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Npl, Cherry 106 acquista 8 portafogli: “Semestre oltre le attese”

La società fondata a fine 2019 da Giovanni Bossi ha registrato buoni risultati nel primo semestre di vita, avviando anche investimenti e rafforzando il personale. L’Ad: “Il mercato della gestione del credito sta cambiando profondamente”.

Npl, Cherry 106 acquista 8 portafogli: “Semestre oltre le attese”

Continua a crescere Cherry 106, la creatura di Giovanni Bossi, l’ex Ad di Banca Ifis che a fine 2019 ha deciso di costituire una società specializzata nell’acquisto e nella gestione di crediti deteriorati. Il primo semestre del 2020 (e della sua giovane vita) è stato già sopra le attese: Cherry 106 ha acquisito in questi mesi 8 portafogli di NPL (sia nel mercato primario che secondario, principalmente di tipo unsecured e appartenenti ai segmenti bancario e del credito al consumo) da primarie istituzioni bancarie italiane e società a livello nazionale, con una forte accelerazione nell’ultima parte del semestre dopo il lockdown, che tra l’altro ha obbligato la società a sospendere le azioni di recupero domiciliare e le iniziative giudiziarie, a fronte dei tribunali chiusi.

Nel semestre sono state anche registrate performance positive anche in relazione agli incassi, seppure con risultati disomogenei tra le mensilità a causa della pandemia. In compenso nel periodo sono stati avviati numerosi investimenti su progetti che prevedono l’applicazione della tecnologia ai processi di due diligence, information recovery e agile collection in chiave fintech, a supporto della capacità massiva di gestione e recupero del credito. Ultimo ma non meno importante, nonostante le difficoltà di questi mesi è cresciuto anche il team, con l’inserimento di nuovi talenti. Oggi l’organico di Cherry 106 è composto da 40 dipendenti nelle tre sedi operative (Roma, Milano, Padova).



A maggio Cherry 106 ha comunicato inoltre la costituzione di Cherry Legal, società tra avvocati che vanta ad oggi un team di 5 professionisti altamente qualificati, con l’obiettivo di raddoppiare entro la fine del 2020.

“Il progetto Cherry – ha commentato l’Ad Bossi – parte da obiettivi molto ambiziosi, confermati nei primi sei mesi del 2020. Il mercato della gestione del credito negli ultimi trimestri è cambiato completamente; complice la pandemia, siamo di fronte a prezzi e stime di recupero che richiedono agli operatori evoluzioni necessarie. Cherry ha saputo interpretare questo cambiamento cogliendo le sfide del mercato e modificando velocemente la propria strategia di acquisto e gestione. A otto mesi dall’avvio, Cherry – in una logica di impresa – non solo punta a raggiungere i traguardi prefissati ma si apre a cogliere le ulteriori opportunità che in questi mesi ha intravisto”.

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