Condividi

Rublo a picco, Banca centrale russa pronta a nuove misure

La moneta russa è arrivata a quota 100 contro l’euro e a 80 sul dollaro – L’istituto centrale: “Un anno fa non potevamo immaginare ciò che accade oggi neppure nei peggiori incubi…”.

Rublo a picco, Banca centrale russa pronta a nuove misure

Continua la caduta verticale del rublo. Oggi, per alcuni minuti, la moneta russa è arrivata a quota 100 contro l’euro, per poi ritracciare leggermente a quota 97. Il cambio con il dollaro è invece arrivato a lambire quota 80 rubli, per poi tornare a 77. Ieri, in chiusura, la valuta comunitaria era scambiata a 78 rubli e quella statunitense a 60. 

Si è rivelato quindi privo di efficacia il nuovo e corposo intervento della Banca centrale russa, che ha scelto di alzare il tasso di sconto al 17% dal 10,5% fissato cinque giorni fa. La decisione, presa quando a Mosca era l’una di notte, rappresenta il disperato tentativo di frenare “l’inflazione e la svalutazione” dopo una giornata drammatica, la peggiore dal 1998, in cui il rublo, già sotto del 40% sul dollaro da gennaio, ha perduto un atro 10% del proprio valore.

La Banca centrale ha anche fatto sapere che, se il prezzo del petrolio rimarrà a 60 dollari al barile fino alla fine del 2017, il Prodotto interno lordo della Russia registrerà una contrazione compresa tra -4,5% e -4,7% nel 2015, un calo tra lo 0,9% e l’1,1% nel 2016 e un rimbalzo +5,6% e +5,8% nel 2017.

Oggi Sergei Shvetsov, primo vicepresidente dell’istituto centrale, ha annunciato che l’istituzione è pronta a prendere nuove misure per salvare il rublo da una “situazione critica”. Stando a quanto riferisce l’agenzia russa Interfax, Shvetsov ha assicurato che “altre azioni della Banca centrale seguiranno la decisione di aumentare i tassi. Un anno fa non potevamo immaginare ciò che accade oggi neppure nei peggiori incubi…”. 

Commenta