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La Germania affonda le Borse: Milano tra le peggiori

L’arretramento del Pil tedesco pesa sui listini azionari – Piazza Affari maglia nera: in forte ribasso le banche ma anche Tenaris e Stm

Piazza Affari accelera al ribasso a -1,88% intorno alle 13, segnando la performance peggiore tra le altre borse europee tutte in rosso sulla scia del dato negativo del Pil tedesco nel secondo trimestre: un calo dello 0,1% rispetto al primo trimestre, in frenata dal +0,1% del periodo gennaio marzo 2019. Con questo quadro macroeconomico, una contrazione dell’industria nel terzo trimestre è probabile. 

Invece il pil dell’Eurozona, secondo quanto è emerso stamani dalla seconda lettura, è cresciuto dello 0,2% a livello trimestrale e dell’1,1% su base annuale nel secondo trimestre. Ma la produzione industriale della zona euro in giugno è scesa del 2,6%, ben più delle attese che indicavano un calo dell’1,2%.  

Completa il quadro l’allarme sulla congiuntura cinese: la produzione industriale cinese, in luglio, è cresciuta solo del 4,8%, l’incremento più debole degli ultimi diciassette anni. In giugno era stata del 6,3%.  Rallentano più del previsto anche i consumi: +7,6%, dal +9,8% di giugno. 

Per giunta, riferisce Bloomberg, i vertici cinesi non hanno affatto intenzione di concedere alcunché a Donald Trump, in prossimità del primo di ottobre, data del settantesimo anniversario della fondazione della Repubblica Popolare.

Francoforte arretra dello 0,87%. Nel listino tedesco, Commerzbank segna un nuovo minimo storico a 4,92 euro, nel giro di un anno, il titolo si è quasi dimezzato. Deutsche Bank perde il 3%. 

Meglio di Madrid sotto dell’1% abbondante. Fuori dall’Eurozona Zurigo -0,4%. La svizzera Schindler cede il 4,2% dopo aver riportato un calo del 22% negli utili del secondo trimestre, a causa dell’inflazione salariale, del rincaro dei materiali e del cambio di valuta sfavorevole. 

Il rendimento del Btp, dopo un avvio del decennale all’1,58, sale ll’1,63% .Lo spread si attesta a 226 punti base (da 220). Il Bund è su livelli record a -0,62%. L’euro è in lieve rialzo a 1,118 sul dollaro. 

L’oro si è allontanato dai massimi degli ultimi sei anni, ma si mantiene intorno a quota 1.500 dollari l’oncia, stamattina il prezzo è pari a 1.499 dollari, -0,1%. 
 
Il petrolio WTI  è in calo dell’1,2%, a 60,7 dollari, ieri +4,7%. In frenata gli energetici a Piazza Affari: Eni -0,6%. Saipem -0,6%. Hsbc porta la raccomandazione a Buy, da Hold, target price 5,1 euro. Tenaris -1% , coinvolta nella crisi argentina. 

Correggono le banche dopo il balzo di ieri: Unicredit -2,8%. Ubi Banca -2%, Intesa Sanpaolo -2%. Monte Paschi-0,3%, dal +3% di stamattina. Ferrari +0,2%. Goldman Sachs alza a Buy, da Neutral. Fiat Chrysler -2%, Pirelli  -2,5%. 

Fuori dal paniere principale: 

  • Continua la corsa della matricola dell’oro: Confinvest è sospesa per eccesso di rialzo.
  • Positivi  ePrice +6%, Friulchem +4%. 
  • Tod’s +0,2%. Jefferies taglia il target a 27 euro. 

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