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Poste: pacchi anche nel weekend a Roma, Milano, Firenze

Vista la crescita esponenziale dei pacchi da consegnare, anche in seguito all’accordo con Amazon, Poste ha dato il via a un nuovo piano di distribuzione che prevede consegne 7 giorni su 7 fino alle 19 e 45 – Una rivoluzione che è partita in 500 Comuni il 16 aprile e si estenderà progressivamente in tutta Italia fino al 2019

Poste: pacchi anche nel weekend a Roma, Milano, Firenze

Forse il postino non suonerà più due volte, in compenso lo farà anche sabato e domenica, fino a sera. Lo ha annunciato Poste Italiane, spiegando che i suoi 30mila portalettere consegneranno i pacchi sette giorni su sette, fino alle 19 e 45. Non solo: arrivano anche i ritiri da armadietti “fai da te” in supermercati e centri commerciali, o al negozio sotto casa.

Vista la crescita esponenziale dei pacchi da consegnare (4/5 milioni nel 2015, 15 milioni nel 2016 e 35 milioni nel 2017), Poste ha dato il via al nuovo piano di distribuzione lo scorso 16 aprile. Al momento, la novità si sta diffondendo sul territorio gradualmente e andrà avanti così per tutto quest’anno e nel 2019. La spinta decisiva vine dall’e-commerce e in particolare dall’accordo con Amazon che ha fatto decollare le consegne a fine 2017, con un trend proseguito anche quest’anno.



La rivoluzione dei pacchi è già operativa in 71 dei 900 centri di recapito di Poste: ad oggi tocca 500 comuni e 10 regioni ed entro giugno saranno operative le prime aree in tutte le regioni italiane. Genova è in testa con 3 centri su 4 già al lavoro con il nuovo modello. Seguono Milano, Roma e Torino ma anche Firenze e Reggio Calabria .

I postini dovranno recapitare pacchi fino a 5 chili dopo l’upgrading deciso dal governo Gentiloni con la Legge di bilancio 2018 (finora il postino poteva portare solo pacchi fino a 2 kg) e grazie agli accordi sindacali raggiunti con i portalettere. Va considerato infatti che l’85% della merce acquistata online rientra nei 5 kg di peso. Le consegne arriveranno dunque anche nel fine settimana fino alle 8 meno un quarto di sera. Lo scopo è aumentare le consegne andate a buon fine al primo tentativo, visto che i pacchi continuano ad aumentare e ha poco senso provare a consegnarli tutti mentre i destinatari si trovano altrove.

Per esempio, la mattina i postini si concentreranno più nei quartieri dove ci sono uffici, mentre il pomeriggio e la soprattutto lavoreranno in prevalenza nelle zone residenziali dove di giorno in casa non c’è nessuno.

Il progetto è parte del piano a 5 anni “Deliver 2022” varato a fine febbraio dall’A.d Matteo Del Fante, che lo considera “uno dei pilastri” della sua strategia: punta a 50 milioni di pacchi consegnati nel 2018 per arrivare a 100 milioni nel 2022.

In sottofondo, come si diceva, c’è la collaborazione con Amazon ma anche la concorrenza con il colosso dell’e-commerce con il suo enorme potere di mercato e che è finito sotto i riflettori dell’Agcom con l’accusa di svolgere servizio postale attraverso la sua controllata Amazon Logistics senza però averne il titolo. Da qui il richiamo a mettersi in regola. L’iniziativa di Poste punta dunque a riconquistare mercato ma la battaglia è appena iniziata.

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