Condividi

Risparmio, urgente riallineare oneri e regole tra diverse forme di investimento. Savona a Piazza Affari

Il presidente Consob nell’incontro annuale con il mercato finanziario sottolinea che lo spread sui titoli di Stato italiani “sottovaluta” le capacità del Paese, la competitività delle imprese e l’alto livello di risparmio. Occorre però un rapido ritorno all’avanzo di bilancio

Risparmio, urgente riallineare oneri e regole tra diverse forme di investimento. Savona a Piazza Affari

Il risparmio, il quadro macro, le criptovalute e in generale gli equilibri regolatori globali sono i principali punti del discorso di Paolo Savona, presidente della Consob, in occasione dell’incontro annuale con il mercato finanziario. Le “recenti iniziative prese dal Governo” per migliorare la competitività dei mercati finanziari “vanno nella direzione giusta”, ha detto in particolare Paolo Savona, presidente della Consob all’incontro annuale con il mercato finanziario presso la sede di Borsa Italiana.
“Ho apprezzato il riferimento al Ddl Capitali, che riflette l’impegno comune di Consob, Borsa e stakeholder del mercato sul terreno della competitività dei mercati finanziari italiani” ha commentato Fabrizio Testa, amministratore delegato di Borsa Italiana.

Il fisco e il risparmio sono da riallineare

“È urgente riconsiderare come riallineare oneri e regolamentazioni, anche fiscali, tra le diverse forme di investimento del risparmio, sanando distorsioni stratificatesi nel tempo e contrastando l’iniquità distributiva che essi determinano”, ha detto Savona all’incontro annuale con il mercato finanziario della Consob, aggiungendo che “non appaiono del tutto coerenti i diversi trattamenti giuridici riservati alla moneta rispetto alle forme finanziarie che assume il risparmio e diviene pertanto urgente una considerazione congiunta dei due mercati che superi l’attuale trattamento privilegiato dei depositi bancari protetti in quanto parte della creazione monetaria”.

Il Dl Fintech e il Ddl Capitali sono nella giusta direzione

Le iniziative prese dal Governo con il Decreto legge Fintech e il Disegno di legge Capitali “vanno nella direzione giusta” secondo Savona. La direzione è quella che porta verso un “riesame dell’architettura istituzionale entro cui moneta e finanza si devono muovere, per realizzare l’obiettivo comune di un uso del risparmio finalizzato alla crescita reale. Questa è necessaria per affrontare il futuro del Paese nel contesto dell’invecchiamento della popolazione”.
Savona si sofferma in particolare sul Ddl Capitali al quale “la Consob ha contribuito”. Il presidente dell’Autorità di via Martini sottolinea, in particolare, “gli incentivi alle imprese per ricorrere alle opportunità offerte dal mercato, come l’innalzamento del voto plurimo, nuovi modi di formazione dei cda e degli organi di controllo societari, la fissazione dei tempi di risposta delle autorità alle iniziative di raccolta di risparmio sul mercato, l’obbligo di rilasciare pareri alle richieste avanzate alle autorità di vigilanza, la limitazione delle pratiche di gold plating e la concessione di maggiori deduzioni fiscali”. Inoltre c’è la motivazione della “riduzione delle distorsioni causate dalla competizione normativa con l’estero, anche tributaria, e la rimozione dei vincoli causati da fattori che, per semplicità, definiremo di natura pre-razionale; questo secondo scopo andrebbe esplicitamente incluso nell’iniziativa intrapresa di educazione finanziaria dei cittadini”.

Lo spread non rispecchia le capacità italiane

Lo spread sui titoli di Stato italiani “sottovaluta” le capacità del Paese, la competitività delle imprese e l’alto livello di risparmio. Il motivo dello spread alto è nel livello elevato del debito pubblico e per una valutazione “da parte di una ragione scevra di pregiudizi” osserva Savona, “invece di perseguire una riduzione del debito pubblico, che avrebbe effetti certamente deflazionistici, è importante e urgente un rapido ritorno a un avanzo primario del bilancio statale, accompagnato da un andamento del nuovo indebitamento proporzionato all’andamento della crescita del Pil e del risparmio privato che lo deve accogliere”.

I vantaggi di una criptovaluta ufficiale

“Forme nuove di moneta ufficiale – denominate digitali o Cbdc (Central bank digital currency) – se opportunamente regolate, consentirebbero di escludere l’uso monetario legale delle cryptocurrency”. Per Savona “la conseguenza dell’introduzione e della diffusione di monete ufficiali a registro veramente decentrato, come la blockchain dei bitcoin, sarebbe di demonetizzare i depositi bancari e indirizzare l’operatività delle banche nell’alveo della gestione del risparmio, senza però privarle della possibilità di continuare le loro prestazioni nel sistema dei pagamenti in regime di concorrenza”.
Per il presidente della Consob, in particolare, “di questa riforma beneficerebbero sia le scelte di politica monetaria, perché stabilirebbero una più diretta trasmissione dei loro effetti all’economia reale, sia le gestioni delle banche che, liberatesi dell’assillo di una possibile fuga di depositi, potrebbero governare meglio l’equilibrio tra le scadenze dei loro passivi e attivi (il matching), la cui alterazione è la causa principale di molte crisi bancarie e fonte di rischi sistemici”. Inoltre, “si alleggerirebbe il vincolo che grava sulle scelte monetarie volte a prevenire gli stati di illiquidità e di insolvenza delle banche, si ridurrebbe l’onere di funzionamento degli schemi di garanzia dei depositi e di risoluzione delle crisi e si eviterebbero discriminazioni tra i possessori di depositi protetti e di ogni altra loro passività priva di garanzia in applicazione delle regole del “salvataggio interno” (bail-in)”.


Nei Cda opportuna la figura dei Board advisor con competenze tecnologiche

Le società, soprattutto quelle quotate, e le autorità devono dotarsi di tutti gli strumenti e delle competenze per affrontare le nuove tecnologie che “incombono” sull’uomo “contemporaneo”. “Per accelerare il loro uso, sarebbe opportuno sperimentare la figura dei Board advisor, che si è diffusa nei paesi anglosassoni. Essi parteciperebbero ai consigli di amministrazione senza diritto di voto per suggerire quale scegliere tra le numerose offerte di applicazione delle tecniche innovative. Questa figura aprirebbe nuovi spazi al sistema di consulenza finanziaria già esistente; sarà il mercato, come già accade per molte professioni, a indicare chi possiede le qualifiche necessarie”, ha affermato Savona, aggiungendo che tutti “si devono certamente dotare” di conoscenza, ma in particolare lo devono fare “le autorità delegate al benessere del Paese, avvalendosi di advisor esperti dell’“allineamento” tra gli obiettivi e i valori degli esseri umani e i risultati dei progressi di cui è autonomamente capace la tecnologia da essi creata”. Per il presidente della Consob, “non dobbiamo certo nasconderci dietro l’ipocrisia della scienza neutrale, ma neanche ignorare i suoi impatti negativi sull’umanità, senza però farci trascinare in un impossibile tentativo di bloccare il progresso tecnologico. Ci sarà sempre qualcuno o qualche paese che perseguirà tale progresso e chi non lo farà resterà indietro”.

Testa: il Ddl Capitali punta a rimuovere le distorsioni causate dalla competizione normativa all’estero

Della relazione del presidente della Consob “ho apprezzato in particolare il riferimento al Ddl Capitali che riflette l’impegno comune di Consob, Borsa e degli stakeholder del mercato per la competitività dei mercati finanziari italiani” ha detto Fabrizio Testa, amministratore delegato di Borsa Italiana. specificando che il Ddl Capitali “è un provvedimento importante, come ricordato dal presidente, finalizzato alla rimozione delle distorsioni causate dalla competizione normativa all’estero. L’iter parlamentare è in corso, serve un impegno per una rapida approvazione, soprattutto per gli aspetti che riguardano il voto plurimo e la rimozione del gold plating. Aspetti fondamentali che devono seguire le riforme già messe in atto da Consob e Borsa Italiana per la semplificazione del processo di ammissione a quotazione”.
Inoltre, ha continuato Testa, “accanto a questi aspetti bisogna poi che cresca la sensibilità dell’industria nazionale, soprattutto nell’utilizzo degli strumenti che con grande sforzo, e in unione con le istituzioni, stiamo mettendo a loro disposizione in termini di infrastrutture di mercato e post-trading”.

La conclusione ottimistica di Savona

Il presidente Consob ha chiuso il suo intervento con un messaggio ottimistico: “Non è mai successo che l’Italia non sia stata capace di affrontare le difficoltà, molte delle quali ben più gravi di quelle che attualmente viviamo. Non si vede motivo per cui non possa farlo anche nelle attuali difficili circostanze internazionali dove, tra l’altro, i venti di guerra si sono messi a spirare con più forza, sotto la spinta dei mai sopiti egoismi nazionali. Il Paese ha dato il meglio di sé in ogni epoca e in ogni circostanza. Perché oggi dovrebbe accadere il contrario, ben sapendo che disponiamo di risorse culturali e materiali che attendono solo di essere mobilitate?”.

Commenta