Condividi

Regno Unito, arriva le legge antifumo: stop alla vendita di sigarette per i nati dal 2009

Il governo britannico, guidato da Rishi Sunak, ha dato il via libera al Tobacco and Vapes Bill, vietando la vendita di sigarette per chi è nato dopo il 2009. Una stretta finalizzata a creare una generazione “smoke-free” che ha suscitato divisioni all’interno degli stessi Conservatori

Regno Unito, arriva le legge antifumo: stop alla vendita di sigarette per i nati dal 2009

La battaglia simbolo del governo di Rishi Sunak ha diviso i Conservatori, ma il primo passo è stato compiuto: stop per sempre alla vendita di sigarette per chi è nato nel 2009.

I parlamentari britannici hanno votato a favore del piano di governo che mira a creare una generazione “smoke-free”. Il disegno di legge di vietare l’acquisto di sigarette a chiunque abbia meno di 15 anni ha superato il primo voto alla Camera dei Comuni con 383 favorevoli e 67 contrari. Tra i contrari molti anche del partito dei conservatori, tra cui il Segretario per gli Affari e il Commercio Kemi Badenoch, che hanno potuto votare secondo coscienza, avendo potuto votare non seguendo le linee di partito.

Stop alle sigarette: sarà vietata la vendita non il consumo

Il Tobacco and Vapes Bill, promossa dal premier britannico Rishi Sunak, punta a introdurre una stretta draconiana sul fumo, soprattutto per i giovani, vietando la vendita di tabacco a coloro nati dopo il primo gennaio 2009. Le restrizioni si applicheranno alla vendita di sigarette e sigarette elettroniche, ma non al loro consumo diretto. Sunak ha affermato che questo affronta “la più grande causa di malattia, disabilità e morte completamente prevenibile”.

La legge è una delle principali priorità di Sunak prima delle elezioni di quest’anno, le quali, secondo i sondaggi, sembrano favorire il partito laburista, attualmente all’opposizione.

Innalzare ogni anno il limite di età

La legge prevede di innalzare ogni anno il limite di età per l’acquisto di sigarette, ora stabilito a 18 anni. L’obiettivo è quello di creare una generazione libera dal fumo e dalle sue conseguenze sulla salute. Secondo i dati governativi, la stragrande maggioranza dei fumatori (4 su 5) ha iniziato prima dei 20 anni e rimane dipendente per tutta la vita.

Il provvedimento è fortemente supportato dai vertici sanitari inglesi, guidati dal professor Chris Whitty, chief medical officer, il quale sostiene che una volta che le persone diventano dipendenti dal fumo, perdono la capacità di scegliere. Whitty critica indirettamente coloro tra i conservatori che denunciano il pericolo di limitare le libertà individuali, affermando che se si è a favore della libertà di scelta, si dovrebbe essere contrari a misure che la limitano.

Boris Johnson: “Scelta folle”

La scelta salutista non è stata ben vista dall’ala destra nella compagine di maggioranza. Esponenti conservatori, infatti, ritengono questa scelta una limitazione delle libertà individuali. Liz Truss, ex premier, ritiene che il provvedimento vada contro lo spirito conservatore: “Siamo un paese libero. Non dovremmo essere noi a dire alla gente di non fumare”. Boris Johnson ha definito l’iniziativa “semplicemente folle”.

La legge ora passerà alla fase successiva in parlamento, dove potrà essere soggetto a modifiche. Se approvata definitivamente queste norme antifumo diventeranno le più severe al mondo. Una legge, per esempio, analoga in Nuova Zelanda è stata abrogata quest’anno dal nuovo governo di coalizione.

Commenta