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L’ingovernabilità spagnola turba i mercati: crolla Madrid, in ribasso le altre Borse

L’ingovernabilità spagnola fa crollare la Bolsa de Madrid (-3,6%) e preoccupa i listini europei, tutti in ribasso nel finale – Piazza Affari perde lo 0,67% ma Unicredit, UnipolSai, Intesa, Bpm e Stm corrono – Tonfo di Moncler e di A2a e vendite sui titoli elettrici e Luxottica – La Borsa promuove il nuovo piano strategico di Rcs: +10,7%.

L’ingovernabilità spagnola turba i mercati: crolla Madrid, in ribasso le altre Borse

L’incertezza spagnola ma anche la nuova correzione del petrolio fiaccano i tentativi di rilancio dei listini europei che chiudono in deciso rosso la prima seduta settimanale. Il Brent arretra dell’1,8% a 36,3 dollari al barile, siamo in prossimità dei minimi dal 2004, innescando il ribasso dei petroliferi. Eni arretra dell’1,11%. Il dollaro si indebolisce sull’ euro a 1,091.

Francoforte, a lungo il mercato migliore, ha ceduto l’1%, Parigi è scivolata dell’1,3%. Piazza Affari ha limitato i danni a un -0,67% grazie ai bancari. Madrid -3,6%. L’incertezza politica in Spagna potrebbe costringere Moody’s a frenare l’atteso upgrade del merito di credito sovrano.

In un’intervista a Reuters Alastair Wilson, responsabile dei rating sovrani di Moody’s, ha detto che se dovesse emergere una formazione di governo meno orientata alle riforme, diventerebbe difficile alzare il rating Baa2 della Spagna, che ha un outlook “positivo” dal febbraio del 2014.

La Borsa americana frena nel pomeriggio ma resta in rialzo grazie alla spinta delle banche, il Dow Jones sale dello 0,1%, l’S&P500 ed il Nasdaq dello 0,2%. Salgono le banche: JP Morgan guadagna l’1,2% e Goldman Sachs lo 0,7%. Nel paniere delle blue chip si mettono in luce anche United Technologies +0,9% e Nike +0,6% in attesa dei conti.

Ancora in ribasso, per il quarto giorno di fila, Walt Disney -1,5%, nonostante le indicazioni molto positive su “Star Wars: The Force Awakens”. L’ultimo episodio della saga ideata da George Lucas, ha polverizzato i record di incassi: secondo il ceo Robert Iger, le vendite mondiali hanno superato il mezzo miliardo di dollari nel fine settimana.

Brilla a Milano la stella di Rcs Media Group +10,7% dopo la presentazione del piano industriale. Il Corriere della Sera sarà il primo quotidiano italiano a far pagare i contenuti online attraverso un “metered paywall” a partire da fine gennaio. Si tratta di un accesso a pagamento dopo la lettura gratuita di una determinata quantità di articoli. Mondadori +2,2% ha rinegoziato le linee di credito (515 milioni) che serviranno anche a finanziare l’acquisto di Rcs libri.

Tra i peggiori i titoli del lusso. Ferragamo ha invertito la tendenza nel finale andando a chiudere in ribasso del 2% a 21,07 euro. Moncler -4%, ha terminato sui nuovi minimi da febbraio. Male anche il risparmio gestito, penalizzato dalle nuove norme inserite nella legge di Stabilità. Poste Italiane chiude il primo giorno nel Ftse Mib a -0,63%.

In terreno positivo Unicredit +0,2% e Intesa +0,4%. Male Monte Paschi –0,8%. Fca -0,24%. Ubs ha ripreso la copertura del titolo (target price 14 euro, giudizio neutral). Vola tra i titoli sottili Pininfarina +21%, ad un valore pari a 3 volte il rezzo dell’Opa annunciata da Mahindra&Mahindra.

D’Amico International Shipping sale a Piazza Affari dell’1,6% a 0,678 euro. La società ha annunciato di avere venduto la nave Handysize m/t “Cielo di Salerno” alla società “Cap Ferrat Shipping” (Isole Marshall) per 13 milioni di dollari. 

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