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Italia, S&P conferma il rating a BBB+, con outlook stabile. I miglioramenti mitigano i rischi di un debito ancora elevato

L’agenzia basa la sua decisione su un contesto politico stabile, sulla riduzione degli squilibri esterni e su un deficit attorno al 3%, fattori che mitigano i rischi derivanti dall’ancora elevato debito pubblico

Italia, S&P conferma il rating a BBB+, con outlook stabile. I miglioramenti mitigano i rischi di un debito ancora elevato

L’agenzia S&P ha confermato a “BBB+” il rating per l’Italia con outlook stabile. L’agenzia era stata la prima a migliorare il voto sul Paese ad aprile portando il merito di credito del Paese dal precedente livello BBB. Il 19 settembre era stata seguita anche da Fitch.

L’agenzia sottolinea che questa evoluzione deriva da “un contesto politico stabile” e da un “continuo slancio riformatore”, che insieme alla “riduzione degli squilibri esterni migliorano ulteriormente gli indicatori di credito dell’Italia”. L’insieme di questi fattori “mitiga i rischi derivanti dal debito pubblico ancora elevato e dalle crescenti sfide esterne”, e permette ai Btp di risalire nella scala della tripla B nonostante il fatto che gli altri Paesi nella stessa area della graduatoria mostrino in media un rapporto fra debito e Pil al 57,3%, cioè molto sotto alla metà dei livelli italiani. Un trend positivo che vede anche un miglioramento dei conti pubblici italiani, che quest’anno, in base alle ultime stime del Dpfp, torneranno ad avere un deficit attorno al 3%.

Anche lo spread del Btp decennale rispetto al Bund rimane stabilmente attorno agli 80 punti, nonostante venerdì abbia chiuso in leggero rialzo passando da 80,5 a 81,7 punti, con un rendimento comunque in calo.

La prossima a esprimersi sarà Dbrs, venerdì prossimo, mentre il più atteso è il verdetto di Moody’s che a maggio ha confermato il rating a Baa3 (un gradino sopra ’junk’) alzando però l’outlook da stabile e positivo. La revisione di Moody’s arriverà per ultima, il 21 novembre.

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