Condividi

Poste italiane prima nella sostenibilità nell’Indice Vigeo-Eiris

La società italiana si piazza anche al primo posto nella classifica “Universo” e in quella “Transport&Logistics”. Del Fante: “Un traguardo che certifica successo strategia sviluppo sostenibile”

Poste italiane prima nella sostenibilità nell’Indice Vigeo-Eiris

Nuovo traguardo per Poste Italiane si piazza al primo posto nella graduatoria ESG Overall Score sulle politiche di sviluppo sostenibile, con il punteggio più alto al livello globale, confermando la sua presenza nella sezione “Advanced” e migliorando di 10 punti rispetto al rating del precedente biennio. La novità è stata annunciata dallo stesso gruppo attraverso una nota, nella quale sottolinea anche il primo posto ottenuto nella classifica complessiva “Universo”, su un totale di 4.964 aziende esaminate, e nella sezione “Transport&Logistics” tra le 1.628 aziende dell’Area Emea (Europe, Africa, Middle East).

“La leadership mondiale tra le imprese nel campo della sostenibilità riconosciuta da Vigeo Eiris certifica il successo ed il ruolo di primo piano della nostra strategia di sviluppo sostenibile – ha dichiarato l’amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante. – Consideriamo i criteri ambientali, sociali e di governance elementi fondamentali e imprescindibili per generare valore condiviso per il Paese e per i nostri stakeholder. Il risultato consolida ulteriormente la reputazione del Gruppo come asset fondamentale per accrescere la fiducia degli investitori sui mercati globali con benefici in termini di competitività”.



“Gli ottimi risultati confermano la solidità del percorso di sostenibilità che abbiamo intrapreso negli ultimi anni – ha osservato Giuseppe Lasco, condirettore generale di Poste Italiane. – Il traguardo raggiunto ci rende orgogliosi di quanto fatto dalle nostre persone e ci consente di guardare con fiducia agli obiettivi fissati nella Strategia di Sostenibilità del Gruppo, parte integrante del nuovo Piano Industriale “2024 SI”. Siamo consapevoli che solo una crescita responsabile ci permetterà di contribuire agli ambiziosi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs).”

Commenta