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Manovra, la Tobin Tax raddoppia per evitare le doppie tasse sui dividendi: dal 2026 sulle transazioni finanziarie prelievo allo 0,4%

Nessun incremento graduale come previsto inizialmente. L’aumento delle imposte sulle transazioni finanziarie sarà immediato e servirà ad evitare la batosta sui dividendi

Manovra, la Tobin Tax raddoppia per evitare le doppie tasse sui dividendi: dal 2026 sulle transazioni finanziarie prelievo allo 0,4%

La Tobin Tax raddoppia. Lo prevede uno degli emendamenti del governo alla manovra attesi oggi in commissione al Senato. Il gettito derivante dall’aumento delle imposte sulle transazioni finanziarie, come l’acquisto di azioni in Borsa, servirà ad evitare la batosta sui dividendi che lo stesso governo aveva inserito nella versione originaria del ddl di Bilancio. Insomma: se da un lato si dà, dall’altro si prende, seguendo sempre lo stesso mantra che il ministro Giorgetti ripete ormai da mesi: ogni modifica deve avere la sua copertura. Non un euro in più rispetto ai saldi già previsti dovrà essere speso, anche nei casi in cui – come sta accadendo per i dividendi – si tratta di correggere una misura che sin dal primo minuto è stata indigesta per chiunque, compresi quelli che l’hanno presentata. In gioco c’è l’uscita dalla procedura d’infrazione per deficit eccessivo su cui l’Italia ha deciso di puntare il tutto per tutto.

L’aumento della Tobin Tax

La proposta iniziale a prima firma del senatore di FdI, Raoul Russo, prevedeva un incremento graduale dell’aliquota sulle transazioni finanziarie dall’attuale 0,1% allo 0,2%, poi allo 0,4% nel 2029, garantendo a regime un miliardo l’anno.

Il Governo però ha bisogno di risorse e dunque l’aumento sarà secco e immediato. A partire dal 2026, la Tobin Tax salirà dello 0,2% allo 0,4%, con buona pace dei risparmiatori che investono a Piazza Affari e dei vertici della Borsa che chiedevano l’esatto contrario allo scopo di incoraggiare investimenti e quotazioni.

“La struttura attuale della tassazione sulle transazioni finanziarie porta nelle casse dello Stato 546 milioni l’anno secondo il bollettino statistico del Dipartimento delle Finanze: un raddoppio secco potrebbe dunque portare coperture ulteriori alla manovra per circa 1,5 miliardi di euro in tre anni producendo dunque circa il 60% dei fondi che servono”, sottolinea il Sole 24 Ore.

Cosa accadrà ai dividendi

Le maggiori risorse derivanti all’aumento immediato della Tobin Tax – da altre misure, come la tassa da 2 euro sulle microspedizioni che riguarderà tutti i pacchi, compresi quelli che partono e arrivano in Italia – serviranno a modificare l’ormai celebre art.18 del ddl Bilancio sui dividendi.

Dopo settimane di confronti, il governo avrebbe trovato la quadra: il regime di sostanziale esenzione applicato oggi continuerà ad essere applicato ai dividendi delle partecipate con oltre il 5% del capitale, ma sarà garantito pure sulle quote più piccole che abbiano però un valore superiore a una soglia da stabilire (tra 1 e 2,5 milioni). In compenso, per ottenere il beneficio, la partecipazione dovrebbe essere detenuta da tre anni. La norma, ora, prevede di alzare la soglia di esenzione sulle partecipazioni dal 5 al 10%, con un gettito molto elevato.

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