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Napoli-Inter, sfida da brividi con l’obiettivo di sorpassare il Milan frenato in casa dal Pisa (2 a 2)

Pessima prova dei rossoneri di Allegri che solo nel finale acciuffano il pari con Pisa a San Siro. Oggi è decisiva la sfida Napoli-Inter: chi vince va in testa da sola

Napoli-Inter, sfida da brividi con l’obiettivo di sorpassare il Milan frenato in casa dal Pisa (2 a 2)

Il Milan frena, Napoli e Inter possono approfittarne. Il primo anticipo dell’ottava giornata sembrava fatto apposta per dare il là alla fuga dei rossoneri, invece il Pisa di Gilardino ha stoppato tutto, fermando il Diavolo sul pareggio (2-2). E così una tra Napoli e Inter potrebbe approfittarne, proprio come la Roma di Gasperini: il primo posto resta potenzialmente vacante, ma lo scontro diretto di oggi potrebbe significare molto di più. Gli azzurri devono cancellare la figuraccia di Champions, i nerazzurri proseguire sulla china intrapresa. Una sfida, insomma, decisamente carica di significati, ben al di là dei semplici tre punti.

Milan – Pisa 2-2: il Diavolo rischia la figuraccia, Athekame pareggia nel finale

Il Milan si ferma sul più bello. La sfida contro il Pisa finisce 2-2, un pareggio che pesa come una sconfitta per i rossoneri, che sprecano la chance di allungare su Inter e Napoli alla vigilia dello scontro diretto tra le due. Una partita folle, iniziata nel segno di Leao, ribaltata dai toscani con Cuadrado e Nzola, e ripresa solo nel finale da Athekame, che evita il tracollo ma non cancella la delusione.

L’avvio è da grande squadra. Dopo appena sette minuti, il Milan passa: Leao si accentra da sinistra e disegna un destro a giro perfetto, deviato appena dal velo di Pavlovic che inganna Semper. È l’1-0 che sembra aprire la strada a una serata tranquilla. La squadra di Allegri controlla, tiene il pallone e schiaccia il Pisa nella propria metà campo, ma manca il colpo del ko e si accontenta di gestire. Nella ripresa, invece, cambia tutto. Al 52’ Cuadrado, appena entrato, accende la partita: calcia di destro in area, il pallone colpisce il braccio di De Winter e l’arbitro concede il rigore dopo il check Var. Dal dischetto lo stesso colombiano non sbaglia e fa 1-1. Il Milan reagisce subito, spinto dal suo pubblico: Leao centra la traversa con un gran destro, poi Saelemaekers si vede negare il gol da un riflesso prodigioso di Semper. È il preludio alla beffa. All’84’ Akinsanmiro inventa un lancio perfetto per Nzola, tenuto in gioco da Athekame: l’attaccante angolano controlla e batte Maignan con freddezza per l’1-2 che gela San Siro. Sembra finita, ma nel recupero il Milan riesce quantomeno a evitare la sconfitta. È proprio Athekame a trovare il 2-2 con un destro da fuori area che sorprende Semper e salva Allegri dalla seconda sconfitta interna contro una neopromossa, dopo quella con la Cremonese. Al 99’, poi, c’è anche l’occasione dell’incredibile sorpasso, ma Saelemaekers sfiora il palo e lascia la gara sul pari. Un punto che non basta al Milan, fermato dal Pisa e a rischio sorpasso: tra oggi e domani, infatti, il primo posto potrebbe diventare solamente un ricordo.

Allegri: “Dispiace per i punti persi, ma a fine anno sarà uno guadagnato”

“Dispiace per il risultato perché ci tenevamo a vincere, ma alla fine ci porterà dei vantaggi perché l’abbiamo recuperata – ha sottolineato Allegri -. Però certe gare vanno gestite in maniera diversa. Occasione sprecata? Quando esci da queste partite sei dispiaciuto per i punti persi, ma alla fine dell’anno questo punto sarà importante. Siamo contenti del pareggio preso alla fine, abbiamo sbagliato e dobbiamo riflettere, lavorare sulle cose non andate. In vantaggio dovevamo portarci sul 2-0, ma eravamo troppo lunghi, le due punte erano lontane dai centrocampisti e in mezzo al campo c’erano troppi buchi. Dopo l’1-0 non siamo rimasti compatti e ci siamo allungati. Negli ultimi cinque minuti ci sono due cose che vanno migliorate: in quel momento lì bastano due azioni per vincere la partita ma non si deve perdere la testa e rischiare, perché Pavlovic, ad esempio, ha dovuto rincorrere Nzola lanciato a rete… È questione di crescita, di capire i momenti della partita. Una volta in vantaggio bisognava essere più lucidi e veloci. Il Pisa ha fatto la sua buona gara, ha sfruttato bene le nostre pecche. Quando avevano palla, loro ci allungavamo troppo e non dovevamo permetterlo. Dopo l’1-0 era il momento in cui raddoppiare, abbiamo avuto situazioni in area dove potevamo essere più lucidi. Su questo bisogna continuare a lavorare e migliorare”.

Napoli – Inter (ore 18, Dazn)

Il Maradona si prepara a una serata che vale molto più di tre punti. Napoli-Inter non è solo la rivincita della sfida scudetto dello scorso anno, ma una partita che può indirizzare il destino di entrambe. Per Conte è un bivio: dopo tre sconfitte nelle ultime quattro uscite tra campionato e Champions, il Napoli è chiamato a ritrovare sé stesso, la propria intensità e la propria anima. Per Chivu, invece, è l’esame di maturità definitivo, che potrebbe proiettarlo in testa alla classifica in solitaria, archiviando così le difficoltà iniziali. Due mondi opposti che si ritrovano faccia a faccia, uno in cerca di risposte, l’altro di conferme.

Conte sa che un altro passo falso aprirebbe scenari complicati. La batosta di Eindhoven ha lasciato scorie pesanti e il tecnico ha scelto di ricominciare dalle basi, confrontandosi a lungo con il gruppo durante le sedute d’allenamento. Non ci saranno cambiamenti tattici, ma gli infortuni di Meret (frattura al piede, tornerà nel 2026), Rrahmani, Lobotka e Hojlund lo costringeranno a rinunciare a molte delle certezze passate. Il 4-1-4-1 vedrà così Milinkovic-Savic in porta, Di Lorenzo, Beukema, Buongiorno e Spinazzola in difesa, Gilmour a centrocampo, Politano, Anguissa, De Bruyne e McTominay alle spalle del “falso nove” Neres, preferito a Lucca.

Dall’altra parte, l’Inter arriva a Napoli con il vento in poppa. Chivu e i suoi viaggiano con sette vittorie di fila tra campionato e Champions, dove hanno raccolto 18 gol a fronte di due soli subiti. Dopo le trasferte di Roma e Bruxelles, il tecnico ha deciso di lasciare due giorni liberi alla squadra, ma la concentrazione resta altissima. Il 3-5-2 nerazzurro vedrà così Sommer tra i pali, Akanji, Acerbi e Bastoni nel reparto arretrato, Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan e Dimarco in mediana, Bonny e Lautaro in attacco.

Chivu: “Gara importante, serviranno spirito, convinzione e consapevolezza”

“E’ una gara importante – il pensiero di Chivu -. Sono importanti i punti per muovere la classifica e determinare il cammino di una stagione. Ma è presto, tante squadre hanno già due sconfitte. Si va avanti, è solo l’ottava giornata. Si gioca tanto, ma non ci si gioca tutto. Serve spirito, convinzione e consapevolezza. A Napoli l’ambiente non sarà a nostro favore e dovremo essere preparati a livello mentale e fisico per fare una grande prestazione. La mia esperienza mi ha insegnato che tute le gare van trattate allo stesso modo per dare continuità agli obiettivi di una squadra. Non ci si può permettere il lusso di considerarsi superiori. Con questo approccio non si vincono campionati o trofei. Perché poi arrivano le gare importanti e non si sa come fare ad affrontarle nel modo giusto. Serve rispetto per sé stessi, per i compagni e per l’avversario. Una vittoria non è mai scontata e bisogna meritarsela in campo gestendo anche i momenti di difficoltà”.

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