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Moncler chiude il 2023 sopra le attese. Ricavi a 3 mld, 5 volte quelli di 10 anni fa. In Borsa il titolo sale di oltre il 4%

Per Moncler crescono anche l’utile e l’ebit. Dividendo proposto a 1,15 euro per azione

Moncler chiude il 2023 sopra le attese. Ricavi a 3 mld, 5 volte quelli di 10 anni fa. In Borsa il titolo sale di oltre il 4%

Aveva appena spento le 10 candeline della sua quotazione a Piazza Affari e il miglior regalo arriva dai conti del 2023, con risultati in crescita e sopra le stime. Il gruppo del lusso Moncler ha registrato ricavi che sfiorano a fine 2023 i 3 miliardi di euro (2,98 miliardi) in crescita del 15% a cambi correnti spinti da Asia ed Europa, “oltre 5 volte quelli raggiunti 10 anni fa” sottolinea il presidente e amministratore delegato Remo Ruffini.

Crescono anche l’utile a 611,9 milioni e l’ebit a 894 milioni di euro, mentre il profitto lordo è stato di 2,3 miliardi con un margine del 77,1%. A fine 2023 la posizione finanziaria netta era positiva per 1,03 miliardi di euro, rispetto agli 818,22 milioni di inizio anno (escludendo i debiti finanziari per leasing pari a 805,18 milioni di euro). Nell’intero esercizio le attività operative di Moncler hanno generato cassa per 215,47 milioni di euro, mentre gli investimenti effettuati sono stati pari a 174,07 milioni.

Il consensus elaborato dalle banche d’affari aggiornato al 7 febbraio 2024 e pubblicato sul sito internet di Moncler indicava un giro d’affari in aumento del 12,5% a 2,93 miliardi di euro, un risultato operativo reported per 871 milioni di euro (con una marginalità del 29,7%) e un utile netto di 597 milioni di euro.

Dividendo proposto a 1,15 euro per azione. Il titolo sale di oltre il 4% in Borsa

Piazza Affari ha gradito e spinge il titolo in rialzo del 4,25% a 66,20 euro. Il management di Moncler ha proposto la distribuzione di un dividendo 2024 (relativo all’esercizio 2023) di 1,15 euro per azione, equivalente a complessivi 310,7 milioni, con un pay-out ratio del 51% sull’utile netto consolidato. La cedola sarà staccata lunedì 20 maggio 2024, con pagamento dal 22 maggio.

Vendite del gruppo salite del 17%, guidate dal brand Moncler

Nel dettaglio, le vendite del brand Moncler sono salite del 17% a 2,57 miliardi, mentre quelle di Stone Island raggiungono i 411,1 milioni (+2%). “Sono molto orgoglioso di celebrare questo importante traguardo con numeri eccellenti” ha detto Ruffini, “ma ancora di più per ciò che rappresentano: sono la testimonianza di un decennio di pensiero al di fuori delle convenzioni, di una continua ricerca dell’eccellenza di prodotto, di un rapporto costante e diretto con il cliente e di una strategia di brand senza compromessi che continua a guidare il nostro gruppo e ad ispirare le nostre persone”.

Asia ed Emea sono i mercati che fanno da traino

A livello geografico, è l’Asia a guidare i ricavi del marchio Moncler, grazie alla forte crescita registrata dalla Cina, più debole nel quarto trimestre 2022 per le restrizioni Covid. Per Stone Island, invece, “che comincia un nuovo capitolo” dice il ceo “attraverso una strategia di brand engagement e di posizionamento appena lanciata”, è l’Emea che continua a rappresentare l’area geografica più rilevante.
La famiglia Rivetti, fondatrice del marchio, ha pochi giorni fa comunicato di aver esercitato il recesso dal Double R e di avere in presa diretta quasi il 4% della quotata Moncler al pari del fondo statale di Singapore, Temasek.

Per il futuro, aggiunge il ceo, “il viaggio prosegue” e osserva che il contesto in cui il gruppo opera “rimane complesso e imprevedibile”. “Lo affronteremo rimanendo vigili, forti della nostra agilità e reattività” e allo stesso tempo “continueremo ad investire nella nostra organizzazione, nei nostri marchi e nel talento eccezionale all’interno del nostro gruppo, con una visione di lungo termine e spingendoci verso vette sempre più alte”.

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