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Riforme dimenticate, dal Governo solo 2 decreti attuativi su 169

Inutile propagandare riforme se si dimenticano i decreti attuativi, ma su questo terreno i ritardi del Governo Conte bis sono forti – Il censimento del Sole 24 Ore

Riforme dimenticate, dal Governo solo 2 decreti attuativi su 169

Per fare le riforme non basta approvare in Consiglio dei ministri un decreto o un disegno di legge. Oltre a sostenerne l’approvazione parlamentare, per rendere realtà le riforme è essenziale approvare i loro decreti attuativi. Finora però con il Governo Conte bis non è andata così. Su 169 decreti applicativi in agenda, il Governo ne ha approvati solo 2, con una percentuale realizzativa dell’1,2%. E’ quanto si desume dalla meticolosa contabilità legislativa del Sole 24 Ore che ieri ha fotografato i ritardi del Governo in modo impietoso.

“Il lavoro di attuazione sulle riforme economiche varate dall’attuale Esecutivo – scrive il quotidiano economico – è praticamente immobile”.



In particolare su 8 decreti applicativi richiesti dal decreto cybersecurity non è ne stato varato nemmeno uno. Sul versante fiscale dei 37 decreti attuativi necessari ne è stato finora messo in campo uno solo. E sulla legge di bilancio, che necessita di 124 decreti applicativi, è stato per ora attuato un solo decreto applicativo.

Un po’ meglio sono andate le cose per quanto riguarda l’attuazione dei decreti legati alle riforme o controriforme del primo Governo Conte ma non così per quel che concerne i decreti eredati dai Governo Renzi e Gentiloni.

Insomma, i numeri parlano chiaro: è inutile propagandare le riforme se all’appello mancano i decreti attuativi. E stavolta la colpa non è del Parlamento ma tutta ed esclusivamente del Governo in carica, che anche su questo terreno sembra aver smarrito da tempo la spinta iniziale.

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