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Lockdown fino al 3 maggio ma con eccezioni, Colao per la fase 2

Tutti a casa fino alla prima domenica di maggio ma aperture da subito per cartolerie e librerie (ma non in Lombardia), lavanderie, studi professionali e qualche impresa in sicurezza – Vittorio Colao capo della task force per la Fase 2 – Conte si accoda ai grillini: “No al Mes e alla Covid Tax del Pd, lotteremo per Eurobond”.

Lockdown fino al 3 maggio ma con eccezioni, Colao per la fase 2

Tutti a casa per altre tre settimane, cioè fino a domenica 3 maggio, e con poche deroghe. L’orientamento prudente del Governo è stato confermato nel nuovo Dpcm presentato dal premier Giuseppe Conte in conferenza stampa, che sostituisce e proroga quello che era in scadenza il 13 aprile, giorno di Pasquetta. Cartolerie e librerie (ma non in Lombardia per un’ordinaria contraria della Regione), lavanderie, negozi che vendono vestiti per neonati e bambini, studi professionali, macchine per la distribuzione delle bevande, acquisiti online senza limitazioni: sono queste le attività che ripartiranno dal 14 aprile, oltre alla conferma delle precedenti deroghe (supermercati, farmacie, edicole, etc), alle quali si aggiungono alcune attività produttive legate alle filiere sanitarie, farmaceutiche e agroalimentari, alla silvicoltura (il taglio degli alberi) e ad altre attività forestali.

“Proroghiamo le misure restrittive fino al 3 maggio, una decisione difficile ma necessaria di cui mi assumo tutte le responsabilità politiche”, ha detto stasera in conferenza stampa il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenendo a Palazzo Chigi poche ore dopo l’accordo trovato dall’Eurogruppo su un piano da 500 miliardi per rispondere all’emergenza coronavirus. “La curva epidemiologica è incoraggiante, i nostri provvedimenti stanno dando risultati, ma non possiamo vanificare gli sforzi sin qui fatti”, ha aggiunto il premier. Nel pomeriggio era anche arrivata la notizia che la gestione della Fase 2, quella che vedrà la convinvenza col virus e dunque la riorganizzazione delle attività socio-economiche che progressivamente riapriranno tutte, è stata affidata ad un manager esperto come Vittorio Colao, ex CEO globale di Vodafone.

Sulla questione europea Conte ha ribadito che “il Mes non è uno strumento adeguato per questa crisi, è totalmente inadeguato e insufficiente”, e che il Governo si sta ancora battendo per esplorare nuovi strumenti, come i famosi eurobond. “Questo nuovo strumento deve essere immediatamente attuabile e lotteremo fino alla fine per questo. Ieri all’Eurogruppo è stato raggiunto un importante risultato: è stato messo nero su bianco che si può aprire una linea di credito completamente nuova, senza condizionalità. La risposta comunitaria o è ambiziosa, o non è”, ha aggiunto il premier che poi si è scagliato contro le opposizioni. “Basta false notizie”, ha tuonato il presidente del Consiglio rivolgendosi esplicitamente a Matteo Salvini e Giorgia Meloni. “Sono convinto che riusciremo a convincere tutti che una risposta comune è l’unico modo per ripartire con forza”, ha chiuso Conte, non distinguendo tra Mes prima versione e Fondo salva-salute senza condizioni attualmente disponibile e sdraiandosi di fatto sulle posizioni demagogiche dei Cinque Stelle con grande malumore del Pd.

Rispondendo alle domande dei giornalisti collegati via web, Conte ha accennato anche alla proposta venuta fuori oggi di una Covid Tax, una sorta di mini-patrimoniale, ipotizzata dal Pd come un contributo di solidarietà dai redditi superiori agli 80.000 euro annui. “Non se ne è parlato nella riunione di Governo e personalmente sono contrario”, ha tagliato corto il premier. Ci sarà modo di riparlarne.

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