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Risiko bancario: SocGen e Ing in prima fila

Le recenti aperture della Bce potrebbero favorire nuovi tentativi di fusione a livello continentale: SocGen e Ing le principali indiziate

Risiko bancario: SocGen e Ing in prima fila

Il 2020 potrebbe essere un anno di matrimoni nel settore bancario europeo che da tempo aspetta la nascita di un colosso continentale in grado di rivaleggiare con il big made in Usa. Quando si parla di fusioni e aggregazioni il pensiero di molti investitori va subito in Germania, dove sia Deutsche Bank che CommerzBank sono alle prese con i rispettivi piani di ristrutturazione dopo i tentativi di fusione (naufragati) del 2019. In realtà però le due banche tedesche potrebbero decidere di prendersi del tempo, lasciando le briglie del risiko bancario in mano ad altri due istituti europei: Société Générale e Ing Group.

Lo rivela il Sole 24 ore secondo cui le recenti aperture della Vigilanza Bce potrebbero favorire nuovi tentativi di fusione a livello continentale, tessendo un filo diretto tra Parigi e Amsterdam. Il Single Supervisory Mechanism (Ssm) della Bce ha annunciato una serie di modifiche volte a rimuovere gli ostacoli che scoraggiano le fusioni transfrontaliere, una decisione che potrebbe dunque spingere i colossi europei a convolare a giuste nozze per rafforzarsi a livello continentale e risolvere le difficoltà interne che da tempo tolgono il sonno a molti top manager.

L’olandese Ing viene considerata dal mercato “la banca europea più pronta a giocare un ruolo da aggregatore”, scrive il quotidiano economico milanese. SocGen, dal canto suo, sta portando avanti un piano di ristrutturazione e due anni fa aveva già tentato di convolare a nozze con un’altra banca. All’epoca nel mirino c’era Unicredit, ma l’operazione fu presto accantonata.

Con l’arrivo del nuovo anno le due banche potrebbero iniziare a muoversi sul mercato e, perché no, a volgere anche lo sguardo l’una verso l’altra. La Borsa nel frattempo sembra apprezzare i rumors di mercato: a Parigi il titolo SocGen guadagna quasi il 2% a quota 30,2 euro, mentre ad Amsterdam le azioni Ing salgono del 2,6% a 10,36 euro.

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