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Pnrr: via libera della Commissione Ue al pagamento della terza rata da 18,5 miliardi. Sì alle modifiche della quarta 

Dopo 7 mesi dalla richiesta è stata sbloccata la terza rata da 18,5 miliardi (meno 500 milioni). Via libera preliminare anche alla quarta

Pnrr: via libera della Commissione Ue al pagamento della terza rata da 18,5 miliardi. Sì alle modifiche della quarta 

Via libera della Commissione europea al pagamento all’Italia della terza rata del Pnrr da 18,5 miliardi – l’intesa era stata raggiunta il 20 luglio – e alle 10 correzioni proposte da Roma ai target relativi alla quarta tranche, che ora vale 16,5 miliardi. Da non confondere con la proposta di revisione del Pnrr, illustrata giovedì 27 luglio dal ministro per gli Affari europei e il Pnrr Raffaele Fitto, la cui valutazione sarà invece una strada lunga e tortuosa data la quantità dei progetti da rivedere (144).

Adesso manca solo il semaforo verde del Comitato economico e finanziario del Consiglio, che ha quattro settimane di tempo per esprimersi. In base alla tabella di marcia originaria gli obiettivi della quarta tranche andavano completati entro il primo semestre di quest’anno. Ora la quarta rata vale 16,5 miliardi (in più ci sono i 500 milioni “avanzati” dalla terza) e gli obiettivi da 27 sono saliti a 28 perché è stato incluso il target degli studentati.

Il parere della Commissione Ue

“I 54 traguardi e traguardi raggiunti in modo soddisfacente nell’ambito della terza richiesta di pagamento dimostrano progressi significativi nell’attuazione del piano per la ripresa e la resilienza dell’Italia” ha sottolineato la Commissione Ue. Gli obiettivi della terza rata del Pnrr “coprono riforme trasformative ad ampio raggio nei settori del diritto della concorrenza, del sistema giudiziario, dell’amministrazione pubblica e fiscale, nonché dell’istruzione, del mercato del lavoro e del sistema sanitario. La richiesta di pagamento copre anche gli investimenti per promuovere la transizione digitale e verde e per migliorare il sostegno alla ricerca, all’innovazione e all’istruzione”, ha spiegato l’esecutivo comunitario.

“A seguito di una valutazione delle modifiche proposte dall’Italia” sulla quarta rata, “la Commissione ha concluso che il piano italiano è ancora conforme ai criteri stabiliti nel regolamento del Recovery”, ha spiegato l’esecutivo Ue, sottolineando di aver “riscontrato che l’ambizione complessiva del piano non è influenzata dalle modifiche, data la loro natura mirata”.

Le reazioni

Giorgia Meloni, in visita negli Usa, ha espresso grande soddisfazione. “Un grande risultato che consentirà all’Italia di ricevere i 35 miliardi di euro previsti per il 2023 e che è frutto dell’intenso lavoro portato avanti in questi mesi e dalla forte sinergia del Governo con la Commissione europea”, ha detto la premier.

“L’Italia ha mostrato molti progressi nell’attuazione di riforme e investimenti cruciali inclusi nel suo piano di ripresa e resilienza. Riformare il sistema sanitario, giudiziario e fiscale. Investire nei servizi pubblici digitali e nel rendere il trasporto pubblico più sostenibile. Aprendo nuove possibilità per le imprese di prosperare, grazie a una legge sulla concorrenza”, ha commentato in una nota, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni ha parlato di “due importanti passi”. “La valutazione positiva della terza richiesta di pagamento riflette il raggiungimento di 54 obiettivi e pietre miliari, riguardanti importanti riforme in settori quali la concorrenza, la giustizia e l’istruzione e investimenti cruciali per le transizioni verde e digitale, per promuovere l’innovazione e sostenere il turismo”, ha concluso Gentiloni.

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