La corsa alla trasformazione digitale delle piccole e medie imprese italiane non si arresta. Secondo l’indagine 2025 di Italiaonline, basata su dati 2024, il mercato della “Presenza e Comunicazione digitale” ha raggiunto 3,8 miliardi di euro, registrando una crescita media annua (Cagr) del 14,4% negli ultimi cinque anni e un incremento di circa +12% rispetto all’anno precedente. Aumentano del 15% le imprese che investono in comunicazione digitale, con 1,694 milioni di aziende comunicanti, mentre circa il 20% delle Pmi ha aumentato il proprio budget nel 2024. Il valore medio di investimento per impresa è di 2.243 euro, dato sostanzialmente stabile, ma che indica una consapevolezza sempre più diffusa: oggi essere visibili sul web non è più un’opzione, ma una condizione necessaria per competere.
L’indagine ha analizzato un universo di riferimento composto da 6,8 milioni di imprese italiane, di cui circa 5,1 milionii scritte al Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative (Rea) presso le Camere di Commercio. Tra queste, 3 milioni sono ditte individuali. Il saldo tra imprese cessate e nuove aperture è positivo per circa 100 mila unità. La ricerca ha coinvolto 10 mila imprese, rappresentative per dimensione (nano, micro, piccole e medie), settore e area geografica.
E-commerce in forte espansione, social media quasi al pari dei siti web
Il canale più utilizzato resta il sito web aziendale, scelto da quasi 700 mila imprese (+6% su base annua) per un valore complessivo superiore a 940 milioni di euro. Segue il comparto e-commerce, che nel 2024 ha registrato l’incremento più significativo: +83% di investimenti, per un valore di 402 milioni di euro. In media, ciascuna delle circa 150 mila aziende attive in questo ambito ha investito 2.715 euro per vendere online prodotti o servizi.
Le attività di Search & Display advertising – che comprendono seo, pubblicità sui motori di ricerca e display adv – hanno coinvolto oltre 400 mila imprese, per un valore totale di 673 milioni di euro, in crescita dell’11% rispetto al 2023. Anche i social media raggiungono una diffusione record: 676 mila imprese investono nella presenza e nella pubblicità sulle principali piattaforme (Facebook, Instagram, TikTok, ecc.), per un mercato complessivo di 595 milioni di euro. Quasi la metà della spesa (47%) è destinata alla gestione organica dei canali social, mentre il restante 53% va all’advertising.
Crescono anche influencer marketing e marketplace
Il mercato dell’influencer marketing, un tempo prerogativa delle aziende medio-grandi, cresce ora a doppia cifra anche tra le Pmi: +37% di investimenti e un valore complessivo che sfiora i 100 milioni di euro. Importanti segnali positivi arrivano anche dai marketplace, con un aumento del +22% degli investimenti, e dai portali di settore, in particolare quelli dedicati ai professionisti della casa (come PagineGialle Casa), che crescono dell’+8%.
L’intelligenza artificiale entra stabilmente nei processi aziendali
La novità più rilevante della ricerca riguarda però l’adozione dell’intelligenza artificiale. Nel 2025, il 26,7% delle Pmi italiane dichiara di utilizzare o testare soluzioni di AI, con una crescita del +50% rispetto al 2024.
Nel dettaglio:
- il 9,4% delle imprese ha già integrato stabilmente strumenti di AI nei propri processi (era il 6,3% l’anno precedente);
- il 17,3% è in fase di sperimentazione;
- il 43,5% è consapevole del potenziale ma non ha ancora avviato progetti;
- solo il 29,7% non la utilizza, in netto calo rispetto all’anno precedente (-10 punti).
Le applicazioni più diffuse riguardano la creazione di testi (55,2%), foto e video (31,9%), ottimizzazione delle campagne pubblicitarie (22,8%) e gestione delle recensioni (22,6%). Seguono chatbot (18%), creazione di siti web (15,7%) e Crm (10%).
Un ecosistema in evoluzione
I risultati evidenziano come la digitalizzazione non sia più appannaggio delle grandi aziende. Anche le micro e piccole imprese stanno integrando strumenti digitali per comunicare, vendere e automatizzare attività di marketing.
Parallelamente, si afferma un nuovo scenario in cui la visibilità online passa sempre più attraverso piattaforme basate su intelligenza artificiale e grandi modelli linguistici (Llm), come ChatGpt, Gemini e Perplexity, che contribuiscono a ridefinire le dinamiche della customer journey.
Per rispondere a questa evoluzione, Italiaonline ha lanciato InRete+, una soluzione innovativa che aumenta la probabilità che una Pmi venga citata dagli Llm. Attraverso la presenza coordinata su oltre 37 directory e listing strategici – tra cui PagineGialle e PagineBianche – essenziali per alimentare l’affidabilità delle risposte fornite dall’AI.
L’impegno di Italiaonline si estende a tutto l’ecosistema digitale: dall’integrazione di strumenti per la Gestione Recensioni con l’AI e siti web ottimizzati per l’AI, fino a servizi di seo AI, Google AI e soluzioni per la creazione di contenuti generati con il supporto dell’intelligenza artificiale.