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Roma, la professione dell’Attuario viene presentata in Fiera

Oggi presso la sala Blu della Nuova Fiera di Roma, in occasione della manifestazione del Salone dello Studente, è prevista la presentazione istituzionale dell’Ordine degli Attuari, presieduto da Giampaolo Crenca, dal titolo “La professione dell’Attuario” – La presentazione sarà tenuta da Antonello Rocco, consigliere dell’Ordine.

Roma, la professione dell’Attuario viene presentata in Fiera

Oggi, mercoledì 13 novembre, alle ore 12 presso la sala Blu della Nuova Fiera di Roma, durante la manifestazione del Salone dello Studente, è prevista la presentazione istituzionale dell’Ordine degli Attuari, presieduto da Giampaolo Crenca, dal titolo “La professione dell’Attuario”, la presentazione sarà tenuta da Antonello Rocco, consigliere dell’Ordine.

L’Ordine degli Attuari contribuisce all’iniziativa anche attraverso uno stand informativo – presso il padiglione D5 – che sarà attivo nelle giornate dal 13 al 15 novembre. Durante l’evento, che prevede la partecipazione di circa 70.000 persone, alcuni esponenti dell’Ordine saranno a disposizione degli studenti per far conoscere la professione dell’attuario e il ruolo determinante che questi ha  nella società e nell’economia italiana.



CHI SONO – Gli attuari sono 80.000 nel mondo, 22.000 in Europa e 900 in Italia. Occupano posizioni di alto livello in compagnie di assicurazione, banche, fondi pensione, enti di previdenza e di assistenza, organi di vigilanza e aziende. Il tasso di disoccupazione è pressoché pari a zero. Secondo l’autorevole ricerca The best Jobs condotta dalla società specializzata americana Career Cast quella dell’Attuario è la migliore professione del 2012.

COSA FANNO- La professione di attuario ha come fine essenziale quello di determinare, con la più elevata probabilità possibile, l’andamento futuro di variabili demografiche ed economiche, disegnando quale sarà la realtà nel breve, medio e lungo periodo.

DOVE LAVORANO – L’attuario ha un’ampia possibilità di svolgere la propria attività sia come libero professionista (150 attuari ca. oggi in Italia) sia come lavoratore dipendente presso compagnie di assicurazione e riassicurazione (ca. 400), nel settore previdenziale (ca. 150), nelle Università, negli istituti di vigilanza IVASS e COVIP, nelle banche etc..

IL FUTURO DELLA PROFESSIONE – Lo sviluppo del mercato assicurativo, la forte crescita del settore previdenziale e la sempre maggiore necessità di gestione del rischio nelle aziende e nelle attività finanziarie rendono ancora più importante e centrale il ruolo degli attuari, cui la legge riserva in esclusiva compiti tra i più delicati. In particolare sono per legge riservate agli attuari le seguenti attività:
-attuario incaricato per le compagnie Vita
-attuario incaricato per le compagnie che esercitano il ramo R.C.A.
-attività di certificazione delle riserve di tutte le compagnie di assicurazione
-attività di certificazione dei bilanci tecnici dei fondi pensione a prestazione definita.

Le opportunità di impiego sono numerose e la disoccupazione per l’attuario è pressoché nulla; dopo la laurea è quasi immediato il passaggio al mondo del lavoro. È sicuramente più che sufficiente frequentare un’università italiana anche se può essere utile fare poi un’esperienza di specializzazione all’estero. Per il futuro le prospettive sono buone considerando che esistono ancora settori in cui si può estendere l’attività attuariale (es. risk management) e tenendo anche conto che in Italia è ancora poco sviluppato il ruolo dell’attuario, soprattutto se paragonato ad altri Paesi, quali Inghilterra, Francia, Germania ma anche Spagna, dove esiste una più lunga e radicata tradizione attuariale. Gli stipendi-compensi medi sono di tutto rispetto, anche all’inizio dell’attività, proprio perché spesso si ricoprono ruoli professionali previsti per legge.

COME SI DIVENTA ATTUARIO – Per esercitare la professione di attuario è necessaria l’iscrizione all’Albo. Ai sensi del DPR n.328/2001 nell’Albo degli attuari sono istituite la sezione A e la sezione B:
– agli iscritti nella sezione A spetta il titolo professionale di attuario;
– agli iscritti nella sezione B spetta il titolo professionale di attuario iunior.

L’iscrizione all’Albo, sezione A o B, è subordinata al superamento di un apposito esame di Stato. Ai fini dell’ammissione all’esame di Stato per l’abilitazione alla professione di attuario è richiesto il possesso della laurea specialistica in una delle seguenti classi:

1. classe LM16 – Finanza
2. classe LM83 – Scienze Statistiche, Attuariali e Finanziarie
3. classe LM82 – Scienze Statistiche

Ai fini dell’ammissione all’esame di Stato per l’abilitazione alla professione di attuario iunior è richiesto il possesso della laurea triennale della classe L41 – Statistica. Gli esami di Stato per l’abilitazione alla professione di attuario e attuario iunior sono articolati in due prove scritte, una prova pratica ed una prova orale. In Italia le facoltà ove sono attivati i corsi di laurea delle classi suddette sono sparse un po’ per tutto il Paese, ad esempio Roma, Trieste, Firenze, Milano, Torino, Benevento, Cosenza e altre ancora (per i dettagli si veda il sito www.ordineattuari.it).

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