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Nexi: aumento di capitale tra 600 e 700 milioni, ok ai conti 2018

Nel 2018 la società ha registrato ricavi operativi netti per 931 milioni di euro e un ebitda normalizzato di 424 milioni di euro – Il cda approva una proposta di aumento di capitale compreso tra 600 e 700 milioni “da eseguirsi nel contesto della quotazione” – Ipo prevista per metà aprile

Nexi: aumento di capitale tra 600 e 700 milioni, ok ai conti 2018

Nexi pubblica il suo primo bilancio consolidato. Fino al 2017 infatti, periodo precedente alla riorganizzazione del gruppo, la società non aveva l’obbligo di predisporlo. Ma le novità non sono finite qui, dato che l’azienda ha comunicato l’ok ad un aumento di capitale tra 600 e 700 milioni “da eseguirsi nel contesto della quotazione”.

NEXI: I CONTI DEL 2018

Nel 2018 la società ha registrato ricavi operativi netti per 931 milioni di euro e un ebitda normalizzato di 424 milioni di euro. I dati, entrambi proforma, “sono relativi al perimetro di attività che andrà in quotazione”, si legge nella nota della società, e tengono conto dell’integrazione delle fusioni effettuate, a cominciare da quella di Mercury Payment Services (ex Setefi). Senza queste operazioni, i ricavi operativi netti ammontano a 550 milioni e l’ebitda normalizzato a 287 milioni di euro.

Al 31 dicembre 2018 la posizione finanziaria netta proforma è pari a 2,418 miliardi di euro, per un rapporto di 5,7 volte l’ebitda proforma.

Secondo le stime rese note dalla società inoltre, le iniziative intraprese per ridurre i costi operativi, le sinergie da acquisizioni e l’innovazione e nuovi prodotti comportano un beneficio sull’ebitda stimato in 126 milioni annui a regime, di cui 31 milioni già con effetto sul 2018.

In questo frangente la società ha anche approvato il piano al 2023 in cui prevede una crescita dei ricavi operativi netti tra il 5% e il 7% medio annuo e un ebitda normalizzato in crescita tra il 13% e il 16%. Il progetto “conferma la strategia di Nexi di consolidare il proprio ruolo di PayTech leader in Italia” nello sviluppo dei pagamenti digitali in partnership con le banche. Per perseguire questo obiettivo l’azienda ha avviato collaborazioni con operatori di sistema come Bancomat e CBI (promosso dall’Abi per l’innovazione dell’industria finanziaria nel mercato dei pagamenti) per il quale sta sviluppando la piattaforma di open banking, CBI Globe.

NEXI: OK ALL’AUMENTO DI CAPITALE

Il consiglio di amministrazione della società guidata dall’ad Paolo Bertoluzzo ha approvato una proposta di aumento di capitale compreso tra 600 e 700 milioni “da eseguirsi nel contesto della quotazione”. Lo comunica la società attraverso una nota in cui specifica che l’aumento di capitale dovrà ricevere il via libera dell’assemblea straordinaria, mentre le condizioni dell’operazione saranno stabilite nell’ambito dell’offerta propedeutica alla quotazione in Borsa.

NEXI VERSO PIAZZA AFFARI

In questo contesto occorre ricordare che lo scorso 15 febbraio, Nexi ha approvato l’avvio del processo finalizzato alla quotazione delle azioni ordinarie sul segmento Mta di Borsa Italiana.

Secondo quanto riferito da Reuters, l’ipo arriverà nella prima metà di aprile e comunque prima di Pasqua. Sul mercato dovrebbe essere collocato circa il 25% del capitale, mentre la valutazione dell’operazione dovrebbe aggirarsi sugli 8 miliardi, cifra che renderebbe l’ipo di Nexi la seconda maggiore offerta pubblica d’acquisto dal 2017, anno in cui Pirelli tornò in Borsa.

Tra le 10 banche che lavorano all’Ipo figurano BofA-Merrill, Goldman Sachs, Credit Suisse e Mediobanca.

Reuters sostiene inoltre che i manager di Nexi dovrebbero avviare il meeting con gli investitori a Londra lunedì prossimo, mentre Il roadshow potrebbe partire nella seconda parte del mese prossimo.

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