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Milan e Inter al bivio decisivo della Champions: o vincono o rischiano

Dentro o fuori per il Milan stasera a San Siro contro il Porto: se i rossoneri non vincono vanno incontro a una clamorosa eliminazione – Meno drammatica ma difficile anche la sfida dell’Inter in Moldavia – E domenica c’è il derby della Mdonnina

Milan e Inter al bivio decisivo della Champions: o vincono o rischiano

O la va o la spacca. Inter e, soprattutto, Milan si apprestano al mercoledì di Champions con l’obbligo di vincere, pena compromettere (completamente, nel caso dei rossoneri) il proprio cammino europeo. Le sfide con Porto (ore 18.45) e Sheriff (21) diventano così due crocevia fondamentali, oltre che un bel tagliando in vista del super derby di domenica sera. È indubbio che sia la squadra di Pioli a giocarsi di più: questa di San Siro contro i portoghesi, infatti, è l’ultima chiamata per tentare una qualificazione difficilissima, ma non ancora impossibile. Una vittoria odierna, unita a quella del Liverpool sull’Atletico, riporterebbe in corsa il Diavolo, che si andrebbe poi a giocare il tutto per tutto nello scontro diretto di Madrid del 24 novembre, qualsiasi altra combinazione invece chiuderebbe ogni discorso.

“È un crocevia finale – ha confermato Pioli senza mezzi termini – Noi ci crediamo ancora, abbiamo le qualità per interrompere la striscia negativa in Champions e cancellare lo zero in classifica. Ora il derby non ci interessa, a quello penseremo solo da giovedì, prima c’è una sola partita su cui concentrarci e dare il massimo. All’andata loro sono stati aggressivi, ma non così tanto da non permetterci di giocare: abbiamo sbagliato noi, ci siamo mossi male, stavolta dobbiamo cercare di sviluppare il nostro gioco. Le polemiche arbitrali del campionato? A Roma abbiamo vinto perché abbiamo giocato meglio di loro, proprio come a Oporto siamo stati peggiori dei nostri avversari…”.



Ogni riferimento a quanto accaduto nella sfida d’andata, con il gol decisivo di Luis Diaz viziato da un fallo non visto da arbitro e Var, non è puramente casuale, ma del resto il passato non si può correggere e i rossoneri, penalizzati anche con l’Atletico, arrivano al giro di boa a quota zero in classifica. “Le aspettative sono sempre quelle di voler vincere la partita – il pensiero di Conceiçao – L’atmosfera non sarà facile ma ci fa bene, ci piacciono questi ambienti. Il Milan ha 7 titoli europei e 4 mondiali, inoltre è una squadra che non ha ancora perso in campionato: ci aspettiamo tante difficoltà”.

Rispetto a Roma (e, molto probabilmente, a domenica nel derby) Pioli dovrebbe far riposare Ibrahimovic e Kjaer, puntando su un 4-2-3-1 con Tatarusanu in porta, Calabria, Tomori, Romagnoli e Hernandez in difesa, Tonali e Bennacer a centrocampo, Saelemaekers, Brahim Diaz e Leao alle spalle dell’unica punta Giroud. Classico 4-4-2 anche per il Porto, che risponderà con Diogo Costa tra i pali, Joao Mario, Pepe, Mbemba e Sanusi nel reparto arretrato, Otavio, Sergio Oliveira, Uribe e Luis Diaz in mediana, Martinez e Taremi in attacco.

Partita meno drammatica invece per l’Inter, ma comunque molto importante. Un passo falso in quel di Tiraspol, capitale della auto-proclamata Transnistria (stato non riconosciuto dall’Onu), non sancirebbe l’eliminazione, però la renderebbe molto probabile. I nerazzurri, dunque, sono a un bivio: una vittoria varrebbe il sorpasso sui moldavi e il girone, a meno di clamorosi colpi di scena, diventerebbe così un affare a due con il Real Madrid, viceversa lo Sheriff farebbe un bel passo verso gli ottavi, mettendo Inzaghi in una posizione quasi disperata.

“Ci attende una partita importante e decisiva, dobbiamo farci valere anche in Europa – ha spiegato il tecnico nerazzurro – Anche all’andata lo era, abbiamo giocato un ottimo calcio e abbiamo anche visto le insidie che ci attendono, questa squadra ha battuto Real e Shakhtar non per caso. Dovremo fare un match nel quale ci vorrà grande concentrazione perché servirà equilibrio, lo Sheriff ha dimostrato di essere molto bravo nelle ripartenze”.

Partita da non sottovalutare insomma, anche perché i moldavi, oltre a battere lo Shakhtar e sbancare il Bernabeu, hanno fatto vedere già a San Siro di poter dire la loro. Rispetto a domenica scorsa Inzaghi tornerà all’Inter dei titolarissimi, eccetto Calhanoglu e Perisic, risparmiati in vista del derby. Il 3-5-2 nerazzurro vedrà così Handanovic in porta, Skriniar, De Vrij e Bastoni in difesa, Darmian, Barella, Brozovic, Vidal e Dimarco a centrocampo, Dzeko e Lautaro in attacco. Vernydub tenterà l’impresa con un 4-2-3-1 con Celeadnic tra i pali, Costanza, Arboleda, Dulanto e Cristiano nel reparto arretrato, Addo e Thill in mediana, Traoré, Kolovos e Castaneda alle spalle dell’unica punta Bruno.  

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