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Schiarita sui dazi, la Borsa ora guarda a Draghi

Il capo della delegazione Usa vola a Shanghai e la Bce si riunisce con la prospettiva di misure espansionistiche – L’Antitrust Usa mette Facebook e Google nel mirino – Coca Cola superstar

Schiarita sui dazi, la Borsa ora guarda a Draghi

L’attesa delle misure della Bce che Mario Draghi potrebbe anticipare domani e la speranza nella ripresa del dialogo tra Cina e Usa, dopo l’annuncio che il capo della delegazione americana Robert Lightizer si recherà a Shanghai la prossima settimana, hanno ridato spinta ai mercati internazionali, che hanno relegato in secondo piano le tensioni in Medio Oriente, i rischi di una hard Brexit ( “uno dei maggiori rischi per l’economia globale”, ha scritto il Fmi nell’aggiornamento del World Economic Outlook in cui si conferma il rallentamento al 3,5% della crescita globale) e perfino la prospettiva di uno confronto epocali per i giganti della tecnologia.

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha aperto un’indagine antitrust sulle principali società di tecnologia digitale e su possibili pratiche anticoncorrenziali. Sono state citate preoccupazioni circa abusi “sugli strumenti di ricerca, sui social media e su alcuni servizi di vendita al dettaglio online”, con probabile riferimento ad Alphabet, Amazon e Facebook, che pubblica i risultati oggi (le altre due società domani).

I mercati per ora accantonano i timori, decisi a godere fino in fondo i frutti estivi delle banche centrali più che mai nei panni di colombe.

AVANZA TOKYO, MA NISSAN TAGLIA

A Tokyo l’indice Nikkei guadagna lo 0,5%. Nissan si accinge a tagliare di 10mila posti l’occupazione su scala globale. Sale Sidney (+0,4%). L’indice delle blue chip cinesi CSI300 sale dell’1,2%.

Wall Street ha chiuso in buon rialzo ieri sera riportandosi in vista dei massimi storici: Dow Jones +0,65%, Nasdaq +0,58%, l’S&P500 è tornato sopra quota 3mila punti, a 3.005,47.

WALL STREET BRINDA CON LA COCA COLA (+6,1%)

A favorire la carica del Toro sono i risultati delle trimestrali, a partire dalla performance di Coca Cola: +6,1% dopo aver battuto le stime per il nono trimestre consecutivo e aver aumentato le sue previsioni per l’intero anno.

I prezzi del petrolio sono saliti dopo che la Marina militare Usa ha dichiarato che potrebbe aver abbattuto un secondo drone iraniano la scorsa settimana. Wti a 57,0 dollari al barile.

L’oro è poco mosso 1.421 dollari l’oncia nelle prime battute.

L’EUROPA IN RALLY, BLACKROCK ALZA LE STIME SULLE AZIONI UE

I future sulle borse europee anticipano un avvio intorno alla parità che consoliderebbe il robusto rialzo di ieri:L’effetto Draghi è infatti tornato a farsi sentire alla vigilia del direttorio della Bce. L’azionario europeo ha messo a segno ieri la miglior seduta da un mese a questa parte in attesa delle “misure non convenzionali” che potrebbero essere anticipate dal banchiere. A dare la carica all’ottimismo ha contribuito la frenata dell’euro sul dollaro cresciuto di quasi mezzo punto: la moneta unica è scesa vicina ai minimi da due mesi a 1,1144 contro dollaro e sul minimo da quasi sette mesi contro Yen.

La fiducia nelle mosse della Bce ha contagiato anche Blackrock che ha rivisto al rialzo il giudizio sulle azioni e sulle obbligazioni europee, promuovendo a Overweight i titoli di Stato. Secondo il gestore Usa le misure di stimolo in arrivo nei prossimi mesi andranno a favorire di più i bond governativi, a partire dai periferici, Italia in testa.

Il Fmi ha lasciato invariate le stime di crescita dell’Italia allo 0,1% per l’anno in corso, e ridotto marginalmente quelle del prossimo da +0,9% a +0,8%.

FRANCOFORTE SUGLI SCUDI GRAZIE A DAIMLER E CONTINENTAL

A guidare la riscossa è stato il listino di Francoforte (+1,64%), il più legato al mondo dell’auto. Non a caso, perché il nuovo piano di stimolo della Bce potrebbe comprendere anche le finanziarie che erogano i prestiti per l’acquisto di nuove auto e furgoni. A far da propellente al Toro ha contribuito l’annuncio che la cinese Baic ha accumulato una partecipazione del 5% in Daimler (+4,35%), un pacchetto che va ad aggiungersi a quelli già controllato dalla concorrente Geely. Fa festa anche Bmw (+3,85%), promossa a overweight da Morgan Stanley. Vola Continental (+6,31%): il gruppo dei pneumatici ha tagliato meno del previsto le indicazioni di vendite e anche a livello globale ora prevede un calo del comparto per il prossimo semestre del 2%, dopo il 5,5% da inizio anno. 

BOOM DI PIRELLI, L’AUTO TRASCINA MILANO

Il boom delle quattro ruote (+3,8% l’indice Eurostoxx del comparto) è stato il motore della ripresa anche in Piazza Affari (+1,01% a 21.954.88 punti). A guidare la corsa è stata Pirelli (+8,64% a 5,68 euro). In grande evidenza anche Brembo (+3,5%) e Fca (+3,3%).

Bene anche Piaggio (+3,5%) e Sogefi (+2,6%), che ha comunicato che l’utile del primo semestre si è più che dimezzato, a 6,9 milioni di euro, da 14,8 milioni: il mercato si aspettava di peggio.

A Parigi (+0,92%) ha preso il volo Faurecia (+11,49%), uno dei maggiori produttori di componenti auto.

A spingere al rialzo Madrid (+1,29%) hanno contribuito i conti del Banco de Santander (+3,65%).

LA CITY IN RIALZO ALL’ESORDIO DI JOHNSON

Positiva Londra (+0,7%), mentre la sterlina recupera contro l’euro a 0,8965 (-0,2%). Come da attese, il conservatore Boris Johnson, che ha promesso l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea con o senza un accordo entro il 31 ottobre, sostituirà Theresa May in qualità di primo ministro dopo aver guadagnato i consensi dei Tories. Johnson ha ottenuto 92.153 voti dai membri del partito conservatore, contro i 46.656 voti del suo rivale Jeremy Hunt. Secondo Moody’s, le probabilità che la Gran Bretagna lasci l’Ue senza un accordo sono aumentate.

IL BUND A UN PASSO DAL NUOVO RECORD (NEGATIVO)

Finale di seduta ancora con il segno più per il secondario italiano che ricalca, pur con meno entusiasmo, la corsa della carta tedesca a due giorni dal consiglio Bce. Il Bund si è avvicinato ad un nuovo minimo di rendimento: -0,348%, ad un centesimo dal record minimo di tutti i tempi.

Lo spread si è attestato a 194 grazie all’exploit finale del decennale, trattato ad un rendimento dell’1,59%.

In serata il Tesoro ha comunicato che venerdì 26 offrirà tra 1,75 e 2 miliardi di Ctz scadenza giugno 2021 e tra 750 milioni e 1,25 miliardi dei Btpei.

VOLA PRYSMIAN, CRESCE LA QUOTA DI TAMBURI

A Piazza Affari, oltre all’auto, ha guidato la corsa Prysmian, in rialzo del 5,8%, ai massimi da quasi dieci mesi dopo l’annuncio del contratto da 700 milioni circa ottenuto per la realizzazione del progetto Viking Link, la prima interconnessione in cavo sottomarino tra la Gran Bretagna e la Danimarca. Ma a spingere il titolo è stata anche la crescita della quota di Tamburi Investment Partners (+1%), che ha acquisito un ulteriore 22,95% di ClubTre, che detiene il 3,9% della società dei cavi.

Ancora in grande evidenza Stm (+2,1%): il titolo è tornato sui livelli di settembre 2018 sull’onda dei dati della trimestrale di Ams e della speranza che si sblocchino le trattative commerciali tra Cina e Usa.

Brillante anche Leonardo, in crescita del 3,1% in vista dei risultati del secondo trimestre martedì prossimo, con un’attesa “moderatamente positiva in termini di portafoglio ordini e trend dei ricavi”, scrive Fidentiis nel report odierno.

SALE UNICREDIT. MUSTIER PROMETTE: SOLO PREPENSIONAMENTI

 Fra i bancari, in luce Unicredit (+2,6%). Si ridimensiona l’allarme sugli esuberi: l’istituto, nell’ambito del piano industriale 2020/23, sta valutando la riduzione dell’organico di circa 10mila unità, pari a circa il 10% della forza lavoro globale, ma solo attraverso i prepensionamenti. Lo ha precisato il Ceo, Jean Pierre Mustier, in una lettera inviata ai dipendenti. 

Intesa + 1,17%: Morgan Stanley ha alzato il target price a 15,50 euro da 15 euro, giudizio Overweight confermato.

CADE L’ACCUSA A RONALDO: JUVE +3%. ASSE TELECOM-VODAFONE

Avanza Juventus (+3%) in scia alla notizia che Cristiano Ronaldo ha visto cadere le accuse di stupro a Las Vegas perché non possono essere dimostrate “oltre ogni ragionevole dubbio”.

Telecom Italia +1,1%. La società annuncerà venerdì 26 luglio l’accordo con Vodafone sull’integrazione delle rispettive torri di trasmissione e lo sviluppo congiunto della rete 5G in Italia, secondo fonti vicine alla situazione. Coinvolta anche Inwit, che ha convocato il Cda il 26 luglio. JP Morgan alza il target da 0,48 a 0,54 euro, il giudizio resta Neutral. Morgan Stanley ha alzato il target price a 15,50 euro da 15 euro, giudizio Overweight confermato.

RESTA SOTTO PRESSIONE MEDIASET

In rosso Amplifon (-1,29%) e Diasorin (-0,68%). In grande spolvero Datalogic (+7%) e Biesse (+4%).

Ancora sotto pressione Mediaset (-0,45%) che, causa le tensioni con il socio Vivendi, resta sotto il prezzo di recesso dell’operazione Media for Europe, che punta a creare una holding olandese dove fare confluire le attività televisive italiane e spagnole.

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