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Renzi: “Salvini si dimetta: un Governo No Tax è possibile”

L’ex premier lancia un appello a tutte le forze politiche per formare un nuovo governo che eviti l’aumento dell’Iva e la recessione (“Ma non mi impicco alle formule”) e apre al taglio dei parlamentari.

Renzi: “Salvini si dimetta: un Governo No Tax è possibile”

Matteo Renzi torna in campo e chiama a raccolta il fronte anti-Salvini: “Questo Governo ha fallito, ora bisogna evitare l’aumento dell’Iva, che sarebbe un disastro: manderebbe l’Italia sicuramente in recessione”, ha detto l’ex premier, lanciando un appello a tutte le forze politiche per evitare il ritorno alle urne e formare un nuovo governo per portare a termine la manovra e fare le riforme costituzionali. “Lo si potrà chiamare di legislatura, di scopo, di responsabilità: io l’ho definito un governo no-vax, per distinguerlo da quello no Tav”. La frecciata all’esecutivo uscente e al Movimento 5 Stelle non è nemmeno troppo velata, ma tuttavia “l’imboscata” al vicepremier e ministro dell’Interno passa necessariamente da un accordo prima di tutto con i grillini, oltre a un Partito Democratico che dovrà giocoforza restare compatto in questa delicata partita.

“Il taglio al numero dei parlamentari può essere un punto di partenza, anche se è una riforma insufficiente e con punte di demagogia”, ha detto Renzi nella conferenza stampa al Senato prima del decisivo voto sulla calendarizzazione della crisi, tendendo di fatto la mano a Luigi Di Maio, che proprio ieri aveva escluso un accordo esplicito con il Pd, precisando però che il M5S è aperto a dialogare con chiunque sia disposto a votare uno dei provvedimenti bandiera del movimento politico guidato da Casaleggio. “Il segretario Nicola Zingaretti – ha proseguito Renzi venendo al clima interno al PD – ha tutto il diritto e il dovere di gestire questa fase, e sono assolutamente d’accordo con la sua richiesta di mantenere il partito unito. Ma da ex presidente del Consiglio che conosce bene il bilancio dello Stato, sono costretto a ricordare a tutti che rischiamo la recessione”.



“Le condizioni erano diametralmente diverse e anche oggi quello tra M5S e Pd non sarebbe un accordo sulla base elettorale”: così ha risposto l’ex segretario del Pd rispondendo ai giornalisti che gli facevano notare la sua iniziale avversione a un’intesa con Di Maio e soci. “In quella fase, un accordo con i grillini, che avevano vinto le elezioni facendo campagna contro il nostro governo, non avrebbe avuto senso. Ora sono trascorsi 14 mesi di governo e 18 mesi dalle elezioni politiche, l’Italia è cambiata. Non possiamo consegnare il Paese a Salvini, che dalla spiaggia ha deciso di aprire la crisi. Chiedere i pieni poteri, peraltro non si sa per fare cosa, non esiste. E’ una questione di decenza, Salvini si deve dimettere. Il mio non è un appello ai 5 Stelle ma un appello istituzionale per evitare l’aumento dell’Iva e fare le riforme costituzionali”, ha chiuso Renzi.

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