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La Juventus querela il Fatto Quotidiano

Il giornale diretto da Marco Travaglio parla della “doppia inchiesta che fa tremare la Juve” e citando il procuratore della Federcalcio, Giuseppe Pecoraro, riferisce che Andrea Agnelli avrebbe “Partecipato ad incontri con esponenti della malavita” – Il club bianconero reagisce seccamente dando mandato ai propri legali di tutelare la propria onorabilità.

La Juventus querela il Fatto Quotidiano

La Juventus reagisce duramente alla notizia pubblicata oggi da Il Fatto Quotidiano relativa alle accuse mosse dal procuratore della Federcalcio, Giuseppe Pecoraro, al presidente del club bianconero Andrea Agnelli, che secondo l’ex prefetto avrebbe incontrato esponenti della criminalità organizzata scendendo addirittura a patti con loro allo scopo di mantenere l’ordine all’interno dello Juventus Stadium, garantendo parallelamente agli ultras bagarinaggio esclusivo e sugli affari della malavita organizzata.

Nell’articolo dal titolo “Ha agevolato i bagarini ultras e incontrato gente della malavita”, Il Fatto Quotidiano, citando le parole scritte da Pecoraro, riferisce  che lo stesso Andrea Agnelli avrebbe “partecipato personalmente in alcune occasioni, a incontri con esponenti della malavita organizzata e della tifoseria ‘ultras’”.



Il pezzo parla inoltre dell’indagine della procura di Torino che sta cercando di fare luce sul legame tra la curva e la ’ndrangheta.

Ma la Juve non ci sta e attraverso il proprio sito ufficiale comunica “di aver affidato ai legali la tutela della propria onorabilità e rispettabilità.

All’interno della nota i bianconeri precisano inoltre che “la Procura della Repubblica di Torino ha avviato, e recentemente concluso, un’indagine su alcune famiglie ritenute appartenenti alla ‘ndrangheta alle quali si contestano oltre a reati contro persone e patrimonio, anche il tentativo di infiltrazione in alcune attività di Juventus Football Club. Si ricorda inoltre che nessun dipendente o tesserato è stato indagato in sede penale. Si precisa altresì che – conclude la nota – nel pieno rispetto delle indagini e degli inquirenti, la società ha sempre collaborato mantenendo uno stretto riserbo a tutela del segreto istruttorio. Per quanto attiene alla giustizia sportiva, la società ha già dimostrato fattivamente la propria disponibilità a collaborare”.

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