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Maastricht, apre TEFAF la fiera più importante al mondo dedicata all’arte

Più di 270 espositori d’arte, dall’antico al design porteranno a Maastricht per l’edizione 2015 i loro migliori pezzi, attraendovi collezionisti, direttori di musei, professionisti del mercato dell’arte, appassionati d’arte da molti e diversi paesi.

Maastricht, apre TEFAF  la fiera più importante al mondo dedicata all’arte

TEFAF Maastricht, è la fiera leader al mondo, nota per il suo impegno nell’eccellenza, per l’esperienza e l’eleganza. Questo si riflette nella varietà e nella qualità delle opere d’arte, assai rare, che vengono proposte per la vendita, e si tiene al MECC (Maastricht Exhibition & Conference Centre) dal 13 al 22 marzo 2015.

Quest’anno la Fiera intraprende una nuova iniziativa nella forma di una mostra affidata ad un curatore ospite. Night Fishing – Hands On, curata da Sidney Picasso e Hidde van Seggelen, propone una mostra di sculture contemporanee e post-moderne pensata per completare la sezione Modern di TEFAF con artisti come Georg Baselitz, Tony Cragg e Richard Deacon. La mostra offrirà una panoramica sulla scultura contemporanea stimolando un dialogo classico, culturale, storico e visivo con gli artisti e le discipline artistiche già presenti a TEFAF.



TEFAF ha da sempre grande notorietà per la qualità dei dipinti in mostra e per le proposte in vendita che spaziano dagli Old Masters fino agli Impressionisti e al Dopo Guerra. La Galleria Weiss, Londra, porterà una significativa collezione di nove opere di Frans Pourbus Il Giovane (1569-1622), la più accattivante della quali probabilmente è il “Ritratto di uomo di cinquantasei anni”. Questo bellissimo ritratto, è considerato una delle opere più importanti del primo periodo dell’artista e di recente è rientrato nel mercato dell’arte dopo essere rimasto nella stessa collezione privata per oltre 50 anni.

La Galleria Moretti di Firenze, Londra e New York esporrà una Madonna con bambino e cardellino della bottega di Alessandro Filipepi, detto Sandro Botticelli. Originariamente attribuito allo stesso Botticelli si riteneva fosse stato realizzato nel 1480. Nel 1930 questo giudizio è poi cambiato e ora si ritiene sia stato compiuto da un pittore attivo nella bottega di Botticelli all’inizio del XVI secolo. E’ stato esposto al Metropolitan Museum of Art di New York.

Dickinson di Londra metterà in esposizione Lailla di Kees van Dongen (1877- 1968). Dipinto nel 1908 alla fine del periodo Fauve, è stato eseguito in un momento molto produttivo della carriera di Kees van Dongen quando egli rafforzò la sua reputazione come uno dei più raffinati pittori d’avanguardia presenti a Parigi.

Rimanendo nel XX secolo, Thomas Gibson Fine Art di Londra porterà Laurette con scialle verde di Henri Matisse ( 1869-1954) che proviene direttamente dalla proprietà dell’artista. La sua capacità di creare un linguaggio espressivo formato di colore e disegno e sviluppatosi in un corpus di lavori che spaziano su oltre mezzo secolo, gli valse il riconoscimento di figura principale dell’arte moderna.

La sezione Paper di TEFAF è stata inaugurata cinque anni fa ed è diventata famosa per la forza delle sue proposte. Nello stand di Crouch Rare Books saranno esposti i dodici volumi del Grande Atlante che è stato nel 1663 il più grande atlante mai realizzato da Johannes Blaeu. Divenne famoso per il valore intrinseco della sua fattura: il suo alto livello tipografico, la qualità della sua incisione, la decorazione, per la rilegatura e per i colori. L’atlante è spesso servito da dono ufficiale della Repubblica olandese a principi e altre autorità. E’ uno dei più sontuosi e quotati libri illustrati del XVII secolo.

Les Enluminures di Parigi porterà a Maastricht un libro di preghiere di Albrecht Dúrer, di Heinrich Adegrever, Johan Wierix , Crispijn de passe il Vecchio e altri. Proveniente da una collezione privata americana, questo libro di preghiere mai pubblicato prima, costituisce un’integrazione al corpus di opere di Dúrer ed è un esempio di manoscritto “ibrido” con inserimenti di stampe e cornici miniate. Contiene quattordici incisioni di Dúrer, con coloriture a mano della stessa epoca, tutte tratte dalla Grande Passione incisa realizzata tra il 1507 e il 1512. Ulteriori incisioni a colore completano il volume, il cui testo piuttosto inusuale potrebbe essere stato appositamente assemblato e scritto nel 1600 circa, per integrare una collezione di stampe preesistenti.

Lo straordinario calibro degli oggetti d’arte presenti in Fiera è evidente. Hancocks di Londra ad esempio esporrà un orologio da scrivania di stile cinese Art Deco (1925) dei Fratelli Lacloche che sin dal XIX secolo è stato sinonimo della più importante gioielleria e dei più bei oggetti d’arte mai prodotti. Realizzato in madreperla, corallo inciso, lacca nera, quarzo rosa, agata incisa, smalto blu e diamanti, la decorazione del quadrante è del famoso artigiano russo Vladimir Makovsky(1884-1966). Sebbene l’arte dell’intarsio fosse inizialmente attribuita agli artigiani dell’estremo Oriente nel periodo dell’Art Deco, Makovsky è noto per aver praticato questa tecnica con maestria paragonabile a quella degli asiatici.

TEFAF è molto apprezzata per l’ampia proposta di opere che raccolgono sotto lo stesso tetto 7.000 anni di storia dell’arte. Partendo proprio dall’inizio di questa proposta storica, la Fiera espone l’arte antica della migliore qualità con provenienze impeccabili. Charles Ede di Londra, porterà quello che può forse essere considerato il più antico ritratto presente in Fiera: uno splendido ritratto egiziano di una giovane donna dell’inizio del II secolo d. C. Originario della zona di er-Rubaiyat nel Fayum, a sud del Cairo, è stato ritrovato alla fine del XIX secolo e ha fatto parte della famosa collezione di Theodor Graf (1840-1903), venne in seguito acquistato alla fine degli anni venti del Novecento dalla collezionista viennese Heintschel-Heinegg. Questi ritratti, dipinti dal vero, erano unici per il periodo romano in Egitto, e combinano insieme la tradizione della mummificazione egiziana e la ritrattistica greca.

Dopo la morte il pannello veniva usato nel processo di mummificazione per coprire il volto. Questi ritratti offrono un inestimabile sguardo all’interno della società egiziana, permettendoci di intuirne la moda nell’abbigliamento e nella gioielleria ma anche di conoscerne l’apparenza etnica e fisica.

A rafforzare ulteriormente l’offerta del settore antichità, Rupert Wace, esporrà un pannello di legno dipinto proveniente dal sarcofago di Hathorhotep, XII dinastia circa 1890- 1800 prima di Cristo ed è in condizioni notevoli. Questo incredibile pezzo d’arte egizia proviene dalla collezione di Pasha Sayyid Khashaba e si ritiene risalga al Medio Regno e precisamente provenga dal cimitero di Meir, che si trova nell’alto Egitto, nella riva occidentale del Nilo. Nel 1910 il Governo Egiziano accordò la concessione degli scavi del sito a Sayyid Khashaba, un ricco mercante. Qualche tempo prima del 1977 gli eredi di Pasha lo vendettero al collezionista svizzero A. Thommen nella cui collezione è rimasto sino ad ora.

TEFAF è lieta di ospitare nella sezione alta gioielleria la galleria Alexandre Reza, di Parigi, per la prima volta. Alexandre Reza nacque a Mosca nel 1922 e divenne il più grande esperto di gemme del XX secolo. Non solo raccolse la più grande collezione di gemme rare ma realizzò anche vere e proprie opere d’arte. Divenne famoso per essere il gioielliere di maggior fiducia dei grandi, da Place Vendóme ai reali, dei ricchi e dei famosi. La galleria esporrà La Chose ring che presenta uno smeraldo cabochon, colombiano naturale, da 11.72 carati incastonato in una montatura di oro rosa e diamanti.

La fotografia amplia ulteriormente la proposta delle discipline presenti in Fiera e Hans P. Kraus, Jr Fine photographs di New York, porterà uno Studio per la Cenci, una stampa ad albumina di Julia Margaret Cameron realizzata nel 1868. Questo studio ritrae Kate Keown che guarda nel vuoto con occhi ardenti, avvolta in un copricapo a righe nel ruolo di Beatrice Cenci che accetta il suo destino. La storia di questa tragica eroina della Roma del XVI secolo era molto nota all’epoca. La sedicenne Beatrice aveva tramato con i suoi fratelli e la matrigna per uccidere suo padre come vendetta per averla violata. Ritenuta colpevole del delitto venne impiccata. Per i Vittoriani una storia come questa offriva un sentimento di emozione e dramma che era altrimenti represso nella vita reale. Consentiva inoltre alla Cameron di affrontare un tema di intento nobile e morale. Solo un’altra stampa dello stesso negativo è stato possibile rintracciare: nella collezione del Museo di Victor Hugo a Parigi.

In Fiera si possono trovare alcuni dei mobili più rari di ogni epoca: dalla commode Luigi XV del maestro Adrien Delorme in palissandro, amaranto, legno dipinto, bronzo dorato e marmo Sarrancolin che proviene dalla Dinastia Rothschild in mostra alla Galleria Aveline di Parigi, ad uno dei mobili più iconici e “sensuali” del XX secolo: il sofà-labbra di Mae West disegnato da Salvador Dalì che si troverà nello stand della galleria Patrick Derom di Bruxelles. Concepito nel 1936, il sofà- labbra si lega ai dipinti e ai disegni di Dalì che furono ispirati dall’attrice di Hollywood Mae West. Il viso di Mae West ad esempio ritrae i suoi lineamenti come oggetti in una camera surrealista, con i suoi occhi come quadri, il suo naso come un caminetto e le sue labbra come un divano. Si ritiene che siano stati realizzati solo cinque sofà.

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