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Siria, l’Italia concederà agli Usa le basi di Aviano e Sigonella?

Il pressing della Russia sul nostro Paese pesa sulle consultazioni – Prima di affidare un incarico, Mattarella vuole capire se un futuro governo con Lega e Movimento 5 Stelle rimarrebbe fedele al tradizionale schema di alleanze internazionali dell’Italia.

Siria, l’Italia concederà agli Usa le basi di Aviano e Sigonella?

L’Italia è chiamata a una scelta di campo nel conflitto che rischia di nascere in Siria fra Stati Uniti e Russia. Mentre il presidente americano Donald Trump incassa il sostegno di Francia e Gran Bretagna – pronte ad appoggiare un attacco missilistico contro il regime di Assad, accusato di un presunto attacco chimico a Douma – Mosca è in pressing sul nostro Paese. L’obiettivo del Cremlino è evitare che il Governo di Roma conceda le basi di Aviano e Sigonella per eventuali raid contro Damasco.

In questa chiave vanno lette le parole pronunciate ieri dal presidente russo Vladimir Putin, che ha definito l’Italia “un partner chiave sul continente europeo”, assicurando che Mosca è “pronta a sviluppare la sua collaborazione con Roma sulle questioni internazionali”. E non è un caso che nelle stesse ore la numero due dell’ambasciata Usa a Roma, Kelly Dignan, abbia fatto visita a Palazzo Chigi.



La questione ha un’importanza centrale anche nelle consultazioni italiane, di cui oggi inizia il secondo ciclo. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, vuole vederci chiaro prima di affidare un preincarico o un incarico esplorativo. La preoccupazione del Colle è che il nuovo governo possa rompere o comunque incrinare la tradizionale rete di alleanze internazionali con quello che ai temi della guerra fredda era l’asse occidentale.

Nella maggioranza che si va configurando, infatti, un ruolo cruciale dovrà essere attribuito alla Lega di Matteo Salvini, da sempre apertamente filo-Putin. Posizione più sfumata invece da parte del Movimento 5 Stelle, che pure ha sempre sostenuto la necessità di riallacciare i rapporti con la Russia. È in gioco, insomma, la collocazione geopolitica del nostro Paese.

Intanto, ieri aerei americani e Nato sono decollati dalla base di Sigonella e hanno sorvolato l’area a ridosso dei confini siriani per una missione di sorveglianza. “Si tratta di un pattugliamento – riferiscono fonti qualificate all’Ansa – di carattere ordinario, che si svolge tutti i giorni e che rientra nell’ambito delle attività della coalizione anti-Isis”.

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