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Le utilities italiane dove vanno? Un saggio di Gilardoni

“The Italian utilities industry: success stories and future perspectives” è il libro del professor Andrea Gilardoni della Bocconi, pubblicato da Agici, che fa il punto sulla trasformazione delle utilities e sul loro ruolo nella transizione energetica con il punto di vista di tutti i principali protagonisti del settore

Le utilities italiane dove vanno? Un saggio di Gilardoni

Lo scorso gennaio è stato pubblicato da Agici, in collaborazione con Springer, il volume “The Italian Utilities Industry: Success Stories and Future Perspectives” a cura di Andrea Gilardoni, professore di Management alla Bocconi.

Il libro muove da un esame delle principali dinamiche dei settori dell’energia e dell’ambiente registrate negli ultimi due decenni in Italia, e in una certa misura anche in Europa, sulla base delle esperienze dirette dei principali attori. Esso vuole anche presentare un’industria italiana che ha certamente svariati punti di forza che meritano di essere promossi anche a livello internazionale.

Si tratta di uno sforzo corale di tutto il settore, e per questo motivo dà voce direttamente ai manager che sono attivi protagonisti negli ultimi decenni, influenzandone il percorso di sviluppo. Ogni capitolo infatti è stato redatto dai principali rappresentanti delle aziende più importanti, sviluppando gli argomenti che hanno considerato più significativi nel plasmare le sorti anche future delle proprie aziende e, perciò, dell’intero settore. Si va da Francesco Starace (Ceo di Enel) a Paolo Gallo (Ceo di Italgas), da Massimiliano Bianco (Ceo di Iren) a Giovanni Valotti (Presidente di A2A). Rilevanti anche i contributi di Marco Alverà di Snam, Luigi Ferraris di Terna, Enrico de Girolamo di CVA, Nicola Monti di Edison e di altri ancora. L’eterogeneità dei contributi riflette dunque i diversi punti di vista dei vari autori, dando vita ad una prospettiva polifonica arricchente, che permette di cogliere tutti i diversi aspetti coinvolti nella crescita di un settore centrale per lo sviluppo economico del Paese.

IL CONTESTO

La trasformazione del settore delle utility, dalla liberalizzazione alla transizione energetica. Il volume analizza le strategie degli operatori in risposta alle sfide affrontate negli ultimi due decenni e di come queste le loro scelte hanno contribuito a formare la struttura odierna del settore. Si può affermare che l’industria delle utilities in Italia e nel mondo abbia subito una trasformazione radicale nell’ultimo ventennio, processo che non si è ancora esaurito.

I cambiamenti nel quadro normativo, l’evoluzione tecnologica e la crescente preoccupazione per le tematiche ambientali hanno rivoluzionato il settore dalle fondamenta e costretto le Utility ad adattare le proprie organizzazioni e i loro modelli di business. Le direttive europee hanno guidato questa rivoluzione, in primo luogo rompendo i monopoli esistenti nei mercati di riferimento (energia, gas, rifiuti) e in secondo luogo spianando la strada alla decarbonizzazione, ponendo obiettivi sempre più ambiziosi e addirittura vincolanti.

Oggi, una nuova ancora più difficile sfida è alle porte per le Utility, a cui si è aggiunta la recente crisi del coronavirus. È ormai una realtà infatti il c.d. processo di Transizione Energetica che sta ridisegnando l’intero panorama energetico. Una combinazione tra digitalizzazione, diffusione delle energie rinnovabili e generazione distribuita, ha dato vita a un nuovo paradigma, al quale le Utility si stanno adattando in base alle loro caratteristiche. Gli autori, attraverso i loro contributi, hanno sottolineato gli impatti della transizione sui loro business, anche sotto il profilo manageriale, e descritto il percorso che le loro aziende hanno intrapreso per rimanere all’avanguardia di questo processo.

STRUTTURA DEL LAVORO

Il libro si articola in cinque sezioni. La prima, “2000-2020 A Revolution in the Italian Utilities Industry: What’s Next?” fornisce una panoramica sull’andamento del settore negli ultimi decenni, e identifica le tendenze che si affacceranno nel prossimo futuro, viste attraverso il punto di vista di due consulenti ed esperti del settore: Andrea Gilardoni (Agici) e Pierfederico Pelotti (Accenture). Inoltre, è arricchita dal contributo di Guido Bortoni (ex presidente dell’ARERA) che aggiunge la prospettiva dell’autorità di regolamentazione.

La seconda sezione “Energy Transition, Business Transformation, and the Role of International Players” raccoglie le esperienze di successo di tre aziende che hanno saputo trasformare le sfide della trasformazione in un’opportunità, attraversando processi di ristrutturazione che li ha proiettati in una dimensione internazionale. I capitoli realizzati da Franceso Starace (Enel), Nicola Monti (Edison) e Alessandro Garrone (ERG) danno al lettore preziosi spunti sulla costante evoluzione nel ruolo giocato dai grandi operatori energetici e sulle complessità manageriali affrontate in un periodo così particolare.

La terza sezione “Utilità e Territori: Processi di Aggregazione, Economia Circolare e Sostenibilità” raccoglie esperienze da una peculiare categoria di aziende, le Utility locali, così importanti per il nostro Paese, che sono i discendenti delle vecchie Aziende Municipalizzate. Questi erano operatori locali di servizi pubblici (elettricità, gas, reti idriche), nella gran parte dei casi di proprietà dell’amministrazione locale. Con le liberalizzazioni dei settori di riferimento, queste si sono ritrovate a competere su un mercato nazionale, e con la prospettiva dell’ingresso di nuovi attori dall’estero.

Nel nuovo scenario, le municipalizzate erano penalizzate dalle loro piccole dimensioni, così hanno avviato quello che si definisce processo di aggregazione, che ha portato alla nascita di operatori più grandi e moderni, che tuttavia hanno conservato il legame storico con i territori, guadagnando allo stesso tempo le risorse e le competenze per emergere nel contesto nazionale. I capitoli di Giovanni Valotti (A2A), Stefano Venier e Stefano Verde (Hera), Massimiliano Bianco (Iren), Enrico De Girolamo (CVA), Pierpaolo Carini e Rosaro Bisbiglia (Egea), fanno luce sui diversi approcci adottati durante il processo di aggregazione e su come il legame con le comunità locali incida tuttora sui loro modelli di business.

La quarta sezione “Network Operators: A Changing Role and Challenges for the Future” mette in luce il ruolo da protagonisti giocato dai TSO e dei DSO nella trasformazione del settore, oggi sempre più al centro dello sforzo per la decarbonizzazione del settore energetico. Marco Alverà (Snam) e Paolo Gallo (Italgas) offrono una prospettiva sull’innovazione portata nelle attività di trasmissione e distribuzione del gas naturale, mentre Luigi Ferraris (Terna), Livio Gallo e Vincenzo Ranieri (E-Distribuzione) si concentrano sul ruolo delle reti elettriche. Queste infatti sono la chiave per riuscire a integrare con successo una quota crescente di fonti rinnovabili e al tempo stesso mantenere il sistema in equilibrio, oltre che consentire la partecipazione ai mercati energetici di nuove risorse (ad esempio demand response e accumuli).

Ultima ma non meno importante, nella quinta sezione, “Il ruolo del sistema finanziario dietro lo sviluppo del settore delle utenze” è presentato il punto di vista di due operatori finanziari, attraverso i capitoli realizzati da Luca D’Agnese (Cassa Depositi e) e Luca Matrone, Matteo Balasso e Urbano Cremona (Intesa San Paolo). Il confronto tra la prospettiva di un’istituzione finanziaria pubblica e una privata, entrambe impegnate nello sviluppo infrastrutturale del Paese anche se con obiettivi diversi, permette al lettore di comprendere le complessità dietro il menzionato processo di trasformazione dell’industria delle utility.

A CHI SI RIVOLGE?

Data la pluralità di attori coinvolti e il livello di approfondimento dei contenuti presentati, questo volume si configura come uno strumento di alto profilo per comprendere le dinamiche storiche di un settore ancora in grande evoluzione, così da poter cogliere tutte le sfumature dei fenomeni di trasformazione odierni. Il libro è rivolto dunque a un’ampia platea di soggetti: imprese, manager e professionisti coinvolti nel settore, ma anche istituzioni pubbliche, finanziarie e studiosi che abbiano necessità o desiderio di approfondire le tematiche legate al mondo dell’energia e dei servizi pubblici.

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