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La Fondazione Pirelli a “Tempo di Libri”

L’evento si svolgerà dall’8 al 12 marzo 2018 nell’ambito della Fiera internazionale dell’editoria a Fieramilanocity

La Fondazione Pirelli a “Tempo di Libri”

La Fondazione Pirelli, che custodisce l’intero patrimonio storico e culturale dell’azienda, sarà presente per la prima volta a “Tempo di Libri”, la Fiera Internazionale dell’Editoria che si svolgerà a Milano dall’8 al 12 marzo negli spazi di Fieramilanocity e che vede Pirelli tra i suoi sostenitori. Per ripercorrere le importanti evoluzioni nel campo dell’industria, del design e della comunicazione d’impresa che da sempre contraddistinguono la storia di Pirelli, Fondazione Pirelli proporrà presso il proprio stand numerosi eventi culturali.

Il 9 e 10 marzo, in particolare, gli attori Marco S. Bellocchio e Fabrizio Martorelli animeranno lo stand interpretando alcuni brani tratti dalla storica rivista “Pirelli”, mentre l’8, 9, 10 e 12 marzo saranno le scuole a diventare protagoniste della manifestazione, partecipando a laboratori didattici che – grazie alle parole dei grandi autori della rivista “Pirelli” – permetteranno di approfondire temi quali il mondo del lavoro e della ricerca tecnologica, le trasformazioni della città di Milano e la valorizzazione digitale dei documenti storici. Il racconto curato dalla Fondazione Pirelli vuole ripercorrere il rapporto tra scienza e cultura umanistica che è alla base della cultura d’impresa e della storia dell’azienda.



Fondata nel 1872 e oggi tra i maggiori produttori al mondo di pneumatici, Pirelli è impegnata sin dai suoi esordi nell’innovazione scientifica e tecnologica con particolare attenzione verso i temi della sostenibilità ambientale. Attraverso fotografie e testi si racconta il mondo della ricerca scientifica e la vita della fabbrica, dove il lavoro dell’uomo si unisce a quello delle macchine, dai mescolatori e dalle calandre alle tecnologie più sofisticate basate sulle rivoluzioni digitali delle moderne fabbriche e dei robot Next Mirs (il sistema Pirelli di produzione automatizzata degli pneumatici).

La fabbrica, quindi, non solo come luogo di produzione ma anche come luogo aperto alla cultura e fonte d’ispirazione per la creazione di libri, opere teatrali e componimenti musicali. La storia dello sviluppo scientifico in Pirelli s’intreccia, pertanto, con quella della promozione dell’arte e della cultura, con un immutato interesse – anche in questi ambiti – per l’innovazione. Ne è un esempio la collaborazione con artisti e fotografi di fama internazionale quali, tra gli altri, Bruno Munari, Riccardo Manzi, Raymond Savignac, Arno Hammacher, Peter Lindbergh, Stefan Glerum, Pokras Lampas ma anche grafici e designer come Bob Noorda, Lora Lamm, Armando Testa.

L’integrazione tra cultura scientifica e cultura umanistica è testimoniata dalle pagine di “Pirelli. Rivista d’informazione e di tecnica”, rivista bimestrale dall’azienda pubblicata tra il 1948-1972, dove grandi protagonisti della cultura quali, Eugenio Montale, Salvatore Quasimodo, Carlo Emilio Gadda, Italo Calvino, Leonardo Sinisgalli, Piero Chiara e ancora, Umberto Eco, Dino Buzzati e Gillo Dorfles, hanno dato vita a un fecondo dibattito culturale. Tutti i 131 numeri della rivista sono consultabili online sul sito www.fondazionepirelli.org.

Un dialogo e confronto ancora oggi attuali grazie alle collaborazioni di Pirelli con autori quali Hans Magnus Enzensberger, Guillermo Martinez, William Least Heat-Moon, Javier Cercas, Hanif Kureishi, Javier Marías, che, insieme al contributo di grafici e artisti, arricchiscono alcuni dei volumi dei bilanci aziendali degli ultimi anni. Pirelli è stata molto attiva anche nella promozione della lettura sul luogo di lavoro sin dalla prima biblioteca aziendale istituita nel 1928. In tempi più recenti l’azienda ha aperto una biblioteca nell’Headquarters di Milano Bicocca e una all’interno dello stabilimento di Bollate, in aggiunta a quella del Polo Industriale di Settimo Torinese.

La Fondazione Pirelli custodisce un archivio storico – proclamato di interesse storico dalla Sovraintendenza Archivistica – di oltre 3,5 Km di documentazione sulla storia di Pirelli dalla sua fondazione, nel 1872, a oggi. Ruolo centrale è giocato dalla sezione dedicata alla pubblicità e alla comunicazione che testimonia la feconda collaborazione di Pirelli con intellettuali, artisti, fotografi e l’attitudine dell’azienda ad anticipare l’evoluzione dei linguaggi e degli strumenti della comunicazione: dal design alla fotografia, dai primi esperimenti di computer graphics alle recenti sfide digitali.

Due recenti pubblicazioni curate dalla Fondazione Pirelli ripercorrono oltre un secolo di evoluzione di strategie e linguaggi della pubblicità, anche nel passaggio dalla tecnologia analogica a quella digitale, e testimoniano il ruolo d’avanguardia di Pirelli nel campo della comunicazione visiva.

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