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Retelit, Cda: nella lista Mincione anche il Ceo di Sparkle

Il finanziere italiano ha coagulato nella newco Fiber 4.0 investitori con una partecipazione potenziale attorno al 19% per eleggere il nuovo Cda della società di tlc – Si contrappongono i libici di Bousval, i tedeschi di Axxion e Shareholder Value Management

Retelit, Cda: nella lista Mincione anche il Ceo di Sparkle

C’è anche Alessandro Talotta, presidente e Ceo di Telecom Italia Sparkle, nella lista per il Cda di Retelit presentata dalla cordata guidata da Raffaele Mincione, che a sua volta figura come candidato alla presidenza per il gruppo quotato sullo Star. Il finanziere italiano con base a Londra ha coagulato nella newco Fiber 4.0 investitori con una partecipazione potenziale attorno al 19% per eleggere il nuovo Cda della società tlc nell’assemblea del 27 aprile e punta a imporre una forte discontinuità a livello di management.

A Fiber 4.0 si contrappongono i libici di Bousval (soci storici di Retelit), i tedeschi di Axxion e Shareholder Value Management che, nei giorni scorsi, hanno annunciato un patto di sindacato sul 24,36% e presentato una lista che rinnova la fiducia all’attuale prima linea – cioè il presidente Dario Pardi e l’ad Federico Protto – con l’obiettivo di proseguire sul percorso di crescita imboccato dalla società



Nella lista di Mincione, oltre a Talotta, ci sono anche l’immobiliarista Luca Cividini (anch’egli azionista di Fiber 4.0), Davide Carando, Andrea Costa, Valentina Montanari, Laura Rovizzi, Cristina Cengia e Luca Sintoni. Tra loro, come potenziale candidato Ceo, gli addetti ai lavori indicano proprio Talotta, se non altro per la grande esperienza maturata nel settore tlc, anche se al momento non c’è alcuna indicazione ufficiale al proposito e molto dipenderà dagli sviluppi degli eventi delle prossime settimane.

Talotta ha iniziato a lavorare dal 1990 in Italtel e nel 2001 è entrato nel gruppo Telecom mentre è presidente e Ceo di Sparkle rispettivamente da luglio 2015 e dicembre 2014. Entrambe le cariche nella società che controlla i grandi cavi sottomarini del gruppo Telecom scadono con l’approvazione del bilancio 2017. Anche Retelit, va ricordato, detiene una quota del consorzio che controlla il maxi cavo sottomarino in fibra ottica da 25mila km che parte da Marsiglia e arriva a Hong Kong (passando per la landing station di Bari, di proprietà Retelit), la cui commercializzazione è iniziata l’anno scorso.

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