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Legge di Stabilità 2016, ecco le misure: Tasi, Ires, pensioni, contanti, sanità e altro

Il Consiglio dei ministri ha approvato la nuova manovra – Addio Tasi sulla prima casa – Via anche Imu e Irap agricola – Sale il tetto per i contanti – Misure per i pensionati, ma l’aumento della flessibilità in uscita è rinviato – Taglio Ires al 24% in arrivo solo se l’Ue dà il via libera alla clausola migranti da 3 miliardi. Canone Rai ridotto e in bolletta

Legge di Stabilità 2016, ecco le misure: Tasi, Ires, pensioni, contanti, sanità e altro

Dopo lunga attesa, la legge di Stabilità 2016 è finalmente arrivata. Nel pomeriggio il Consiglio dei ministri ha approvato la manovra e entro la mezzanotte di oggi il testo sarà inviato a Bruxelles per essere valutato dai tecnici europei. Il pacchetto di misure vale complessivamente 27-30 miliardi di euro. Tra le novità degli ultimi giorni, il part time a carico delle aziende per i lavoratori over 63, la proroga dell’Opzione donna e l’innalzamento della soglia oltre la quale è proibito pagare in contanti. Gli interventi più attesi, però, sono quelli che riguardano le tasse sugli immobili.

TASI E IMU SULLA PRIMA CASA

Addio alla Tasi sulla prima casa di proprietà e sull’abitazione principale per chi è in affitto. Stessa sorte per l’Imu sulla prima casa, che però già si pagava soltanto sugli immobili di lusso. 

IMU AGRICOLA E IRAP AGRICOLA

Cancellate anche l’Irap agricola e l’Imu agricola, a prescindere dalla qualifica professionale (contribuenti generici, imprenditori agricoli o coltivatori diretti) e dal fatto che il terreno si trovi in comuni montani o parzialmente montani. Abolita pure l’Imu sugli imbullonati, ossia i macchinari delle imprese fissati a terra. L’alleggerimento fiscale per chi usa la terra come fattore produttivo è pari a 405 milioni.

COMUNI

I Comuni saranno interamente compensati dallo Stato  per la perdita di gettito conseguente alle predette esenzioni di Imu e Tasi su abitazione principali. Inoltre, le uove regole consentiranno ai Comuni che hanno risorse in cassa di impegnarle per investimenti per circa 1 miliardo nel 2016. In aggiunta sarà consentito lo sblocco di pagamenti di investimenti già effettuati (e finora bloccati dal Patto) a condizione che i comuni abbiano i soldi in cassa.

IRES

Il taglio dell’imposta sui redditi delle società al 24%, previsto dalla manovra per il 2017, sarà anticipato al 2016 solo se l’Ue concederà la maggiore flessibilità dello 0,2% legata agli interventi per l’assistenza ai migranti. Sul fronte delle imprese, perciò, gli interventi arriveranno in due tempi: un secondo pacchetto di misure (compreso l’anticipo del calo Ires) arriverà solo dopo il via libera di Bruxelles, mentre scatterà subito il maxi ammortamento sugli investimenti.

AMMORTAMENTO DEL 140% PER LE IMPRESE CHE ACQUISTANO MACCHINARI E ATTREZZATURE

Renzi ha annunciato che la manovra introdurrà anche un “super ammortamento” del 140% destinato agli imprenditori che nel 2016 investiranno in macchinari e attrezzature. Il meccanismo è a scalare: dal 2017 la percentuale si ridurrà progressivamente. La misura vale un miliardo di euro e si applicherà anche agli investimenti effettuati dal 15 ottobre 2015.

CANONE RAI
 
“La curva del canone Rai sarà discendente: nel 2016 sarà di 100 euro, nel 2017 sarà 95 euro”, ha spiegato Renzi, precisando che arriverà insieme alla bolletta elettrica. “Ribadendo la nostra contrarietà, prendiamo atto della decisione del governo”, afferma Assoelettrica che auspica un confronto tra operatori e Autorità per ridurre contenziosi e oneri per le utility.

TETTO AI CONTANTI
 

Viene alzato da mille a 3mila euro il limite oltre il quale non è consentito effettuare pagamenti in contanti. 


SUD

In arrivo 450 milioni “per chiudere la ferita della terra dei fuochi”, ha detto ancora Renzi. Previsto anche lo stanziamento finale per la Salerno-Reggio Calabria e un fondo di garanzia per Ilva.

PROFESSIONISTI E PICCOLE IMPRESE

La norma viene modificata per ampliare l’accesso al regime fiscale forfettario di vantaggio . La soglia di ricavi per l’accesso a tale regime viene aumentata di 15.000 euro per i professionisti (portando così il limite a 30.000 euro) e di 10.000 euro per le altre categorie di imprese. Viene estesa la possibilità di accesso al regime forfettario ai lavoratori dipendenti e pensionati che hanno anche un’attività in proprio a condizione che il loro reddito da lavoro dipendente o da pensione non superi i 30.000 euro. Per le nuove start up viene previsto un regime di particolare favore con l’aliquota che scende dall’attuale 10% al 5% applicabile per 5 anni (anziché 3 anni). In attesa di una riforma strutturale sulla fiscalità delle società di persone, aumenta la franchigia di deduzione IRAP per questa tipologia di imprese da 10.500 a 13.000 euro.

CONTRO LA POVERTA’ 600 MILIONI NEL 2016

Viene istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il ‘Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale’ al quale è assegnata la somma di 600 milioni di euro per il 2016 e di un miliardo a decorrere dal 2017. Il Fondo finanzierà la legge delega sulla povertà che verrà approvata come collegato alla legge di stabilità. Parte la prima misura strutturale contro la povertà, che sarà prioritariamente rivolta alle famiglie povere con minori a carico. Viene poi istituito, in via sperimentale, un altro fondo finalizzato a misure di sostegno contro la povertà educativa, alimentato da versamenti effettuati dalle fondazioni bancarie. Attraverso questa seconda iniziativa si rendono disponibili ulteriori 100 milioni l’anno.

FONDO SOCIALE A 400 MILIONI

Il fondo sociale viene finanziato con 400 milioni di euro dalla legge di Stabilità. Per il 2016 vengono stanziati 90 milioni per la legge sul “Dopo di noi”, volta a sostenere le persone con disabilità al venir meno dei familiari. 

SEMPLIFICAZIONI FISCALI

Si anticipa di un anno la semplificazione delle sanzioni amministrative in campo fiscale. Le imprese si vedranno subito rimborsare l’Iva per i crediti non riscossi, senza dover aspettare la fine delle procedure concorsuali. Si permette lo scioglimento delle società di comodo.

PENSIONI

Non sono previste misure specifiche per aumentare la flessibilità in uscita a causa della mancanza di risorse. Tuttavia, sono in arrivo il part-time per chi è vicino alla pensione, la proroga dell’opzione donna e la settima salvaguardia per gli esodati. Leggi “Pensioni: 4 novità in arrivo con la manovra“.

BONUS MOBILI ED ECOBONNUS

Prorogati a tutto il 2016 il bonus mobili e ristrutturazioni edilizie e l’ecobonus per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Viene aumentata dal 36% al 50% la detrazione sulle spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie, confermando l’attuale livello di agevolazione. La detrazione viene mantenuta anche per l’acquisto dei mobili e di grandi elettrodomestici.  Si conferma al 65% il cosiddetto ‘ecobonus’, la detrazione sulle spese per gli interventi di riqualificazione energetica degli immobili.

CONTRIBUTI: DAL 2016 SCONTO DIMEZZATO SUI NUOVI ASSUNTI

Per chi assume “entro il 31 dicembre ci saranno sgravi nella loro interezza fino al 2018, per chi assume nel 2016 lo sgravio si riduce del 40%” e poi si ridurrà ancora.

CONTRATTAZIONE DECENTRATA

Sulla quota di salario di produttività, di partecipazione agli utili dei lavoratori o di welfare aziendale derivante dalla contrattazione aziendale si applica l’aliquota ridotta del 10% con uno sgravio fiscale complessivo di 430 milioni nel 2016 che sale a 589 negli anni successivi. Il bonus avrà un tetto di 2.000 euro (estendibile a 2.500 se vengono contrattati anche istituti di partecipazione) e sarà utilizzabile per tutti i redditi fino a 50.000 euro.

PARTECIPATE

Si riducono da 8mila a mille.

SANITA’

Sul fondo sanitario nazionale “c’erano 109 miliardi nel 2014, 110 nel 2015 e nel 2016 ci saranno 111 miliardi – ha detto ancora Renzi – Più soldi ma spendiamoli meglio, con costi standard per tutti e trasparenza totale sui prezzi”.

RINNOVO DEI CONTRATTI DELLA PA

La legge di Stabilità stanzia 300 milioni per il rinnovo dei contratti pubblici.

UNIVERSITA’: CONCORSO PER 500 PROFESSORI DALL’ESTERO

Sarà bandito un concorso per 500 professori universitari che arriveranno (o torneranno) in Italia dall’estero. “Nella legge di stabilità ci sarà una misura ad hoc per portare in Italia 500 professori universitari, anche italiani – aveva detto Renzi domenica sera a ‘Che tempoche fa’ –, un modo per attrarre i cervelli con un concorso nazionale basato sul merito: daremo anche un gruzzolo per progetti di ricerca”.

RICERCATORI E MEDICI SPECIALIZZANDI

All’assunzione di 1.000 nuovi ricercatori vengono destinati 45 milioni nel 2016, che salgono a 60 milioni nel 2017 e a 80 milioni nel 2018. In arrivo anche 6mila borse (ogni anno) per gli specializzandi medici.

COOPERAZIONE

Crescono i fondi per la cooperazione internazionale: 120 milioni nel 2016.

ENTRO L’ANNO UN’ALTRA MISURA A SOSTEGNO DELL’ECONOMIA

“Ci sarà un’altra misura a sostegno dell’economia prima della fine dell’anno”, ha annunciato il Premier. A chi gli chiedeva se ci sarà un miliardo su alcuni interventi, come il Giubileo, Renzi ha risposto che “non è escluso, magari un po’ meno di quella cifra, e non tutto sul Giubileo”.

DALLA SPENDING REVIEW 5 MILIARDI, DAI GIOCHI UN MILIARDO

Dalla spending review arrivano “sostanzialmente 5 miliardi: è quello che ci aspettavamo al netto dell’intervento sulle tax expenditures”, ha detto Renzi, aggiungendo che i risparmi sono legati “in parte ai tagli dei singoli ministeri orientativamente al 3% anche se non sono tagli lineari; in parte alla centrale di acquisti; in parte a singole voci legate ad acquisti di beni informatici e al mancato incremento di alcune voci. Il costo del personale, ad esempio, non cresce, grazie a norme come il tetto ai dirigenti. Alcune voci, sacrosante, non hanno un risparmio per il bilancio pubblico: i risparmi per la partecipate ad esempio resteranno ai Comuni che spero li useranno per investimenti”. 

Dal settore dei giochi arriverà invece un miliardo di euro. 

AZZERATE LE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA

Le clausole di salvaguardia previste dalle precedenti manovre per un valore di 16,8 miliardi “sono state azzerate” con la legge di Stabilità per il 2016 e, dunque, “non ci saranno aumento dell’Iva o delle accise”. 

CANONE RAI

“La curva del canone Rai sarà discendente: nel 2016 sarà di 100 euro, nel 2017 sarà 95 euro”, ha spiegato Renzi, precisando che arriverà in bolletta.

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