La rassegna espone i lavori di 54 artiste e artisti viventi, nati tra gli anni Sessanta e la fine degli anni Novanta, tra cui 16 under 35, e vede 45 prime partecipazioni alla Quadriennale, per un totale di 187 opere distribuite su circa 2000 mq espositivi, con una significativa presenza di produzioni site-specific. Con un grande progetto corale, Fantastica racconta l’arte in Italia dei primi venticinque anni del XXI secolo attraverso cinque percorsi d’indagine, sviluppati dai curatori e distribuiti negli spazi al piano terra del Palazzo delle Esposizioni. Nella sezione La mia immagine è ciò da cui mi faccio rappresentare: l’autoritratto, curata da Luca Massimo Barbero, il tema centrale è la rappresentazione del sé, intesa come possibilità di scegliere come raffigurarsi o da cosa farsi rappresentare. L’ispirazione non proviene tanto dal mito di Narciso, quanto dall’Orfeo di Jean Cocteau, dove lo specchio diventa soglia tra mondi comunicanti, più che semplice oggetto riflettente. In Memoria piena. Una stanza solo per sé, curata da Francesco Bonami, l’attenzione è rivolta ai concetti di indipendenza e autonomia, elementi distintivi della generazione artistica in mostra. Ogni artista mantiene una propria identità, in connessione con molteplici altre, senza necessità di adesione a gruppi o tendenze. La sezione si ispira al saggio di Virginia Woolf Una stanza tutta per sé, che diventa sia manifesto tematico sia soluzione allestitiva. Emanuela Mazzonis, con Il tempo delle immagini. Immagini fuori controllo?, esplora il ruolo della fotografia nell’arte contemporanea. Qui la fotografia non è più semplice rappresentazione del reale, ma strumento di rivelazione, in continua evoluzione verso nuove e ingegnose possibilità espressive. Infine, Francesco Stocchi presenta una sezione senza titolo, pensata per esaltare l’atto creativo. Qui emerge un approccio di autarchia procedurale collettiva, che restituisce centralità all’artista non solo nella realizzazione dell’opera, ma anche nella progettazione dello spazio espositivo, concepito per accogliere e coinvolgere il pubblico. La sezione di Alessandra Troncone, Il corpo incompiuto, invita a riflettere sulle possibili narrazioni contemporanee del corpo umano e non umano, esplorando mito, scienza e trasformazioni sociali attraverso opere che offrono visioni stratificate e composite. La 18ª Quadriennale d’arte è inoltre arricchita da un calendario di performance, capaci di trasformare il percorso espositivo in uno spazio di continua attivazione e interazione tra corpo, spazio e opera, rendendo la visita un’esperienza immersiva e partecipativa.
Elemento unificante della mostra è l’allestimento progettato da BRH+ (Barbara Brondi & Marco Rainò)
Un allestimento che definisce gli spazi, accoglie le opere e guida i visitatori attraverso un sistema di dispositivi architettonici, con velari pensati per mettere in relazione le cinque sezioni più che separarle. L’identità visiva, curata dallo Studio Sonnoli di Leonardo Sonnoli e Irene Bacchi, si ispira all’universo fantastico e surrealista, sintetizzato nella grande “F” che funge da logo della Quadriennale.
Inoltre, al primo piano “I giovani e i maestri”
In parallelo a Fantastica, al primo piano del Palazzo delle Esposizioni, è presentato un progetto espositivo di taglio storico intitolato I giovani e i maestri: la Quadriennale del 1935, a cura di Walter Guadagnini e realizzato in collaborazione con l’Archivio Biblioteca della Quadriennale. La mostra celebra la storica rassegna d’arte italiana degli anni Trenta, evento che segnò la trasformazione della Quadriennale da manifestazione periodica a ente, e quest’anno ricorre il novantesimo anniversario della II Quadriennale del 1935. Anche per la mostra storica l’allestimento è firmato da BRH+ e l’identità visiva dallo Studio Leonardo Sonnoli.
I partner tecnici e l’impegno finanziario
La realizzazione della 18ª Quadriennale d’arte è stata possibile grazie a un budget complessivo di 2,6 milioni di euro, proveniente per il 44% da fondi propri dell’Istituzione, per il 40% da un contributo straordinario della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e per il 16% dal sostegno di soggetti privati. Intesa Sanpaolo conferma il proprio ruolo di Main Partner della mostra, in linea con i programmi di sviluppo culturale del Gruppo e con il Progetto Cultura, fulcro delle attività delle Gallerie d’Italia, le quattro sedi museali della banca a Milano, Napoli, Torino e Vicenza. Enel è sponsor ufficiale della rassegna. Fondazione Roma partecipa come Partner culturale, in qualità di mecenate impegnato nella promozione dell’arte contemporanea, sostenendo in particolare il Premio Quadriennale e il Premio Giovane Arte. Partner tecnico principale è Dresswall, ideatore e realizzatore del sistema di velari che connette le diverse sezioni espositive. ILTI Luce, parte di Nemo Group, è partner tecnico per il progetto illuminotecnico della mostra.
Promossa dalla Fondazione La Quadriennale di Roma, con la partecipazione del Ministero della Cultura, della Regione Lazio, di Roma Capitale e della Camera di Commercio di Roma, e organizzata in collaborazione con l’Azienda Speciale Palaexpo, la mostra, intitolata Fantastica, è curata da Luca Massimo Barbero, Francesco Bonami, Emanuela Mazzonis di Pralafera, Francesco Stocchi e Alessandra Troncone.
La Quadriennale di Roma: storia e presidenze
Fondata nel 1927, la Quadriennale di Roma nasce con l’obiettivo di promuovere l’arte italiana contemporanea attraverso una grande esposizione periodica. La prima edizione si tiene nel 1931 al Palazzo delle Esposizioni, con Enrico di San Martino Valperga presidente e Cipriano Efisio Oppo come segretario generale. Nel tempo, la Quadriennale ha raccontato l’evoluzione dell’arte italiana, dal dopoguerra all’arte povera, fino alle sperimentazioni più recenti. Trasformatasi nel 2004 in Fondazione La Quadriennale di Roma, l’istituzione è partecipata dal Ministero della Cultura, dalla Regione Lazio, da Roma Capitale e dalla Camera di Commercio di Roma. Tra i presidenti più recenti si ricordano Umberto Croppi (2019-2023), Luca Beatrice (2024) e l’attuale Andrea Lombardinilo (dal 2025). Oggi la Quadriennale è un osservatorio permanente sull’arte italiana contemporanea, e con la 18ª edizione, “Fantastica”, continua a esplorare le molteplici visioni creative del XXI secolo.