Condividi

Meloni e Salvini, sul Mes errare è umano ma perseverare è diabolico: il tempo dei rinvii e delle furbate è scaduto

Il Governo rinvia ancora una volta l’approvazione parlamentare del Mes irritando i partner europei e dando una picconata alla credibilità del nostro Paese. Ma la resa dei conti con Bruxelles è vicina e la riunione del 18 sul Patto di stabilità di preannuncia ad alta tensione

Meloni e Salvini, sul Mes errare è umano ma perseverare è diabolico: il tempo dei rinvii e delle furbate è scaduto

La stucchevole telenovela italiana sul Mes non è ancora finita. Solo qualche giorno fa il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, aveva dichiarato che questa settimana il Parlamento italiano avrebbe discusso del Mes, il Meccanismo europeo di stabilità già approvato dagli altri partner europei e necessario per fronteggiare eventuali crisi finanziarie. Ma ieri ci ha pensato il capogruppo alla Camera del suo stesso partito (la Lega), Riccardo Molinari, a smentirlo dicendo che il Parlamento ha cose più importanti da discutere e pertanto non se ne parlerà il 14 dicembre, come originariamente previsto, ma dopo il summit europeo del 18 sul nuovo Patto di stabilità e forse addirittura a gennaio.

Rinviare l’approvazione del Mes è una picconata alla credibilità dell’Italia

Errare è umano ma perseverare è diabolico. Possibile che la sonora sconfitta sulla Presidenza della Bei, dove l’Italia aveva un candidato eccellente come l’ex ministro Daniele Franco ma è riuscita a farsi battere dagli spagnoli, non insegni niente? La perversa logica del baratto o del pacchetto tanto cara alla premier Meloni è un boomerang in Europa ma il Governo italiano insiste e non darà il via libera al Mes prima di aver portato a casa qualcosa sul Patto di Stabilità. E’ una pia illusione, come ha spiegato più volte l’ex premier ed ex eurocommissario europeo Mario Monti, ma non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire. Così il Governo manda ancora una volta la palla in tribuna sul Mes ma ogni volta che lo fa è una picconata alla credibilità dell’Italia che, mettendo le dita negli occhi dei partner, sembra infantilmente dimenticare che il debito pubblico italiano è altissimo e che solo la benevolenza dei mercati e degli altri Paesi può facilitarne il finanziamento. Il tempo dei rinvii e delle furbate sul Mes è scaduto e sarebbe ora che Giorgia Meloni e Matteo Salvini se ne ricordassero.

Commenta