Crescita industriale, innovazione e sostenibilità ambientale procedono sempre più di pari passo in Leonardo. Il gruppo dell’aerospazio, difesa e sicurezza ha presentato il nuovo “Transition Plan 2026”, una strategia che punta a rafforzare la competitività e la resilienza aziendale nel lungo periodo attraverso investimenti mirati e una progressiva riduzione dell’impatto ambientale.
Il piano per la sostenibilità prevede investimento per 1,2 miliardi
Il piano si inserisce nel più ampio Piano Industriale 2026-2030 e prevede investimenti per circa 1,2 miliardi di euro destinati a sostenere la transizione climatica. L’obiettivo è separare la crescita del business dal consumo di risorse naturali, migliorando al contempo l’efficienza operativa e la capacità del gruppo di affrontare i rischi legati ai cambiamenti climatici.
Secondo Leonardo, la sostenibilità è ormai un elemento strutturale della strategia industriale e finanziaria. A conferma di questo orientamento, il 79% delle fonti di finanziamento del gruppo è oggi collegato a parametri ESG (Environmental, Social and Governance), attraverso strumenti finanziari dedicati che integrano criteri ambientali e sociali nelle decisioni di investimento.
Il tre pilastri del piano: Ambition, Actions e Accountability
Il piano si fonda su tre pilastri principali – Ambition, Actions e Accountability – che comprendono la strategia climatica, la gestione sostenibile delle risorse naturali, l’economia circolare e una “Just Transition” orientata alla valorizzazione delle competenze e all’inclusione delle persone. A supportare l’intero percorso sarà anche la trasformazione digitale, considerata un elemento chiave per il raggiungimento degli obiettivi ambientali e industriali.
Tra i punti di forza indicati dall’azienda figura il capitale umano. Oggi il 64% dei dipendenti possiede qualifiche STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), mentre oltre 37 mila lavoratori hanno partecipato nell’ultimo anno a programmi di formazione dedicati alla sostenibilità. Un patrimonio di competenze ritenuto essenziale per sostenere la trasformazione industriale e tecnologica del gruppo.
I risultati sull’impatto ambientale dal 2019 ad oggi
I risultati ottenuti finora mostrano un andamento positivo. Rispetto al 2019, Leonardo ha registrato una crescita dei ricavi del 41%, accompagnata da una significativa riduzione dell’impatto ambientale. Le emissioni dirette di gas serra (Scope I e Scope II Market Based) sono diminuite del 44% rispetto al 2020, mentre gli acquisti di energia elettrica dalla rete esterna sono scesi del 32%. Nello stesso periodo si sono ridotti anche i prelievi idrici (-23%) e la produzione di rifiuti (-22%).
Il “Transition Plan 2026” guarda inoltre alla gestione dei rischi climatici lungo tutta la catena di fornitura. Leonardo punta infatti a rafforzare il monitoraggio delle vulnerabilità e ad accelerare le iniziative legate alle materie prime critiche, anche attraverso il progetto CRM4Defence, finalizzato a garantire maggiore sicurezza e continuità negli approvvigionamenti strategici.
Con questo piano, il gruppo conferma la volontà di coniugare sviluppo industriale e sostenibilità, puntando a una crescita che sia al tempo stesso competitiva, resiliente e capace di generare valore nel lungo periodo.