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La Bce rafforza il bazooka (ma non troppo)

L’istituto centrale taglia i tassi sulle aste Tltro3 e crea una nuova serie di operazioni di rifinanziamento per l’emergenza (Peltro), ma non preme sull’acceleratore e conserva un margine di manovra per i prossimi mesi – Il costo del denaro resta al minimo

La Bce rafforza il bazooka (ma non troppo)

La Banca centrale europea aumenta ancora la potenza del suo bazooka, ma non tanto da scaldare i mercati. “L’eurozona sta fronteggiando una contrazione dell’attività con una velocità e una magnitudine senza precedenti – ha detto Christine Lagarde, numero uno della Bce, in conferenza stampa – Il Pil dell’area euro potrebbe subire un tracollo tra il 5% e il 12% quest’anno, a seconda della durata delle misure di contenimento dei contagi e dell’efficacia delle politiche varate per mitigarne gli effetti su imprese e lavoro”.

TLTRO3

Nella riunione di giovedì, il Consiglio direttivo ha deciso di tagliare di 50 punti base i tassi d’interesse sulle aste Tltro3, le operazioni attraverso cui la Bce immette liquidità nel sistema bancario (obbligando però gli istituti di credito a utilizzare i soldi ricevuti per finanziare l’economia reale). Il provvedimento riguarda le aste che si terranno fra giugno 2020 e giugno 2021.

PELTRO

Non solo. La Banca centrale europea ha lanciato anche una nuova serie di operazioni di rifinanziamento a lungo termine contro l’emergenza coronavirus: si chiamano Peltro, acronimo per “Pandemic Emergency Longer-Term Refinancing Operations”. Le Peltro, spiega Francoforte, “consistono in sette operazioni di rifinanziamento addizionali che cominceranno a maggio 2020 e matureranno in sequenza sfalsata tra luglio e settembre 2021”. Saranno condotte “attraverso una procedura di asta a tasso fisso a piena aggiudicazione, con un tasso d’interesse 25 punti base sotto il tasso medio delle operazioni principali di rifinanziamento prevalenti durante la vita di ogni Peltro”.

PEPP

Per quanto riguarda il Pepp, la Bce fa sapere di essere “del tutto preparata ad aumentarne le dimensioni nella misura necessaria e per tutto il tempo necessario”. Lanciato a fine marzo, il “Pandemic emergency purchase programme” (Pepp) è un nuovo programma di acquisto titoli che si affianca al quantitative easing per rispondere all’emergenza coronavirus. La dotazione iniziale del Pepp è di 750 miliardi di euro, ma di fatto l’istituto centrale potrà acquistare sul mercato secondario obbligazioni pubbliche e private senza alcun limite d’importo o di durata.

TASSI D’INTERESSE

Infine, ma questo era scontato, la Bce ha mantenuto i tassi d’interesse al minimo storico: il tasso principale resta quindi a zero, quello sui depositi a -0,50% e quello sui prestiti marginali allo 0,25%.

LA BCE CONSERVA MARGINE D’AZIONE

Di fatto, la Banca centrale europea si è mossa come previsto dal mercato, senza forzare la mano. In questo modo l’Eurotower conserva un margine d’azione da sfruttare i prossimi mesi, quando il contraccolpo economico della pandemia si farà sentire con più violenza.

Leggi il comunicato ufficiale della Bce.

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