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Piazza Affari spicca in Europa, trainata da Mps e banche

Il FtseMib arriva a sfiorare quota 17.000, protagonisti assoluti i titoli bancari – Avanza ancora Unicredit per i deal Pekao e Pioneer – Molto richiesti gli assicurativi, Telecom Italia in evidenza – Spunti sugli energetici sulle previsioni di rialzo del petrolio – In Uk la mini-sterlina spinge l’inflazione ai massimi da due anni.

Piazza Affari spicca in Europa, trainata da Mps e banche

Grazie al rally dei titoli bancari l’indice Ftse Mib segna un +1,6% e torna a sfiorare quota 17 mila, segnalandosi come il listino europeo più brillante. Seguono a ruota gli altri listini del Vecchio Continente con rialzi superiori all’1%. Più debole Londra +0,8%. Burberry è in calo del 7,7%, a 1.395 pence, dopo aver riportato i dati del primo semestre dell’esercizio 2016-2017 (aprile-settembre 2016) da cui risultano un declino del business in Asia e il peggioramento delle vendite all’ingrosso. La domanda dei consumatori si è indebolita a Hong Kong, con vendite in calo di oltre il 10% nel primo semestre.

I prezzi al consumo in Gran Bretagna sono saliti a settembre dell’1% (+0,6% ad agosto) dello 0,2%, ai massimi da due anni, un balzo che pone la Bank of England di fronte a un dilemma sulle sue prossime mosse. Intanto, secondo i recenti calcoli della Bank of England, il livello della sterlina rispetto alle altre valute è sceso ai minimi da 168 anni. L’euro è in lieve apprezzamento su dollaro a 1,101 da 1,100 di ieri sera.

Protagonisti assoluti della giornata sono i titoli bancari. Bofa-Merrill Lynch ha promosso le banche europee a Overweight. L’indice Eurostoxx del comparto sale dell’1,7%.

Guida la corsa a Milano Monte Paschi +7%, al traino dell’accoglienza positiva del mercato alla discesa in campo di Corrado Passera. Oggi il piano elaborato dall’ex ministro dell’Industria affronta il vaglio del cda, alla presenza anche degli advisor Mediobanca e Piazza Affari, una volta tanto, dà sprint ai listini di tutta Europa. Grazie alla rimonta JP Morgan. Secondo Icbpi, “il piano sarà vagliato attentamente, ma è facile intravedere qualche difficoltà”.

Avanza ancora Unicredit +2%. La cessione della banca polacca Pekao, che dovrebbe portare a un incasso di 2,5 miliardi di euro, farà calare l’ammontare di capitali freschi ad una cifra tra 6 e 8 miliardi.

Si surriscalda anche il testa a testa tra Poste e Amundi per acquistare da Unicredit il gruppo Pioneer. Il gruppo francese avrebbe offerto 4,2/4,3 miliardi di euro.

Dopo il merger prendono quota sia il Banco Popolare +2,8% che Bpm +2,2%. Ben comprato anche il Credito Valtellinese + 3,5% dopo il balzo di oltre l’8% ieri. Prosegue il rally di Bper +4,7%.

In rialzo le assicurazioni. Generali +1,3%, Unipol +2%, Unipol Sai +2%.

Bene il gestito: Anima +3%, Azimut +2,1%, Banca Mediolanum +2,3%.

Telecom Italia guadagna il 3%, Mediaset +1,2%.

Rialzi fra i titoli energetici e le utility: Eni +1,8%, Enel +1,6%, Snam +1,5%. Barclays ha iniziato la copertura con Overweight e un prezzo obiettivo di 5,5 euro.

Tenaris +2,5%: il broker Piper Jaffray ha alzato il giudizio a Overweight da Neutral portando il target price dell’Adr (un certificato che rappresenta due azioni Tenaris) a 33 dollari da 21 dollari. Implicitamente il target price di un’azione è 14,9 euro.

Leonardo +1%, StM +2%, CNH Industrial +2,7%.

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