Condividi

Sciopero autotrasportatori, l’Italia all’Ue: fermeremo i blocchi

Monti: “Esigiamo rispetto legalità” – Dopo la morte di un manifestante, travolto da un camion vicino ad Asti, il sindacato Trasporto Unito ha proclamato lo stop ai blocchi in tutto il Paese – Ma la mobilitazione continua: “Non possiamo tirarci indietro” – Intanto è caos in tutta Italia – Stabilimenti Fiat fermi.

Sciopero autotrasportatori, l’Italia all’Ue: fermeremo i blocchi

“Le proteste vanno esaminate caso per caso, ma il rispetto della legalità è qualcosa che si può e si deve esigere”. Non usa mezzi termini Mario Monti, che direttamente da Bruxelles, al termine dell’Ecofin, è intervenuto sulla crisi provocata dal blocco dei tir. Anche la Commissione europea ha sollecitato il nostro Paese a risolvere la situazione: “Il ministro italiano degli Interni, Anna Maria Cancellieri, ha assicurato al vicepresidente della Commissione Antonio Tajani, in una telefonata, che il governo italiano intraprenderà tutte le misure necessarie per porre fine ai blocchi – si legge in una nota della commissione -. Tajani ha espresso la sua preoccupazione per la possibile interferenza dei blocchi con la libera circolazione delle merci nell’Unione europea. Quando si verificano tali ostacoli, gli Stati membri dovrebbero adottare misure necessarie e proporzionate in modo che la libera circolazione delle merci sia garantita nel territorio dello Stato membro”.    

Sulla scia di queste raccomandazioni è iniziato in Italia l’intervento dei prefetti. Il primo a scendere in campo è stato quello di Roma, Giuseppe Pecoraro, che tramite un’oridnanza ha decretato lo stop agli assembramenti di tir presso i caselli autostradali all’entrata della capitale.

SINDACATO: DOPO LA TRAGEDIA DI ASTI STOP AI BLOCCHI  

Intanto Maurizio Longo, segretario generale di Trasporto Unito, il principale sindacato degli autotrasportatori ad aver indetto lo sciopero nazionale contro l’ennesimo rincaro di benzina e gasolio, ha già dichiarato lo stop ai blocchi. La decisione è arrivata dopo che questa mattina fra i manifestanti si è registrata una vittima. Un camionista che partecipava alla protesta degli autotrasportatori di Asti (Massimo Crepaldi, di 46 anni) è stato investito e ucciso da un tir. Alla guida, una cittadina tedesca che non partecipava alla manifestazione. 

“Il nostro collega era lì per difendere il nostro lavoro – ha  detto Longo -. Noi abbiamo deciso di proseguire, ma abbiamo fatto un appello: basta forzature, tensioni e blocchi. Chi vuole circolare, circoli, tenteremo di rappresentare anche i loro interessi. Ma non possiamo tirarci indietro”. Trasporto Unito però non controlla tutti i blocchi disseminati nel Paese, che ammontano a quasi un centinaio. “I nostri presidi sono registrati presso le Questure – ha precisato Longo -. Ovviamente dove non sono registrati non possiamo assumerci la responsabilità perchè non sono i nostri”.

Al momento l’Italia è ancora bloccata: ispirati dal movimento siciliano dei forconi, centinaia di tir continuano a ingombrare strade e autostrade dal Piemonte alla Calabria.

GARANTE SCIOPERI: RISCHIO SANZIONI ANCHE PER LE AZIENDE

“Bisogna rivendicare i propri diritti nel rispetto di quelli altrui. Siamo in una situazione intollerabile per la moderna società civile, una lesione della libertà di circolazione di cui sono titolari i cittadini”. Questo il commento di Roberto Alesse, presidente dell’Autorità garante degli scioperi, che ha minacciato “sanzioni pesanti” contro gli scioperi selvaggi. Multe che “potranno colpire eventualmente anche le aziende”.

STABILIMENTI FIAT FERMI

Le proteste degli autotrasportatori hanno causato anche lo stop dell’attività al primo e al secondo turno negli stabilimenti Fiat di Melfi, Cassino, Pomigliano, Mirafiori e Sevel Val di Sangro. Le fabbriche sono ferme da questa mattina a causa dei blocchi stradali che hanno impedito le consegne dei componenti.

CGIL, CAMUSSO: “E’ STATO SUPERATO IL LIMITE”

Parole dure contro le modalità della protesta sono arrivate anche da Susanna Camusso: “Come sempre la protesta è un caos che va organizzato in modo che non violi diritti e non impedisca agli altri cittadini di potersi muovere – ha detto il segretario della Cgil -. In questo caso mi pare che abbiamo superato un limite di relazione positiva”.

COLDIRETTI: DANNI PER 50 MILIONI AL GIORNO

Quanto agli aspetti economici, secondo la Coldiretti il blocco degli autotrasportatori crea un danno di vaste proporzioni: “Ogni giorno sono a rischio 50 milioni di euro di prodotti alimentari deperibili al giorno tra latte, fiori, frutta e verdura – si legge in un’analisi dell’associazione – che quotidianamente lasciano le aziende agricole e le stalle per raggiungere i mercati e le industrie di trasformazione, per poi arrivare sugli scaffali dei negozi e dei supermercati”. 

Commenta