering per 46,7 milioni e Water Metering per 15,3 milioni. Nel terzo trimestre le vendite caratteristiche della divisione si attestano a 18,8 milioni, in netta diminuzione rispetto al 2020 del 19,5%.

L’utile netto è sceso a 9,1 milioni di euro, contro gli 11,38 milioni dei primi nove mesi del 2020, in calo del 20%. Ciò è dovuto all’incremento degli oneri finanziari netti che nel periodo sono stati registrati per 11,5 milioni di euro, comprensivi degli oneri non ricorrenti dovuti all’incremento di valore dei Warrant Sit in circolazione. Mentre l’utile netto consolidato si attesta a 15,8 milioni, il 5,5% dei ricavi, contro i 11,8 milioni, il 5,2% dei ricavi dei primi nove mesi 2020, in crescite del 33,7%.

A fine settembre 2020 l’indebitamento netto era salito a 123,7 milioni di euro, rispetto ai 116,1 milioni di fine 2020.  Nonostante la costante incertezza legata alla catena di fornitura e della volatilità dei costi dei componenti, Sit ha confermato per il 2021 le previsioni pubblicate in occasione dell’approvazione dei risultati semestrali.

Nello specifico, la società prevede di realizzare nel secondo semestre 2021 vendite per un valore sostanzialmente in linea con il primo semestre, raggiungendo una crescita su base annua tra il 15% e 20%. L’Ebitda consolidato dell’anno è atteso in crescita, in linea rispetto all’anno precedente tenendo in considerazione l’impatto nel secondo semestre dell’aumento delle materie prime e dell’effetto annuale dei costi di sviluppo e di struttura a sostegno della crescita.

“Nei primi nove mesi dell’anno abbiamo confermato il trend di crescita sui mercati esteri, trainati dall’Heating e dal Water Metering – ha dichiarato Federico de’ Stefani, Presidente e Amministratore delegato -. L’incertezza e la volatilità della supply chain sono stati affrontati grazie ad un team internazionale che ha consentito di mitigare l’impatto dello shortage sulla produzione e sulle consegne. Nei prossimi mesi, stante il perdurare di questo scenario, il contributo di questo team continuerà ad essere fondamentale. Abbiamo continuato ad investire tempo e risorse nel sostenere la ricerca e sviluppo per mantenere la nostra leadership e dare il nostro contributo alla transizione energetica”, ha concluso de’ Stefani.

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