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Pop Bari: 3mila risparmiatori ammessi parte civile al processo

Esclusi soltanto gli azionisti che avevano accettato l’accordo transattivo proposto dalla Popolare di Bari. Lo ha deciso il Tribunale di Bari nell’ultima udienza nel processo contro gli ex vertici dell’istituto. Si tornerà in aula il prossimo settembre

Pop Bari: 3mila risparmiatori ammessi parte civile al processo

Sono stati ammessi 3mila risparmiatori come parte civile nel processo per il risarcimento dei danni subiti a seguito del default dell’istituto barese. Lo hanno deciso i giudici del Tribunale Penale di Bari nel corso dell’udienza di martedì 13 luglio 2021, che si è tenuta in un padiglione della Fiera del Levante. Con una “lunga e motivata ordinanza “hanno ammesso la costituzione di Regione Puglia e Comune di Bari, ma anche le associazioni Codacons, Unione nazionale consumatori e Federconsumatori. Esclusi soltanto gli 80 azionisti che avevano accettato l’accordo transattivo proposto dalla Bpb.

Dopo numerose udienze rinviate, a causa dell’assenza di una sede adeguata in cui si potessero adottare le misure di sicurezza nel rispetto delle norme Covid, finalmente il processo entra nel vivo.

A processo ci sono gli ex vertici della Popolare di Bari, Marco e Gianluca Jacobini, padre e figlio, rispettivamente ex presidente ed ex condirettore generale dell’istituto di credito, arrestati lo scorso gennaio e accusati di diversi reati quali false comunicazioni sociali, falso in bilancio, falso in prospetto e ostacolo alla vigilanza di Bankitalia e Consob, entrambi esclusi come responsabili civili da i giudici in quanto i due enti “sono tenuti a compiti di vigilanza e intervento negli istituti di credito” ma non sono “gravati da alcuna forma legale di responsabilità civile”.

A difesa degli interessi dei consumatori, l’avvocato Corrado Canafoglia, responsabile nazionale dell’ufficio legale dell’Unione Nazionale Consumatori, e che negli ultimi anni sta curando gli interessi di migliaia di risparmiatori nei vari processi penali italiani relativi ai crack bancari e societari, come il caso “Banca Marche”. Canafoglia è affiancato dagli avvocati Antonio Calvani di Molfetta, Ennio Cerio di Campobasso e Valentina Greco di Roma.

“Siamo soddisfatti del risultato ottenuto che consentirà ai risparmiatori di poter far valere le loro giuste pretese e un risarcimento per i risparmi azzerati – ha affermato Antonio Calvani, presente all’udienza -. Il collegio ha individuato la Banca Popolare di Bari come responsabile civile, pertanto auspichiamo che l’istituto barese voglia proporre ai propri azionisti un serio accordo transattivo che ristori effettivamente i risparmiatori”.  

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