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Piazza Affari è la miglior Borsa d’Europa, Londra la peggiore

L’indice FtseMib guadagna lo 0,61% – Brillano Buzzi, Campari, Banca Generali e Banco Bpm – Vendite su Leonardo, Saipem, Unipol e Mediobanca.

Piazza Affari si conferma regina d’Europa, +0,61%, 20.492 punti, in una giornata inizialmente timida per i mercati continentali e con Wall Street mista a metà seduta. Positive Francoforte +0,38%; Parigi +0,49%; Madrid +0,41%. Londra fa razza per conto suo e chiude negativa a -0,37%. 

La Brexit e l’incertezza sulle politiche di Donald Trump suggeriscono cautela, ma, come scrive Radiocor, bisogna anche dire che il primo trimestre dell’anno, soprattutto per i listini americani, resta da incorniciare. Per il futuro ci vorrebbe la sfera di cristallo. Sul primo fronte l’UE si è dichiarata disponibile a negoziare un trattato di libero scambio prima di siglare l’accordo finale sulla Brexit, ma ha ribadito che nel periodo transitorio la Gran Bretagna dovrà accettare le regole europee, compresi i contributi al bilancio e la supervisione giuridica. Sull’altro fronte proseguono le schermaglie sui minacciati dazi. “Qualunque scontro commerciale tra Usa ed Europa – dice il ministro italiano del sviluppo economico Claudio Calenda – è pericoloso, non solo per le nostre economie ma anche per la tenuta della governance della globalizzazione”. Soprattutto ora che le cose vanno un po’ meglio: per Prometeia l’Italia crescerà più del previsto sia quest’anno sia il prossimo, anche se permangono ”fattori di rischio rilevanti”.  Un bel segnale arriva anche da Cdp tornata all’utile (1,1 miliardi il netto nel 2016 contro una perdita di 900 milioni nel 2015), nonostante le svalutazioni dell’investimento nel fondo Atlante, del patrimonio immobiliare e l’aumento delle riserve a copertura crediti.

Sul fronte macro oggi si registra in Europa un’inflazione più bassa delle attese nel mese di marzo. Una stima che conferma le previsioni della Bce e la politica espansiva della banca centrale. A partire da domani comunque Eurotower ridurrà il ritmo di acquisti nell’ambito del Quantitative easing da 80 a 60 miliardi di euro al mese. In questo quadro lo spread fra decennale italiano e tedesco chiude a 182.20 punti, +1,11%, stesso rendimento di ieri, 2,15%.

Poco mosso il rapporto euro dollaro, in zona 1,069.  Brent in lieve calo, -0,19%, dopo il rally dei giorni scorsi, 53,03 dollari al barile. Oro a 1246,25 dollari l’oncia, +0,25%.

Sul Ftse Mib i titoli migliori sono anche oggi Buzzi +3,09%, in scia ai risultati 2016 e Campari +3,03%, dopo l’upgrade di Goldman Sachs. Tonici quasi tutti i finanziari. Gli acquisti premiano Banca Generali, +2,64%, Banco Bpm +2,13%, Azimut +1,81%, Intesa +0,79%, Unicredit +1,19%. In controtendenza Mediobanca -0,47% e Bper -0,21%.  In ottima forma le utilities: Italgas +1,28%, A2a, +0,64% (che presenterà il nuovo piano strategico 2017- 2021 lunedì), Enel +1,05%, Snam +1,4%, Terna +1,26%. Bene Ynap +1,13%. 

Deboli i petroliferi, soprattutto Saipem -1,25%. Prese di beneficio su Leonardo -1,34%. Fuori dal paniere recupera un po’ di perdite Piaggio: +0,75%.

Da segnalare infine Valsola, (-1,01%) che oggi ha perfezionato un accordo con la Naturalia Ingredients (gruppo Maccaferri) per l’acquisto del ramo di azienda relativo ai prodotti dolcificanti liquidi a marchio Diete.Tic, per un controvalore di 8,8 milioni di euro oltre al capitale circolante netto a servizio del ramo. L’operazione non prevede la cessione di crediti o debiti finanziari.

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