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Nvidia punta a incrementare il fatturato di 1.000 miliardi al 2027. Ecco gli assi nella manica del ceo Jensen Huang

In occasione della Nvidia Gtc, la conferenza di riferimento mondiale per la tecnologia AI, Huang ha annunciato un perfezionamento delle risposte alle richieste dell’utente, oltre a un nuovo sistema di rendering ad alta definizione. Intanto Stm sigla un accordo con Nvidia nella robotica

Nvidia punta a incrementare il fatturato di 1.000 miliardi al 2027. Ecco gli assi nella manica del ceo Jensen Huang

Vestito con la sua inconfondibile giacca di pelle nera, in un palazzetto del ghiaccio con capienza di oltre 18.000 persone, il Ceo di Nvidia Jensen Huang è riuscito ancora una volta a stupire con il suo discorso alla conferenza di quattro giorni, la Nvidia Gtc a San Jose in California, diventata una delle più grandi vetrine della tecnologia AI.

L’attenzione su Huang non era più solo per le nuove “stregonerie legate all’AI” che la società, con la maggior capitalizzazione di borsa al mondo, sarebbe stata in grado di sfornare. Ma soprattutto se i nuovi prodotti sarebbero stati in grado di attrarre una domanda sufficiente a mantenere su livelli astronomici fatturato e utili aziendali. La risposta di Hung è stata soprattutto mirata a dissipare questi timori: le opportunità di fatturato per i suoi chip di intelligenza artificiale potrebbero raggiungere almeno 1 trilione di dollari entro il 2027, ha detto il Ceo. Le nuove previsioni rappresentano un notevole incremento rispetto ai 500 miliardi di dollari previsti entro il 2026 e indicano che c’è una domanda costante, dicono gli analisti.

I tecnologici vingono la paura per le ripercussioni della guerra

Non solo il titolo ieri è salito a Wall Street, chiudendo in rialzo dell’1,6% a 183,19 dollari, ben sotto del massimo di seduta (189 dollari), trascinandosi tutto il resto del settore Usa e facendo chiudere il Nasdaq in rialzo dell’1,22%, ma ha portato benefici anche ai mercati asiatici e in particolare all’indice Kospi della Corea del sud ad alta concentrazione tecnologica (+3%). Tutto ciò in un contesto di estrema debolezza dei mercati azionari sotto pressione per il conflitto in Medio Oriente, il rialzo dei costi energetici, i timori per un aumento dell’inflazione e un ralletamanto economico.

Nvidia arriva da una cavalcata che ha visto il prezzo delle azioni crescere di oltre il 1.000% in circa 5 anni. Negli ultimi 12 mesi il rialzo è del 53% e a ottobre 2025 il colosso dei chip è diventato la prima società nella storia a toccare una capitalizzazione di 5.000 miliardi di dollari. Nel pre-market oggi il titolo è pressoché stabile.

L’asso nella manica di Hang è nel perfezionamento delle risposte alle richieste dell’utente

Huang sa bene che la nuova frontiera del settore è il cosiddetto calcolo inferenziale, ovvero il processo di risposta alle query, cioè le richieste di compiti o informazioni posti dall’utente, e vuole Nvidia consolidi la sua posizione, affrontando la concorrenza delle unità di elaborazione centrale e dei processori personalizzati realizzati da aziende come Google. Da anni i chip Nvidia hanno dominato il processo di addestramento dei modelli di intelligenza artificiale.

Huang ha presentato un nuovo processore centrale (il cervello dei dispositivi digitali, il cosiddetto Cpu) e un sistema di intelligenza artificiale basato sulla tecnologia di Groq, una startup di chip da cui Nvidia ha acquisito la licenza per 17 miliardi di dollari lo scorso dicembre, durante la sua conferenza annuale per sviluppatori GTC a San Jose, in California.

Di conseguenza l’inferenza, ha detto Huang, potrà essere divisa in due fasi. I chip Vera Rubin di Nvidia gestiranno una prima fase chiamata “pre-riempimento”, in cui la richiesta dell’utente viene trasformata da parole umane nel linguaggio dei “token” utilizzati dai computer dotati di intelligenza artificiale. Poi i nuovi chip di Groq gestiranno una seconda fase di “decodifica” in cui il computer fornirà la risposta che l’utente sta cercando.”Questo diventerà sicuramente un business multimiliardario per noi“, ha detto Hung.

Durante la Gtc 2026, Nvidia ha anche annunciato ufficialmente il Dlss 5, nuova evoluzione della sua tecnologia di rendering basata sull’intelligenza artificiale. In arrivo questo autunno, viene descritta dall’azienda come “il progresso più significativo nella grafica computerizzata dal debutto del ray tracing in tempo reale nel 2018″. Il sistema introduce un modello di neural rendering in tempo reale capace di arricchire i pixel con illuminazione e contenuti fotorealistici, riducendo il divario tra rendering tradizionale e immagini vicine alla realtà.

STMicroelectronics annuncia un’alleanza con Nvidia per accelerare Physical AI e robotica umanoide

Intanto STMicroelectronics, ha annunciato una alleanza strategica con Nvidia per accelerare Physical AI e la robotica umanoide. Il titolo a Piazza Affari perde l’1,1%. L’accordo punta a integrare il vasto portafoglio di sensori, microcontrollori (STM32) e soluzioni per il controllo motore di STMicroelectronics, con l’ecosistema robotico di Nvidia, così da fornire agli sviluppatori alcuni strumenti più efficienti per progettare robot umanoidi, industriali e sistemi di assistenza sanitaria, ha detto la società. L’obiettivo è fornire modelli robotici calibrati che rispecchino fedelmente il comportamento dei dispositivi nel mondo reale, migliorando l’apprendimento dei robot e riducendo i cicli di addestramento.

“La nostra collaborazione con Nvidia intende dare il via a un nuovo ciclo di innovazione all’avanguardia nel campo della robotica semplificando l’esperienza degli sviluppatori e dei clienti in tutte le fasi, dall’ideazione degli algoritmi di intelligenza artificiale alla piena integrazione di sensori e attuatori” ha detto Rino Peruzzi, Executive Vice President, Sales & Marketing, Americas & Global Key Account Organization di STMicroelectronics. “Questo accelererà l’evoluzione di sofisticate piattaforme fisiche basate sull’IA”.

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