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Riforma fondiaria a Taiwan

Gli espropri statali saranno più equi e accaparrarsi terreni a fini speculativi sarà più difficile

Riforma fondiaria a Taiwan

Il presidente di Taiwan Ma Ying-jeou ha promesso una riforma fondiaria che porti a un più equo programma di acquisizione della terra da parte del Governo e che combatta la speculazione nel mercato immobiliare. Oggi, le acquisizioni statali sono basate sui prezzi stabiliti dal Governo e sono di solito molto inferiori rispetto ai prezzi di mercato. Ma Ying-jeou ha promesso di rivedere le attuali leggi per permettere ai proprietari di terreni di ricevere compensi in linea con il mercato. La riforma prevederà però anche clausole speciali che impediscano agli investitori di accumulare terra. Dopo aver ristabilito nei mesi scorsi una tassa sui lotti non utilizzati, il presidente ha chiesto ora ai governi locali di identificare tutti i terreni inattivi tassabili per impedire transazioni immobiliari speculative. Continua così la campagna moralizzatrice dell’esecutivo di Taiwan, che all’inizio dell’anno ha attivato una ‘luxury tax’ su transazioni immobiliari che passano di mano in brevissimi periodi di tempo.

http://www.chinapost.com.tw/taiwan/national/national-news/2011/08/25/314539/Ma-promises.htm

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