Condividi

La sfida green fa incontrare Enel e Confagricoltura

Intese operative per aumentare la competitività nelle singole Regioni. Da settembre incontri mirati con gli agricoltori.

La sfida green fa incontrare Enel e Confagricoltura

Un anno fa il protocollo d’intesa, ora il pacchetto di soluzioni più adatto. Enel e Confagricoltura stringono i tempi per far crescere la competitività del settore agricolo italiano nel passaggio ad una economia green. Sono Enel X ed Enel Energia, in particolare, i partner  dell’organizzazione del mondo agricolo che approcciano una nuova frontiera industriale e commerciale. Da settembre spiegheremmo ai territori  i contenuti di tutto ciò che riguarda impianti fotovoltaici, comunità energetiche rinnovabili, infrastrutture per la mobilità elettrica. Un disegno ambizioso per sfruttare le opportunità offerte dal progetto di transizione ecologica ed energetica particolarmente caro al governo di Mario Draghi.

Più in generale assistiamo alla valorizzazione di un pezzo dell’economia nel gioco di pesi e contrappesi tra comparti nazionali. Non tutta la green economy passa dal manifatturiero e spesso nelle campagne le operazioni si dimostrano di più facile applicazione. « Con questa intesa – dice Carlo Tamburi, Direttore Enel Italia – Enel intende rafforzare l’alleanza naturale tra fonti rinnovabili, soluzioni energetiche sostenibili e il settore agricolo. La transizione verso un modello di sviluppo più sostenibile e il raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica non è possibile senza fornire opportunità di crescita e di innovazione tecnologica alle imprese agricole ». I due soggetti- Enel e Confagricoltura- lavoreranno insieme anche per favorire una crescita armonica di impianti e colture . Dovremo, quindi, vedere gli effetti pratici nelle singole Regioni. Magari in via prioritaria, in quelle più indietro energeticamente ma con buone potenzialità di crescita.È pensabile anche che a dare forza alle intese ci sarà la capillare organizzazione di Confagricoltura.

Il contesto europeo con i fondi del PNRR dovrà agevolare l’utilizzo di fonti rinnovabili nei vari segmenti agricoli. Quanto la ricerca delle migliori soluzioni tecnologiche ed a prezzi e tariffe contenuti stimolerà i coltivatori a perseguire livelli di efficienza energetica? « Il contrasto al cambiamento climatico e il miglioramento della sostenibilità – risponde Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura – passano attraverso le aziende agricole. L’agricoltura può dare il proprio contributo sui temi legati alla sostenibilità ambientale, all’abbattimento delle emissioni, all’assorbimento di CO2, nonché alla produzione di energia verde ». Le energie rinnovabili, e il fotovoltaico in particolare, hanno registrato uno sviluppo importante negli ultimi quindici anni, consentendo alle imprese di partecipare attivamente alla decarbonizzazione del settore elettrico e di supportare la transizione ecologica del settore. In un simile dinamismo troviamo la riscoperta della terra e dell’agroagricoltura da parte di centinaia di giovani che dai tempi dei governi Renzi , Gentiloni partecipano ai bandi di assegnazione di terre non sfruttate. Il loro approccio manageriale e la visione della sostenibilità come valore economico spargono fiducia anche su questo tipo di accordi. Vanno certamente aiutati.

Nei documenti sottoscritti ci sono studi di progetto per valutare la convenienza economica e la fattibilità commerciale, prodotti per le commodities elettrica e gas, il Circular Economy Report per misurare con audit la circolarità dell’azienda e le azioni di miglioramento per l’efficientamento energetico. Sull’installazione di impianti fotovoltaici, sulla creazione di comunità energetiche rinnovabili, su infrastrutture di ricarica elettriche, alla fine misureremo la volontà di migliaia di imprese agricole di non autoescludersi da una battaglia per il progresso. Non possiamo permettercelo.

Commenta