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Mediaset Premium al bivio: vendere a Sky o allearsi con Telecom

L’allungamento all’autunno del contenzioso giudiziario con Vivendi mette alle corde la pay tv di Mediaset Premium che non ha risorse sufficienti per l’asta di aprile dei diritti televisivi della Champions 2018-9 – A quel punto, salvo un compromesso in extremis con i francesi rilanciato dall’ad di Vivendi, restano solo due strade

Mediaset Premium al bivio: vendere a Sky o allearsi con Telecom

La nuova asta per i diritti televisivi per la Champions League 2018-9 batte alle porte (si terrà in aprile) ma Mediaset Premium è in cul de sac e non ha le risorse per competere con Sky e con gli altri network televisivi perché l’allungamento del contenzioso con Vivendi che, salvo improbabili compromessi, si concluderà solo in autunno la sta mettendo con le spalle al muro. Tanto più che in estate ci sarà anche il bando per le immagini della serie A.

A questo punto, se non interverrà una schiarita con i francesi di Vincent Bollorè, le strade che si aprono davanti alla pay tv della famiglia Berlusconi sono due, una più impegnativa dell’altra. La prima è quella di ricercare un’alleanza almeno commerciale con Telecom Italia (di cui però Vivendi controlla il 25% e non farà sconti) che però difficilmente potrà avere effetti immediati.



La seconda alternativa davanti a Mediaset Premium è drastica ma forse è quella più realistica: vendere tutto a Sky che da anni attende sulla riva del fiume la pay berlusconiana, che è sempre stata in perdita fin da quando nacque nel 2005 e che
 ha clamorosamente fallito l’operazione Champions. Naturalmente il coltello dalla parte del manico ce l’ha Murdoch che, secondo gli analisti finanziari, non offrirà nemmeno mezzo miliardo di euro per portarsi a casa Mediaset premium.

Oggi intanto Pier Silvio Berlusconi ha ricordato quanto i litigi con Vivendi sia costato all’azienda di Cologno Monzese: un’impatto economico vicino ai 100 milioni di euro. ‘L’affaire Premium ci ha dato una mazzata – ha detto l’amministratore delegato a margine di una conferenza stampa – Non sto parlando di perdite ma ha peggiorato i conti di Mediaset di una cifra vicino ai 100 milioni”.

Berlsconi ha parlato nei dettagli dei vari fattori che hanno danneggiato l’azienda italiana: “Dalla copertura sulle azioni perché c’era uno scambio di azioni (nell’accordo con Vivendi, ndr) al periodo di interim management di Premium in cui ci hanno fatto comprare e fare accordi su cose che non avremmo fatto fino al rallentamento della politica commerciale. E’ stata una mazzata, ma nel 2017 ci rifaremo” ha concluso.

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