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Open Fiber, il calcio fa correre la fibra: traffico dati fino al +56% con le partite in streaming

Durante l’ultima giornata di campionato la rete Open Fiber ha registrato picchi di traffico fino al +56%. Napoli, Roma e Milano trainano lo streaming calcistico

Open Fiber, il calcio fa correre la fibra: traffico dati fino al +56% con le partite in streaming

L’ultima giornata di campionato non si è giocata soltanto negli stadi. Si è giocata anche sulle reti digitali, davanti agli schermi di migliaia di utenti collegati in streaming per seguire le partite decisive. Durante le gare di domenica, la rete Open Fiber ha registrato picchi di traffico dati compresi tra il +31% e il +56% nelle principali aree metropolitane monitorate.

Un’accelerazione concentrata nelle fasce orarie delle partite e legata alla fruizione degli eventi sportivi live. Il dato conferma quanto lo streaming sia ormai parte strutturale dell’esperienza calcistica e quanto le grandi competizioni sportive rappresentino un banco di prova concreto per la tenuta delle infrastrutture digitali.

L’analisi è stata condotta su un campione significativo di clienti residenziali Ftth che utilizzano i servizi Openstream e OpenInternet, utenti quindi serviti integralmente dalla rete e dagli apparati Open Fiber. Si tratta di una componente pari a circa il 36% della base clienti complessiva: 1,45 milioni di linee attive su un totale di circa 4 milioni.

Napoli spinge il picco più alto

Il caso più evidente arriva dall’area di Napoli. La partita del Napoli, disputata in uno slot diverso rispetto alle cinque gare serali giocate in contemporanea, ha generato il picco più marcato dell’intera rilevazione. Il traffico dati è salito del 56% rispetto alla media normalmente registrata nella stessa fascia oraria.

Un balzo che racconta il peso degli eventi calcistici ad alta intensità emotiva sulla domanda di connettività domestica. Quando una partita concentra l’attenzione di una vasta platea e viene seguita in diretta da un numero elevato di utenti, la rete deve essere in grado di assorbire rapidamente un’impennata improvvisa dei consumi digitali, senza compromettere continuità e qualità della visione.

Roma e Milano, lo streaming corre nella serata decisiva

Anche Roma e Milano hanno mostrato aumenti significativi. Nella Capitale, la partita della Roma, giocata in contemporanea con altre quattro gare, ha contribuito a un incremento del traffico dati del 37% nella fascia serale. Un dato che evidenzia l’effetto combinato della trasmissione simultanea di più eventi sportivi, capace di moltiplicare la pressione sulla rete nelle ore di maggiore attenzione del pubblico.

Nell’area di Milano, la partita del Milan, inserita nello stesso slot condiviso, ha determinato una crescita del traffico pari al 31%. Più contenuto, invece, l’impatto legato all’Inter, impegnata il giorno precedente in una gara senza effetti sulla classifica finale e dunque con una minore capacità di incidere sui consumi digitali.

Il quadro complessivo mostra un rapporto sempre più stretto tra calendario sportivo, streaming e capacità delle reti. Le partite decisive non spostano soltanto ascolti e attenzione: muovono anche volumi di dati, mettendo alla prova la scalabilità delle infrastrutture.

La Ftth diventa infrastruttura da grande evento

I numeri dell’ultima giornata confermano il ruolo centrale della fibra fino a casa, la Ftth, nella fruizione dei grandi eventi live. Continuità, stabilità e tempi di risposta rapidi non sono più elementi accessori, ma condizioni essenziali per garantire un’esperienza di visione all’altezza delle aspettative degli utenti.

La fibra Ftth si conferma così un’infrastruttura strategica non solo per l’intrattenimento, ma per l’intero ecosistema dei servizi digitali che richiedono capacità, affidabilità e prestazioni elevate. Con una copertura superiore a 17 milioni di unità immobiliari, Open Fiber si conferma il primo operatore Ftth italiano e rafforza il proprio ruolo nello sviluppo della connettività ultraveloce.

Il calcio, ancora una volta, diventa specchio dei cambiamenti del Paese. Le partite si decidono sul campo, ma sempre più spesso si vivono attraverso la rete. E quando milioni di occhi si collegano nello stesso momento, la qualità dell’infrastruttura digitale fa la differenza.

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