Condividi

Mps: in corso analisi su operazione Alexandria, in Cda a inizio febbraio

La Banca ricorda anche che l’incremento per 500 milioni dei Monti bond è stato richiesto “al fine di assicurare la copertura, dal punto di vista prudenziale, degli impatti patrimoniali di eventuali rettifiche di bilancio – Le azioni di Mps crollano a Piazza Affari.

Mps: in corso analisi su operazione Alexandria, in Cda a inizio febbraio

L’analisi sull’operazione Alexandria è stata intrapresa “tempestivamente e con il massimo grado di attenzione e diligenza” ed è “in fase di completamento”. Si prevede che possa arrivare nel Consiglio d’amministrazione di Mps entro la prima metà del mese di febbraio. Lo afferma la stessa Banca in relazione alle notizie di stampa riportate oggi da “Il Fatto quotidiano”. 

Nel cda, continua la nota, potrà essere adottata “ogni misura necessaria per assicurare, anche retrospettivamente, la corretta rappresentazione contabile delle operazioni in oggetto”. Una volta archiviato il processo di valutazione, la Banca potrà quindi fornire “un’indicazione puntuale dei possibili impatti patrimoniali ed economici delle analisi attualmente in corso di finalizzazione”. 

L’operazione Alexandria, così come la ricostruisce il Fatto, non è dissimile nella sostanza da un altro contratto oggetto di indiscrezioni stampa nei giorni scorsi: Santorini. Si tratterebbe di un contratto risalente al 2009 con cui Nomura, secondo la ricostruzione del giornale, si sarebbe accollata un derivato basato su rischiosi mutui ipotecari, consentendo al Monte di non riportare a bilancio perdite relative a questa operazione, scambiandolo con più sicure obbligazioni garantite da Ge Capital. Il contratto con Nomura prevederebbe però una seconda parte con il rimborso della banca giapponese attraverso un asset swap.

Banca Mps ricorda, infine, che l’incremento per 500 milioni dei Monti bond è stato richiesto “al fine di assicurare la copertura, dal punto di vista prudenziale, degli impatti patrimoniali di eventuali rettifiche di bilancio, nonché degli eventuali costi di chiusura delle operazioni in oggetto, qualora la Banca ritenga conveniente tale chiusura nell’esclusivo interesse suo e dei suoi azionisti”.

Nonostante questa rassicurazione, il titolo della Banca resta in profondo rosso a Piazza Affari. Nettamente in coda al Ftse Mib, le azioni lasciano sul campo quasi quattro punti.  

Commenta