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Poste a caccia di startup e innovatori: apre a Roma Talent Garden

Nel palazzo storico di viale Mazzini, in collaborazione con l’incubatore Digital Magics, aperta la sede che ospiterà i nuovi talenti digitali. A monte partecipa anche Tamburi investments Partners (Tip). Caio: “Speriamo di far capire a questi ragazzi che si fa una start up non per fare una brochure, ma per fare un’impresa da un miliardo di dollari”.

Poste a caccia di startup e innovatori: apre a Roma Talent Garden

Talent Garden sbarca a Roma con uno sponsor di tutto rispetto: Poste italiane che nel  suo palazzo storico di viale Mazzini accanto alle persone in coda per pagare le bollette ospiterà, in saloni adeguati, i talenti dell’innovazione e delle start up romani. L’operazione è stata presentata dall’Ad Francesco Caio in collaborazione con Digital Magics, il business incubator italiano, quotato sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana. Nello spazio Talent Garden Poste Italiane operano 100 addetti di 35 start up. In pratica, nello spazio messo a disposizione da Poste lavoreranno fianco a fianco aziende più mature, come Cisco e la stessa Poste, e l’incubatore Digital Magics  che accoglie, seleziona e promuove gli innovatori digitali e le start up sulla rampa di lancio. Talent Garden è una rete di coworking che ha già aperto 14 campus in Italia in Italia (tra i quali Torino e Milano) e in Europa (tra cui Bucarest e Kaunass).

Roma è la capitale e non è un caso che la sede sia così solenne nel Palazzo, progettato negli anni ‘30 dall’architetto razionalista Adalberto Libera. Al piano terra si continuerà a timbrare corrispondenze e ritirare pensioni. Al secondo si lavorerà sulle aziende di domani. Il Talent Garden Poste Italiane, segue gli altri di Torino ed è stato inaugurato dai tre capo azienda coinvolti nell’operazione: Francesco Caio (Poste Italiane), Alberto Fioravanti (Digital Magics) e Davide Dattoli (Talent Garden).  Nel progetto sono presenti indirettamente anche altri investitori importanti come Marco Gay, presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria e Giovanni Tamburi di Tip, azionisti in Digital Magics e soci in Talent Garden con una quota del 28%.



“ Ci muoviamo – ha commentato l’Ad di Poste – all’interno del nostro piano industriale che ha messo tre miliardi sull’innovazione. Vogliamo andare a capire su quali idee possiamo investire. Speriamo di far capire a questi ragazzi che si fa una start up non per fare una brochure, ma per fare un’impresa da un miliardo di dollari”, far capire cioè che “grande è bello”. A metà anno, ha annunciato Caio esemplificando quanto per il gruppo conti l’innovazione, “ci sarà il lancio di una nuova applicazione della Poste Pay App che vediamo in forte crescita”. Insomma, l’inaugurazione della sede di Talent Garden “non è un esempio di bricolage universitario, ma un esempio di politica industriale di ampio respiro. Mi auguro – ha aggiunto Caio – che l’interazione tra giovani e Poste aiuti il Paese a muoversi in questa direzione”.

 L’amministratore delegato e fondatore di Talent Garden, Davide Dattoli, un ragazzo ventenne,  a sua volta è intervenuto per annunciare il prossimo obiettivo di aprire “30 nuovi campus in tutta Europa: l’idea è di far restare le persone nel territorio e connetterle tra loro”.

Viale Mazzini ospiterà infine la sede romana di Digital Magics, socia di Talent Garden, con le sue attività di incubazione, i programmi di formazione organizzati da?TAG Innovation School e molti eventi dedicati all’innovazione anche in collaborazione con Poste Italiane.  Inoltre lo spazio ospiterà sia una serie di eventi di Poste dedicati all’innovazione e al digitale rivolti ai bambini, per facilitarne il rapporto con le nuove tecnologie; alle famiglie, per favorire la conoscenza su alcuni temi del digitale; a startupper, per stimolare la creazione di nuove idee di business; sia diversi momenti di formazione dedicati anche ai dipendenti di Poste Italiane a supporto del processo di alfabetizzazione su tematiche del digitale. 

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