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Open Fiber: accordo con i sindacati per lo smart working

Raggiunto un accordo con le Organizzazioni Sindacali per regolamentare lo smart working a partire dal 1° luglio 2023. 21 giorni in due mesi fino a un massimo di 12 giorni in uno dei due mesi di riferimento. L’accordo include anche tutele supplementari per le donne in gravidanza

Open Fiber: accordo con i sindacati per lo smart working

Open Fiber, controllata dalla Cassa depositi e prestiti (Cdp) e principale operatore che si occupa della realizzazione dell’infrastruttura in fibra FTTH (Fiber To The Home, fibra fino a casa), ha raggiunto un nuovo accordo con le Organizzazioni Sindacali per regolamentare lo smart working a partire dal 1° luglio 2023. Dopo aver introdotto con successo il lavoro agile durante la pandemia, l’azienda ha deciso di renderlo una pratica strutturale e ancora più flessibile per i dipendenti.

21 giorni da casa nell’arco di due mesi

La nuova modalità di lavoro, chiamata Fiber working, prevede un contatore bimestrale di 21 giorni, che possono essere utilizzati liberamente fino a un massimo di 12 giorni in uno dei due mesi di riferimento.

Inoltre, l’azienda conferma l’iniziativa di fornire a tutti i dipendenti kit ergonomici per la casa e i dispositivi necessari per lavorare da remoto. Un modo per assicurare l’equilibrio tra vita personale e lavoro, valore che l’azienda ha sempre cercato di promuovere sin dalla sua fondazione.

Maggiore flessibilità ai lavoratori fragili

Una maggiore flessibilità è, inoltre, garantita ai dipendenti in situazioni di fragilità, nei casi di bisogni educativi speciali per quanto attiene la sfera della disabilità e dei disturbi specifici evolutivi dei figli, e negli altri casi di caregiving.

L’accordo include anche tutele supplementari per le donne in gravidanza, che potranno usufruire di 45 giorni di lavoro agile prima del congedo di maternità obbligatorio. Inoltre, i neo-genitori avranno a disposizione 45 giorni di smart working nel periodo successivo alla nascita, all’adozione o all’affido preadottivo.

Anche le modifiche apportate all’accordo di II livello aziendale volgono uno sguardo particolare alla famiglia in tutte le sue forme. Tra le varie misure vi è la conferma di ulteriori 5 giorni retribuiti in aggiunta al congedo di paternità previsto dalla legge (ampliati nella fruizione fino al primo anno di età del bambino) ed un’estensione dell’istituto della malattia figli spendibile anche ad ore.

Novità assoluta, che guarda al futuro delle nuove generazioni, l’iniziativa che vede Open Fiber incentivare l’iscrizione dei figli dei dipendenti, entro i primi tre anni di vita, al fondo di previdenza complementare Telemaco (TLC), con il versamento di un importo di 200 euro una tantum.

“Open Fiber implementa soluzioni digitali e politiche ad hoc per i diversi cluster di popolazione. Una conferma del valore dei servizi messi a disposizione dall’azienda arriva dal notevole incremento che ha avuto negli anni la conversione del premio di risultato in Welfare. Si è infatti partiti dal 27% del 2017 per arrivare al 53% di quest’anno. Risultato raggiunto ampliando i canali di ascolto e variando il portfolio dell’offerta per andare incontro alle specifiche esigenze delle persone che lavorano con competenza e passione al grande progetto Paese di Open Fiber” ha dichiarato Ivan Rebernik, Direttore del Personale, Organizzazione e Servizi.

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