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L’Ocse taglia le stime sul Pil italiano

Contrazione dell’1,7% quest’anno e dello 0,4% nel 2013 – Il deficit si ridurrà invece rispettivamente all’1,7% e allo 0,6% del Pil – “A causa della prevista recessione, potrebbero essere necessarie altre misure di bilancio” – La disoccupazione continuerà a crescere.

L’Ocse taglia le stime sul Pil italiano

Il Pil italiano segnerà una contrazione dell’1,7% quest’anno e dello 0,4% nel 2013. Il deficit si ridurrà invece rispettivamente all’1,7% e allo 0,6% del Pil. Il vero pareggio di bilancio arriverà quindi solo nel 2014. Queste le previsioni dell’Ocse, che nell’ultimo Economici Outlook taglia nettamente le stime sul nostro Paese: lo scorso novembre l’organizzazione internazionale parlava una recessione dello 0,5% nel 2012 e di una lieve ripresa (+0,1%) in arrivo l’anno prossimo. Stando agli ultimi dati, invece, il Pil italiano inizierà a risollevarsi solo a fine 2013. 

Ma non è finita. Secondo l’Ocse, “a causa della prevista recessione, potrebbero essere necessarie altre misure di bilancio”, anche se “le stime prudenti del governo italiano sulle entrate fiscali e sui proventi della lotta all’evasione offrono un margine di sicurezza”.

Quanto alle riforme strutturali fin qui varate, “hanno rafforzato le prospettive di crescita economica del Paese sul lungo termine”, ma “nel breve periodo non avranno impatti significativi sulla crescita attesa”. Inoltre, la disoccupazione continuerà a crescere: quest’anno secondo l’ente con sede a Parigi raggiungerà il 9,4%, e nel 2013 aumenterà al 9,9%.

Allargando lo sguardo all’eurozona, l’Ocse ritiene che la Banca centrale europea “debba riavviare e espandere i suoi acquisti” di titoli di Stato, se instabilità e volatilità dei mercati dovessero aumentare. Infine, “con le pressioni inflazionistiche in attenuazione”, la Bce “ha margini” per tagliare i tassi di interesse.

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