Condividi

Leonardo e Telecom Italia spingono la Borsa al rialzo

L’arrivo di nuovi piani industriali dà slancio a Leonardo e a Telecom e salva il Ftse MIb – Bene anche Banco Bpm e Unicredit, Ferrari e Cnh – Fca prima tocca il record dei 18 euro ad azione ma poi ritraccia – Prese di beneficio su Mediaset, Campari, Ferragamo, Atlantia e Italgas – Contrastate le altre Borse

Leonardo e Telecom Italia spingono la Borsa al rialzo

Piazza Affari incrementa i guadagni della scorsa settimana e chiude a 22.845 punti, +0,37%, in un panorama europeo contrastato, mentre Wall Street si muove a velocità diverse con il Dow Jones appena sotto la parità. L’euro scende sotto la soglia di 1,2 contro il dollaro e scambia a 1,197.

Bene Francoforte +0,36% e Parigi, +0,3%, in leggero calo Madrid -0,12%; più arretrata Londra -0,36%..

Il petrolio consolida i livelli raggiunti (Brent 67,65 dollari al barile), piatto l’oro intorno a 1317 dollari l’oncia.

Sulla Borsa di Milano diversi titoli toccano nuovi record nel corso della seduta. Fra questi Fiat, che arriva a 18,43 euro per azione, per poi ripiegare, si fa per dire, a 18,11 euro, in rialzo dell‘1,06%. Tonico il settore auto a livello continentale e secondo Jp Morgan, il 2018 sarà “l’anno del toro” per questo mercato. Con la società guidata da Sergio Marchionne resta ben comprata l’intera scuderia Agnelli, Cnh +2,05%; Ferrari +1,39%; Exor +0,96%.

Fra i titoli migliori del Ftse Mib si colloca Telecom, +1,9%, che beneficia delle indiscrezioni su un piano di esuberi, ma anche delle parole del ministro Carlo Calenda il quale ribadisce l’opportunità di separare i servizi dalla rete in una società quotata.  ‘La mia opinione è molto chiara – ha detto a Bloomberg Television – penso che dovremmo avere sul mercato due società separate”.

In evidenza Leonardo, +1,63%. Il Piano industriale disegnato da Profumo inizia a prendere forma, e il titolo corre anche grazie ad un nuovo contratto in Turchia su un programma missilistico concesso al consorzio Eurosam, di cui fa parte anche il gruppo italiano.

Le banche viaggiano in ordine sparso, bene Bpm +1,74%. In leggero calo Finecobank, -0,11%, (8,9 euro) che, a metà giornata, aveva toccato un nuovo massimo storico a 8,96 euro per azione. Sulla scia dei risultati imprenditoriali (la raccolta netta di 5,9 miliardi nel 2017 è la più alta di sempre), lo scorso anno il titolo è cresciuto del 60% circa.

Sul lato delle vendite si trovano Ferragamo -1,23%; Terna -0,8%; Campari -0,63%; Mediaset -0,6%; Atlantia -0,59%.

Fuori dal listino principale Fincantieri guadagna il 4,42%, portando il valore del titolo a 1,418 euro, vicino al suo massimo, toccato nel pomeriggio, di 1,42 euro.

Positivo il secondario: stabile lo spread fra Btp e Bund a 154.80 punti, mentre il rendimento del decennale italiano scende sotto soglia 2, a 1,98%.

Commenta