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Napolitano: dal Papa a Mattarella tanti giusti apprezzamenti ma la miope critica di Occhetto è il miglior riconoscimento

La scelta di Monti a Premier per evitare la bancarotta dell’Italia fu la prova provata che Napolitano pensava all’interesse nazionale e non a quelli di parte come Occhetto

Napolitano: dal Papa a Mattarella tanti giusti apprezzamenti ma la miope critica di Occhetto è il miglior riconoscimento

Sono generali gli apprezzamenti e le manifestazioni di sincero cordoglio per la scomparsa del Presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano. Le parole più chiare le ha espresse il Presidente Sergio Mattarella definendo Napolitano l'”interprete fedele della Costituzione e il garante della nostra comunità, con sentita attenzione alle istanze di rinnovamento presenti nella società”. Anche Papa Francesco ha ricordato “l’umanità e la lungimiranza” di Napolitano. Laconico e un po’ freddo il cordoglio espresso dalla Presidente Giorgia Meloni. Caldo invece l’apprezzamento degli ex premier Mario Draghi e Mario Monti. E proprio su questo – sulla designazione di Mario Monti a Presidente del Consiglio voluta da Napolitano – si accentrano le critiche dell’ex segretario del Pd”, Achille Occhetto in un’intervista a “la Repubblica” che dice tutto già nel titolo” Divisi su Berlinguer ma compagni leali. Monti il suo errore”.

Napolitano pensava a salvare l’Italia, Occhetto agli interessi elettorali

Occhetto riconosce che Napolitano fu “un politico di prim’ordine della Prima e della Seconda Repubblica” ma gli rimprovera la scelta del Governo tecnico di Mario Monti, “da cui è nata la crisi della sinistra. Se si fosse votato subito dopo le dimissioni di Berlusconi, ci sarebbe stato un successo della sinistra”. E’ proprio questo il punto: ma come si poteva mai pensare di andare alle elezioni anticipate nel pieno di un crisi finanziaria che rischiava di portare l’Italia alla bancarotta? La scelta di Napolitano con il Governo Monti fu proprio la prova provata che la bussola dell’allora Capo dello Stato era l’interesse nazionale e il bene del Paese e non gli interessi di parte. Salvare l’Italia era nei pensieri di Napolitano l’unica cosa che contasse e, malgrado le miopi incomprensioni di Occhetto e di tanti come lui, ancora oggi l’Italia deve dire grazie a Napolitano anche per quello che coraggiosamente fece nell’estate del 2011.

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