Condividi

Russia: stop alle forniture di gas ai Paesi Bassi. E da domani potrebbe toccare alla Danimarca

Gazprom ha bloccato le forniture di gas ai Paesi Bassi che hanno rifiutato di pagare in rubli. Da domani la sospensione potrebbe estendersi anche alla Danimarca

Russia: stop alle forniture di gas ai Paesi Bassi. E da domani potrebbe toccare alla Danimarca

Dopo Polonia, Finlandia e Bulgaria, ora tocca ai Paesi Bassi. Gazprom, il colosso statale che gestisce il gas russo, ha annunciato di aver sospeso le consegne di gas alla società olandese GasTerra perché quest’ultima ha rifiutato di pagare le forniture in rubli. La novità arriva a poche ore di distanza dall’accordo raggiunto al Consiglio europeo straordinario sul sesto pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia che dovrebbe comprendere anche l’atteso embargo al petrolio.

Gazprom e lo stop alle forniture di gas ai Paesi Bassi

“Gazprom ha interrotto completamente le consegne di gas a GasTerra (Paesi Bassi) a causa del mancato pagamento in rubli”, ha fatto sapere la società in una nota pubblicata su Telegram.

La notizia era già nell’aria da ieri, lunedì 30 maggio, vale a dire da quando la stessa GasTerra, aveva annunciato l’intenzione di non aderire al sistema di pagamento in rubli stabilito due mesi fa da Vladimir Putin.

La società, che acquista il gas per conto del governo olandese, ha inoltre fatto sapere che, per sopperire al mancato arrivo dei 2 miliardi di metri cubi di gas che la Russia avrebbe dovuto consegnare da giugno a ottobre, ha già stipulato nuovi contratti di fornitura. Almeno sulla carta, infatti, Amsterdam dovrebbe riuscire a reggere al colpo, dato che il gas di provenienza russa copre solo il 5% del suo fabbisogno.

GasTerra ha inoltre precisato di aver chiesto più volte a Gazprom di rispettare i termini dell’accordo commerciale stipulato in precedenza, soprattutto quelli relativi alle modalità di pagamento, ma senza successo. “L’apertura di conti a Mosca secondo la legge russa è controllata dal regime russo. Si tratta di un rischio troppo grande per la nostra società”, ha detto la società.

GasTerra, è controllata al 50% da Energie Beheer Nederland, società che a sua volta è di proprietà dello stato olandese. La metà restante è invece sotto il controllo di Shell ed Exxon Mobil. 

Verso la sospensione anche alla Danimarca

Potrebbero presto diventare 5 gli Stati soggetti allo stop delle forniture provenienti dalla Russia. Ai quattro Paesi già citati potrebbe aggiungersi già da domani anche la Danimarca. Orsted, la società che gestisce il gas danase, ha infatti comunicato che non rispetterà la scadenza di martedì 31 maggio per il pagamento delle erogazioni in rubli e che continuerà a pagare in euro. 

“Gazprom Export continua a chiedere che Orsted paghi le forniture di gas in rubli. Non abbiamo alcun obbligo legale ai sensi del contratto e abbiamo ripetutamente informato Gazprom che non lo faremo. Il termine del pagamento è il 31 maggio e Orsted continuerà a pagare in euro”, ha fatto sapere la compagnia in una nota. “Esiste il rischio che Gazprom smetta di fornire gas a Orsted”, ma la società. “si sta preparando a questo scenario”. 

La compagnia danese ha inoltre spiegato che, non essendoci condotte di gas che collegano direttamente la Russia alla Danimarca, non potrà esserci uno stop diretto delle forniture ma comunque l’azienda dovrà rifornirsi acquistando la materia prima sul mercato del gas europeo.

Ricordiamo che lo scorso 19 aprile il primo ministro Mette Frederiksen aveva presentato un piano volto a rendere la Danimarca indipendente dal gas russo. In base a quanto previsto, la metà delle 400mila famiglie danesi che attualmente si riscaldano con il gas dovranno passare al teleriscaldamento o alle pompe di calore alimentate a energia elettrica entro il 2028. Per le restanti famiglie e l’industria, il piano stabilisce anche lo sviluppo del biogas da fonti rinnovabili, “che ci assicurerà di essere liberi da Putin”, ha affermato in conferenza stampa il ministro del Clima e dell’Energia, Dan Jorgensen. Il governo danese ha anche potenziato il suo piano per lo sviluppo delle energie rinnovabili e prevede ora il quadruplicamento degli impianti solari e soprattutto dell’eolico onshore, entro il 2030. Ad oggi l’eolico fornisce alla Danimarca circa la metà della sua elettricità, il resto è dominato da biomassa e carbone. 

Il gas fornisce invece circa il 18% dell’energia consumata nel Paese ogni anno, secondo le statistiche ufficiali. Gran parte di essa proviene da tempo dai giacimenti del Mare del Nord, che però stanno andando incontro a un rapido declino. Nel 2019 la produzione interna copriva solo il 72% del gas consumato in Danimarca, secondo l’Agenzia danese per l’energia, con la Russia tra i principali fornitori di importazioni. 

Commenta